mercoledì 20 febbraio 2013

Quale democrazia?



"Gli italiani vogliono che qualcuno pensi per loro" era l’amara considerazione che fece Mario Monicelli prima di suicidarsi, e aveva ragione: è triste o tragicomico, ma è così. A questo destino ineluttabile, perché culturale e gli italiani non sono un popolo culturale, ma ancora veracemente e pervicacemente naturale, dunque primitivo, sembra al momento, non esserci scampo. Forse perché abbiamo sempre avuto il Papa in Italia, non lo so, so che non siamo cambiati molto da come eravamo nel passato. Già Giacomo Leopardi delineò un ritratto impietoso e profondamente autentico degli italiani, da allora, non si si sono apprezzati o visti cambiamenti se non, nelle fogge dei vestiti, ma l' essenza degli italiani è rimasta quella delineata dal poeta filosofo ed è così che ci vedono ancora all'estero. Berlusconi, ha sempre stravinto perché, dai suoi spin doctors, si è fatto cucire addosso -senza difficoltà devo dire- le peggiori nefandezze dei tratti del carattere italiota, creando un immediato riconoscimento con la massa, con il popolo, che è sempre profondamente fascista. A tutto questo, poi bisogna aggiungere la mediocrità e niente altro che la mediocrità di chi da un trentennio a questa parte ritiene di fare politica in questo paese. Mi riferisco a tutto il sistema politico istituzionale che dovrebbe rappresentarci: dalla destra al centro destra al centro al centro sinistra alla sinistra . MEDIOCRI! Personalità acefale e grige senza rigore morale alto, di tipo kantiano per intenderci, senza una grande cultura pervasiva che incarni sia quella grande borghese e sia quella critica, senza gusto ( orribili e mediocri  senza stile) . Cosa o chi rappresenta da anni un Casini? Una Meloni ? Un Bossi? Se non il peggio del peggio degli italiani, ma anche un Bersani: Si, tutto quello che volete: è onesto ( e ci mancherebbe ), ma poi? Ma voi riuscite a vedere il profilo alto di un Bersani, che non sia la caricatura speculare che ne fa Crozza? O quella di Vendola: grande amministratore della Regione Puglia che: “che intento a fare poesie e tournée elettorali, non si era accorto che a TARANTO, l'ILVA spargeva veleni nell'aria e nel mare, rendendo quella zona tra le più pericolose per la salute, del Pianeta” ma , Gesù il suo eloquio dovrebbe esser aggiornato e soprattutto dovrebbe leggere e diffondere più Gramsci che Lyotard, perché a dire il vero ci ha fatto le palle pure lui con le sue "narrazioni"! Poi c'è Grillo, altro fenomeno della peggiore italianità, su di lui mi sento di dire che se avesse usato un a plob diverso per agglutinare le folle, diciamo sul tipo degli oratori solitari di Hyde Park, chissà, forse mi avrebbe convinto, ma quel testone da medusone e l'affanno che mi fa venire quando parla, mi hanno convinto che ci troviamo di fronte all'ennesimo fenomeno da circo ( che stravincerà come è nella nostra tradizione storica) che viene però fatto a brandelli da un coacervo di media prezzolati e corrotti che forse farebbero bene a guardare le travi che hanno nei loro occhi, piuttosto che le pagliuzze del comico genovese. Ecco! Con queste MEDIOCRITA’ dilagante, con questi omuncoli senza nerbo intellettuale, con questi professori ammuffiti, portatori di una cultura accademica ammuffita, con una legge elettorale vergognosa, non ci sono discorsi sulla democrazia che possano tenere! La democrazia da tempo non è più quella alla quale si riferisce il mio amico Mimmo, soprattutto quando essa è diventata la maschera per coprire l'illegalità dei grandi trust finanziari sovranazionali e allora? E allora permettetemi di dire no al voto utile: Utile per chi? Non certo per me, non certo per il paese. Un centro sinistra che fino a qualche mese fa a governato con il centro destra per tenere in vita un governo che faceva gli interessi dei grandi trust finanziari sovranazionali e ora ne critica l'operato, perché dovrebbe essere credibile? Saremo sempre gli italiani di Leopardi, fino a quando ognuno di noi, sulla propria pelle assumerà l'etica della responsabilità verso se stesso e verso tutti gli altri. Fino a quando ognuno di noi non penserà al proprio "particulare" a cominciare dai rapporti fin dentro la propria famiglia, senza pensare che uno può "metterlo a quel servizio ad un altro" e per questo ritenersi più bravo! Insomma! Avere modelli alti di uomini che hanno avuto modelli alti di ideali. Allora forse potremmo ritornare a parlare di democrazia, parlarne ora, senza tener conto di tutto quello che ho scritto, mi sembra un vuoto esercizio di retorica, un perbenismo del pensiero che trova il tempo che trova. E questa Italia? Ma che crollasse questa Italia! Può darsi che con la sua rovina, come dalla rovina di Kash, rinasca un paese più civile, meno corrotto fatto di gente più responsabile.

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