sabato 25 maggio 2013

Il Consiglio Comunale del 24 maggio a Vico Equense: uno spettacolo indecente! Il pifferaio magico e i topini ammaestrati!


Il sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque


Il Consiglio Comunale del 24 maggio è stato veramente uno spettacolo indecente! Una indecorosa manifestazione della poca dignità dei convenuti (tutti), rispetto alla manifesta arroganza del Sindaco Gennaro Cinque che, mentre tutti giocavano a fare la parte dei Consiglieri Comunali impegnati e responsabili, se ne stava in schifato isolamento a giocherellare col suo smartphone, come a dire: “parlate, parlate tanto ca’ a cummann sul’io!”. E’ stato veramente uno dei Consiglio Comunali più brutto – come ha detto nel suo intervento il consigliere Maresca di In Movimento per Vico - che io abbia mai visto. Al consigliere Maresca però vale la pena ricordare che questo Consiglio Comunale poteva essere annullato. Poteva benissimo non avere luogo perché c’erano tutti i presupposti per non farlo, ma non lo ha fatto né lui, né nessun’altro! Forse sono solo “ ciance” le mie, come ha disinvoltamente dichiarato la consigliera Scaramellino relativamente alla suo intervento sulla SS. Trinità, ovvero chiacchiere futili e vane o anche frottole, stupidaggini, fandonie, ma sta di fatto che nessuno ha fatto notare che la convocazione era per le 18 in sessione ordinaria. Secondo l’art. 43 del Consiglio Comunale trascorsa un’ora dall’orario stabilito nell’avviso di convocazione, eseguito l’appello e constatata la mancanza del numero legale dei consiglieri, qualsiasi consigliere presente avrebbe potuto far verbalizzare  e dichiarare deserta la seduta. Invece non è andata così. Intorno alle 19,05 – minuto più minuto meno- ma sicuramente dopo, si sono presentati in ordine sparso il Sindaco e i 10 consiglieri di maggioranza, inclusi, la consigliera Cristallo e il consigliere Balestrieri, ovvero due dei tre dissidenti che avevano provocato la crisi. Dopo circa 10 minuti ovvero alle 19,15 circa è entrato in aula il segretario comunale il quale, su invito del Presidente del Consiglio Maurizio Cinque ( terzo dissidente) procedeva all’appello nominale dei consiglieri e, alle 19,20, il Presidente del Consiglio, constatato il numero legale ( in maniera incredibile tutti presenti) dichiarava aperta la seduta dopo un’ora e venti dall’orario fissato in convocazione. Naturalmente nessuno dei presenti ha fatto rilevare che  già alle 19 e un minuto non c’era il numero legale e pertanto la seduta poteva e doveva andare deserta e questo lo voglio ricordare soprattutto ai consiglieri di minoranza. Con questo voglio dire una cosa che sto dicendo da tempo: tutti vogliono rimanere saldamente attaccati alle loro poltroncine di mediocre potere paesano, perché tutti hanno paura di sfiduciare Gennaro Cinque che, in questo contesto sembra o un gattone che gioca con i suoi topini o il pifferaio magico che al suono del suo flauto se li trascina tutti dove vuole lui. Così è cominciata la seduta con una lunga e sgrammaticata relazione dell’assessore Antonio De Martino e poi gli interventi successivi fino al voto sul consuntivo: 11 si e 3 no. Dilengite ha lasciato la seduta, come aveva annunciato nel suo intervento polemizzando col consigliere Aiello e i tre di In Movimento per Vico hanno votato contrario.  Ora la mia domanda senza appello è: perché questi quattro consiglieri non hanno dichiarato dall’inizio la nullità della seduta? Sapevano benissimo che il farla avrebbe portato a questo risultato, in una situazione nella quale ancora oggi permangono incertezze e dubbi e allora perché non lo hanno fatto? Il dissenso sembrerebbe rientrato, perché era visibile a tutti l’isolamento del Presidente del Consiglio Maurizio Cinque. La Cristallo e Balestrieri  pure sembrerebbero rientrati, come i calcoletti o le ipotesi di una nuova maggioranza sembravano trasparire dai sorrisetti del Sindaco che giocava sempre col suo smartphone. E allora perché questa farsa continuata? Non era forse il caso , in apertura di seduta far rilevare immediatamente la nullità della stessa abbandonando l’aula e non consentire così l’approvazione del discutibilissimo consuntivo 2012? E’ penoso notare, come purtroppo sta avvenendo anche su scala nazionale, che dietro il cosiddetto “ senso di responsabilità istituzionale” si nascondono tutti quelli che vogliono rimanere dove stanno e soprattutto vogliono far rimanere le cose come stanno. In questo modo si fanno passare e si giustificano atteggiamenti  e comportamenti arbitrari e lesivi dei regolamenti e delle leggi vigenti!  Come a dire: il Consiglio Comunale è "robba nostra" e il Sindaco di rimando: "e vuie site robba mia". La minoranza avrebbe potuto trovare una scatto di dignità e di orgoglio e farla saltare questa seduta. Lasciare il sindaco e i suoi fuori dalla porta, giocare loro di sorpresa, ma, invece, come sempre, si preferisce esibire la morale pelosa come la carità e allora: facciamola questa seduta dove sappiamo tutti che andrà a finire e come è andata e invece di sfiduciarlo questo sindaco hanno fatto tutti finta di avere responsabilità verso il paese.


Franco Cuomo VAS – Verdi Ambiente e Società



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