giovedì 26 ottobre 2017

LA SINISTRA E’ MORTA, IL DISEGNO DELLE CAMARILLE POLITICHE CON L’APPROVAZIONE DI QUESTA LEGGE ELETTORALE ORMAI E’ PLATEALMENTE CHIARO! MENTRE L’OFFENSIVA CAPITALISTA VA AVANTI.



La sinistra ormai è definitivamente spacciata, oggi il mondo avrebbe bisogno di comunismo, ma l’ideologia imperante ne ha cancellato persino il ricordo. Con una mistificazione ideologica aggressiva e falsa si è raccontata una grande menzogna e si continua a dire che ormai è una ideologia del secolo scorso, come se il capitalismo fosse invece una ideologia e un sistema economico nato oggi. Non è vero e se si guarda a ciò che sta accadendo in Italia, soprattutto, ma anche in Europa e nel resto del mondo, ce ne possiamo fare un’idea.   La gente comune, i cittadini comuni, vogliono un salario garantito, vogliono diritti sociali, un welfare state, questa gente comune oggi non può seguire più una sinistra che invece propone più Europa, più globalizzazione, più fiscal compact, più teologia del libero mercato.  Ecco che allora questa gente viene diffamata perennemente con un termine, che oggi ascoltiamo fino alla nausea da TV e giornali, come populista, xenofoba, razzista, nella misura in cui non aderisce ai dettati delle élites finanziare chiedendo con forza di sopravvivere e perseguendo i suoi obiettivi che sono quelli di avere un salario fisso, garantito. Questo è il punto fondamentale: sono sparite la tutela, le garanzie e la dignità del lavoro e dei lavoratori. A mio avviso il 1989, la data della caduta del muro di Berlino è stata la data decisiva della sparizione della sinistra e il momento in cui l’offensiva capitalista ha potenziato la sua strategia di controllo totale . Oggi la sinistra ha come unica funzione, quella di ingessare  in senso globalista, liberista e atlantista le masse nazionali popolari, le quali, ancora danno credito a questa sinistra in forza del giacimento di consensi che, essa sinistra, ha maturato ai tempi del forte Partito Comunista italiano e che oggi utilizza tale consenso per traghettare le masse nazionali popolari ( termine non disprezzato, come è oggi, ma utilizzato da Antonio Gramsci), verso l’abisso, verso la loro disintegrazione, cioè verso l’adesione a un modello che va negli interessi opposti di queste masse nazionali e popolari.  Chiediamoci allora perché mai dovrebbe essere di sinistra difendere l’immigrazione di massa, non quella che fugge dalle guerre, ma quella organizzata in quei paesi come nuovo schiavismo?  Chiediamoci che vantaggio ne ha un lavoratore italiano dell’arrivo di milioni di masse di migranti che lavorano in tutte le condizioni, schiavizzati, in condizioni tali per cui il salario si abbassa anche per i lavoratori italiani. Questi immigrati, questi nuovi e sempre vecchi dannati della terra, come li definì Franz Fanon, non vengono integrati oggi dal capitale, è bene ricordarlo, vengono invece  disintegrati e sfruttati come bassa manodopera, per abbassare i costi della forza lavoro. Perché mai la sinistra dovrebbe dire: ci vuole più Europa, se l’Europa oggi è un meccanismo finanziario a beneficio del capitale europeo contro le classi lavoratrici e il ceto medio?  Perché mai una sinistra dovrebbe dire più globalizzazione, se la globalizzazione dovrebbe mettere in competizione i lavoratori italiani che ancora beneficiano, chissà fino a quando ancora, di alcuni diritti sociali conquistati e oggi fortemente messi in discussione e metterli in competizione con chi in India, Cina o Bangladesh non ha alcun diritto sociale, sicché gli italiani, per competere meglio, perché ormai il mantra recitato da tutti è la parola competitività anche per la sinistra, dovranno privarsi dei loro diritti conquistati per essere più competitivi  con lavoratori schiavi? Se questa è la sinistra, ebbene questa sinistra ha rinunciato alla dignità del lavoro, ai diritti sociali, e assume come proprio orizzonte di riferimento la competitività di mercato, la liberalizzazione dei mercati, il valore dei mercati, se tutto questo è ciò che stiamo vedendo allora la sinistra è finita. E allora, oggi, non vi è nel mondo globalizzato, altro modo per difendere il lavoro e i suoi diritti se non  fare opera di protezionismo, sovranità nazionale, che, badate bene, non significa nazionalismo imperialistico come solerti giornaliste televisive col sorriso di plastica imboniscono dalle varie TV, significa invece difesa dell’interesse nazionale e quindi difesa del lavoro e delle classi medie . Questo è il punto fondamentale sul quale riflettere tutti. Finché la sinistra non farà questo riorientamento formale e simbolico e non assumerà la sovranità come baluardo per difendere la democrazia  e i diritti sociali, strappandola  alla protervia dei gruppi, questi si, nazionalisti e xenofobi di destra,non vi sarà più sinistra. Perché, e questo lo sostengono insigni costituzionalisti, e non il ciarpame politico giornalistico nostrano, non vi può essere democrazia in assenza di sovranità, ogni volta che sentiamo dire : cessione di sovranità , superamento delle sovranità, state pur certi che questo significa superamento degli ultimi residui di democrazia possibile di democrazia reale di manifestazione del volere dei cittadini, questa legge elettorale ultima approvata ne è l’esempio più vistoso. Questo al di là di tutte le formule buoniste e pseudo garantiste e politically correct che tutte sere i talk show delle televisioni generaliste, io direi di tutte le TV, ci ammansiscono. Chi sono oggi gli ultimi? Sono gli sconfitti dalla globalizzazione:  il proletariato dissolto nel precariato, le masse di dannati della terra che sono diventata carne da macello per il capitalismo e la vecchia classe media rapinata a colpi di rapine legalizzate finanziarie come il “bail in”, il prelievo forzato che le banche sono autorizzate a fare con i soldi dei correntisti, n caso di difficoltà. Tutto questo, abilmente pilotato dai media , finisce con lo scatenare una guerra tra ultimi che, invece di solidarizzare contro il capitale finanziario  sovranazionale,  finiscono col farsi la guerra tra loro: questo è il vero capolavoro del potere supportato dal sistema dei media al suo totale servizio. Ora il punto è che questa sinistra, se fosse veramente tale si opporrebbe con tutte le forze al CETA, al trattato di liberalizzazione E di libero scambio tra Canada e Unione Europea, in fase di ratifica da parte degli stati membri dell'UE nel 2017, tutto a detrimento dell’interesse economico e sociale nazionale. Oggi, per dirla tutta, e lo scrivo in chiave paradossale, l’unico partito veramente riconoscibile e che gioca a carte scoperte in Italia, è il Partito Democratico, il PD, che ha apertamente preso le parti dell’aristocrazia finanziaria europea  mentre come propri nemici diretti ha eletto le masse dei lavoratori ( precari ) , quelli esclusi dal lavoro, il ceto medio e gli ultimi del mondo in senso lato Tutto questo  rappresentato  in tre scelte di questo partito:  la riforma della Costituzione, che che in un certo senso è la distruzione della Costituzione voluta dalle èlites finanziarie,  la riforma della scuola che è stata la distruzione della scuola per dissolvere, dietro formulette tecnocratiche , lo sviluppo e la cultura alle poche teste pensanti che ancora potevano trovarsi in questo paese, e infine il jobs act ovvero la distruzione totale dei diritti del lavoro. Non credo vi sia niente altro da dire, se non il prendere atto di una debacle di ciò che oggi impropriamente ancora si continua a chiamare sinistra e, di riconoscere che nello scrivere o riflettere su tutto questo avevo davanti a me alcuni testi di Antonio Gramcsi, che gli americani stanno studiando nelle loro università più prestigiose  mentre i cosiddetti quarantenni d’assalto del Partito Democratico ne ignorano anche il nome, da qui, la mia ferma convinzione che bisognerebbe riparlare di nuovo di comunismo, che questo non è una cosa vecchia e obsoleta come vogliono farci credere e che le forze per opporsi a questa offensiva globale del capitalismo ci sono ancora tutte solo che bisognerebbe di nuovo organizzarle in un progetto di riscatto della dignità degli uomini rispetto alla dignità del mercato.



Franco Cuomo 

domenica 22 ottobre 2017

La "gaffe" VAS e le casette dell'acqua


A seguito di un mio post sulle casette dell'acqua in costiera c'è stato un errore di attribuzione parentale per omonimia, al politico Luigi Cesaro, elemento di spicco di Forza Italia e già Presidente della Provincia, attribuendo al responsabile della Encon un legame che non sussiste col politico. 

Notizie frettolose  senza fonti o con fonti poco attendibili e non corrette possono generare equivoci anche sgradevoli, è successo la prima volta a VAS, con grande rammarico, che si è fidato inopportunamente, ma non succederà più. 

Sono errori che nell’ informazione si pagano, perché quella che Metropolis ha definito una “gaffe”, finisce con l’oscurare il problema case dell’acqua che invece rimane.La prossima volta faremo più attenzione sulle informazioni che si riceveranno.

Detto questo però, vorrei dire che  le perplessità e i dubbi e gli interrogativi su quell'appalto e su come esso venga tuttora gestito rimangono tutte. Sta di fatto che la Encon di S. Antimo ha vinto un appalto di 600 mila euro che non sono certo bruscolini e sarà pure corretta la procedura di assegnazione indipendentemente dall'omonimia del cognome, ma le procedure di controllo dell'acqua destano grandi perplessità e rimando tutti al mio post precedente, dove per altro, particolare non trascurabile, io usavo il condizionale per la !famosa parentela”, ma andiamo avanti.

La Encon che fornisce le casette di acqua e che dovrebbe essere controllata per questo fa i prelievi e li affida alla Roselli che invece dovrebbe farli lei i prelievi. L'adagio dice:" a pensar male ci si azzecca sempre",  e io potrei pure pensare che l'acqua che viene consegnata dalla Encon alla Roselli per essere analizzata potrebbe essere una qualsiasi acqua minerale in bottiglia e non quella delle casette - che ripeto come ho scritto nel mio post precedente - essendo sprovvista di cloro, deve essere consumata entro 36/48 ore. Inoltre il mantenimento delle casette stesse, la singola igiene dei rubinetti e la loro ubicazione, il loro funzionamento ( spesso mancato funzionamento) destano ancora molteplici perplessità e dubbi mentre appare molto discutibile e criticabile il ruolo giocato dalle amministrazioni comunali per le controverifiche relativamente ai campioni di acqua e soprattutto i tempi.

Potrei azzardare che tra un anno o due quelle casette saranno dei rottami e i 600 mila euro chissà a cosa o chi saranno serviti, ma è solo una ipotesi anche se abbastanza plausibile. Allora io scrivo consapevolmente e tristemente che è così che vanno le cose qui e tutto questo riteniamo sia molto grave poiché, oltre trattarsi di un servizio pubblico che viene erogato ai cittadini , è anche in gioco la sicurezza sanitaria della popolazione che ne usufruisce.

Ora fatte tutte le scuse dovute non abbandonerei invece il problema principale, ovvero: la casette dell’acqua. Relativamente poi al citato interessamento da parte del DDA ( Direzione Distrettuale Antimafia) a proposito della ditta Roselli di cui pure si parlava nel mio post, riteniamo di non aver infangato alcuno visto che non abbiamo fatto altro che citare un articolo apparso su Il Fatto Quotidiano il 27 marzo del 2014 titolato:” Napoli, la camorra e quelle analisi truccate dai laboratori privati”  a firma di Chiara Paolin. Dunque i possibili ricorsi legali non trovano appoggi o per lo meno non nei nostri confronti, perché la fonte citata questa volta è corretta e reperibile facilmente. Il problema dunque rimane tutto quanto, mentre a VAS del circolo di Vico Equense, rimane l’impegno di ricostruire una credibilità su questo argomento al fine di poter ripresentare una nuova interrogazione  al Ministro dell'Ambiente .


Franco Cuomo - VAS- Circolo "Giovanni Esposito", Vico Equense




giovedì 19 ottobre 2017

CASETTE DELL'ACQUA, MA ERANO COSI' INDISPENSABILI? UNA FACCENDA PER NIENTE CHIARA E POCO TRASPARANTE. I VAS SOLLECITATI DAI CITTADINI HANNO PRESENTATO UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE.


E’ certamente il caso di dire qualcosa su una vicenda nebulosa iniziata nel dicembre 2016. . Sto parlando delle famose quanto inutili “casette dell’acqua” della Costiera ovvero, dei distributori della stessa acqua del rubinetto, che già paghiamo cara come utenti, con l’aggiunta di anidride carbonica. Casette che avrebbero dovuto frenare il consumo di acqua minerale in bottiglie di plastica .Ne ha parlato per  primo Beniamino Cuomo questa estate sulla sua pagina Facebook, ma crediamo che debba essere ripresa per chiarire in modo definitivo   alcuni punti molto importanti  . Allora, i fatti: La Encon srl è una è una società specializzata in servizi di Ingegneria Ambientale operante nel settore dell'ambiente dall'anno 2009 con sede a S.Antimo, il cui Legale Rappresentante è l’ing. Raffale Cesaro (proprietario 50% delle azioni della società) che potrebbe essere il fratello o un parente  di Luigi Cesaro il politico italiano deputato di Forza Italia e de Il Popolo della Libertà, dal 1996 e Presidente della Provincia di Napoli dal 2009 al 2012. 

La Encon, un solo dipendente nel 2016, ha vinto l’appalto con la Provincia per le casette dell’acqua  in Costiera:dovrebbero essere quindici , di cui tre a Vico Equense (Moiano, ad Arola non funziona,a Via Mirto non è stata installata) ,tre a Meta, tre a Piano, una a S.Agnello e Termini, altre due a Sorrento che, sembra ,non abbiano mai funzionato. 

Per obbligo di capitolato la Encon è tenuta fare analisi chimiche e microbiologiche “almeno trimestrali”, per verificare la salubrità dell’acqua erogata dalle cosiddette casette, poiché, in particolare, essendo privata del cloro può essere soggetta a pericolose alterazioni biologiche. 

La Encon ha incaricato in questi mesi per dette analisi il Centro Diagnostico Roselli s.a.s di Sperone (AV). La  Roselli ha fatto sì le analisi ma, nel farle, ha utilizzato  campioni di acqua prelevati direttamente dalla stessa Encon : infatti,come si legge nel rapporto di prova, alla voce: campionamento effettuato da la Roselli scrive: a vs cura ( a vostra cura);ovvero la Encon,che dovrebbe essere controllata, effettua essa stessa i rilevamenti

Chiaramente questo procedimento non tutela in alcun modo l’interesse pubblico ,ovvero la salute dei cittadini,suscitando forti dubbi e perplessità. Per dovere di informazione,il Fatto Quotidiano  del 24 marzo 2014 a firma di Chiara Paolin  riferisce che la Roselli s.a.s fu attenzionata  nel 2014 dalla DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA di Napoli, ovvero  l’organo della Procura della Repubblica a cui viene demandata la competenza sui procedimenti relativi ai reati di stampo mafioso pubblico, . Tutti i dubbi legittimi  che debbono essere spazzati via. 

Questi i fatti , ma, naturalmente questo è un discorso tutto politico/economico. In un paese normale, con problemi serissimi di fogne, acquedotti fatiscenti con dubbi potabilità dell'acqua, con scuole vecchie senza certificazioni antisismiche e senza l’agibilità da parte dei Vigili del Fuoco viene da chiedersi perché mai sono state appaltate per quasi 600.000 euro per 15 casette dell’acqua del rubinetto, cioè acqua che già beviamo e paghiamo, alla quale viene aggiunta anidride carbonica?

Un dato importante da sottolineare è che 88.000 euro di questo appalto sono stati destinati alla comunicazione ovvero, a nulla .Sicuramente è tutto fatturato, sicuramente è tutto in regola ma è debole anzi debolissima la risposta “ ambientalista” si fa per dire, della riduzione del consumo di acqua in plastica, considerato che appena il 5% della popolazione beve l’acqua delle casette. Certo dicono che le casette servono a ridurre il consumo di acqua minerale imbottigliata, e il traffico camion in giro per trasportarla, però nessuno dice quello che invece andrebbe detto ed è molto più importante, ovvero: che l'acqua delle casette è priva di cloro e dunque, quando viene imbottigliata si dovrebbe consumare entro 36/48 ore, altrimenti può diventare patogena. In più, per come sono costruite e spesso anche per dove sono state ubicate( qualcuna vicino ai raccoglitori di indumenti usati o altro) nessuno può garantire che il beccuccio non sia inquinato da mani, da animali, da agenti atmosferici. 

I Comuni per mesi hanno finta di non vedere, poi con forte ritardo, sentendosi incalzati, hanno iniziato a pubblicare sull’albo pretorio online i report messi prima alla meno peggio direttamente sulle casette dalla ENCON.Il Comune di Vico li ha pubblicati a fine agosto, mentre il primo report andava pubblicato a marzo; Piano di Sorrento con un mese di ritardo; da Meta si aspetta una risposta chiara, S.Agnello e Massalubrense al momento non si hanno notizie.Come mai? , per concludere, siamo certi che la Roselli ha da ACCREDIA l’accreditamento per tutte le analisi presenti nei report? Lo chiederemo agli esperti del settore.

VAS – Circolo “Giovanni Esposito” –Vico Equense (NA)

___________________________________________________________________

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA PRESENTATA DALLA SENATRICE LOREDANA DE PETRIS, GRUPPO MISTO, PER CONTO E SU RICHIESTA DI VAS-NAZIONALE-PRESIDENTE SENATORE GUIDO POLLICE.


Al Ministro dell'Ambiente
Al Ministro di Grazia e Giustizia

A rispota scritta



Premesso che

            la Encon srl è una è una società specializzata in servizi di Ingegneria Ambientale operante nel settore dall'anno 2009 con sede a S.Antimo, il cui Legale Rappresentante è l’ing. Raffale Cesaro (proprietario 50% delle azioni di questa società), figlio di Luigi Cesaro il politico italiano deputato di Forza Italia e de Il Popolo della Libertà, dal 1996 e Presidente della Provincia di Napoli dal 2009 al 2012;

considerato che

            la  Encon ha un solo dipendente e nel 2016,  ha vinto l’appalto con la Provincia per le casette dell’acqua  in Costiera;

verificato che

            le casette dovrebbero essere quindici, di cui tre a Vico Equense (Moiano, ad Arola non funziona, a Via Mirto non è stata installata), tre a Meta, tre a Piano, una a S.Agnello e Termini, altre due a Sorrento che, sembra, non abbiano mai funzionato. Per obbligo di capitolato la Encon è tenuta fare analisi chimiche e microbiologiche “almeno trimestrali”, per verificare la salubrità dell’acqua erogata dalle cosiddette casette, poiché essendo privata del cloro può essere soggetta ad alterazioni biologiche. La Encon ha incaricato in questi mesi  per dette analisi il Centro Diagnostico Roselli s.a.s di Sperone. La  Roselli ha fatto sì le analisi, ma nel farle, ha utilizzato un campione di acqua prelevato  direttamente dalla Encon stessa, poiché come si legge nel rapporto di prova, alla voce: campionamento effettuato da la Roselli scrive: a vs cura (a vostra cura); ovvero  la Encon, che dovrebbe essere controllata effettua essa stessa i rilevamenti. Chiaramente questo procedimento non tutela in alcun modo l’interesse pubblico ,ovvero la salute dei cittadini,suscitando forti dubbi e perplessità; 

per dovere di informazione si ricorda che

            il Fatto Quotidiano ha riferito che la Roselli s.a.s fu attenzionata nel 2014 dalla DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA di Napoli, ovvero  l’organo della Procura della Repubblica a cui viene demandata la competenza sui procedimenti relativi ai reati  pubblici;

accertato che

            in un paese normale, con problemi serissimi di fogne, acquedotti fatiscenti con dubbi potabilità dell'acqua,  con scuole vecchie senza certificazioni antisismiche e senza l’agibilità da parte dei Vigili del Fuoco viene da chiedersi perché mai sono state appaltate per quasi 600.000 euro15 casette dell’acqua del rubinetto, cioè acqua che già beviamo e paghiamo, alla quale viene aggiunta anidride carbonica; 

da sottolineare

            un dato importante è quello relativo agli 88.000 euro destinati alla comunicazione Sicuramente è tutto fatturato, sicuramente è tutto in regola ma è debole anzi debolissima la risposta “ ambientalista” si fa per dire, della riduzione del consumo di acqua in plastica, considerato che appena il 5% della popolazione beve l’acqua delle casette. Certo dicono che le casette servono a ridurre il consumo di acqua minerale imbottigliata, e il traffico  camion in giro per trasportarla, però nessuno dice quello che invece andrebbe detto ed è molto più importante, ovvero: che l'acqua delle casette è priva di cloro e dunque, quando viene imbottigliata si dovrebbe consumare  entro 36/48 ore, altrimenti può diventare  patogena. In più, per come sono costruite e spesso anche per dove sono state ubicate( qualcuna vicino ai raccoglitori di indumenti usati o altro) nessuno può garantire che il beccuccio non sia inquinato da mani, da animali, da agenti atmosferici. Per finire: come mai il 30 % di queste casette non è in funzione, oppure funzionano male?

per sapere

            se i Signori Ministri intendono predisporre una verifica ed una inchiesta su quanto precedentemente illustrato


mercoledì 13 settembre 2017

COSE CHE SUCCEDONO A VICO EQUENSE:CHI HA MAI POTUTO PENSARE UN PAPOCCHIO SIMILE E SOPRATTUTTO PERCHE'?





È di oggi la delibera del comune di Vico Equense sul ritiro del comodato d'uso alla FONDAZIONE ISTITUTO DELLE SCIENZE ENOGASTRONOMICHE ITALIANE con sede a Massalubrense, nella persona dell'avv. Natale Ferrara. Questa "fondazione" aveva stipulato con l’amministrazione comunale di Vico Equense un contratto di comodato d’uso gratuito per n. 4 locali al piano terra della SS. Trinità; sarebbe stato anche interessante leggere la delibera  della stipula di questo comodato, visto che la SS. Trinità non è di proprietà del comune. La convenzione quindi era stipulata per la realizzazione del progetto “Università dell'enogastronomia a Vico Equense".

A tal proposito  si era sventolato ai quattro venti, da un sedicente blog  locale pagato con soldi pubblici per dire bugie, di una convenzione con l'Università di Parma Dipartimento delle Scienze alimentari e del Farmaco, la detta fondazione avrebbe anche istituito con l'università di Parma un learning center, detto anche centro di formazione a distanza.

Ebbene tutto questo sarebbe saltato e volete sapere il perché? Perché sembra che l'Università di Parma non " prevedeva nessun tipo di erogazione" in merito a corsi e quindi " non è stata formata alcuna convenzione" con la suddetta " fondazione".
Cosa è successo allora? In pratica qualcuno ha sparato una mega palla per sedicenti attività enogastronomiche e di promozione della cultura del cibo ( l'unica che si pratica in questo paese) e per la salvezza niente di meno che della bio diversità ( ?) .

Qualcuno da Vico, per la precisione Beniamino Cuomo si è preso la briga di inviare una pec all'Università di Parma per vederci più chiaro e chiedere quindi chiarimenti  e l'Università, prendendo le distanze immediatamente per la nebulosità del tutto, ha subito fatto sapere agli amministratori del comune di non voler essere coinvolta in questo progetto.

Per far comprendere ancora meglio ai cittadini di questo paese come si fanno queste cose e come le si " vendono" aggiungeremo pure che: i locali che si era deciso di dare in comodato d’uso erano gli stessi che erano stati ritenuti pericolanti per la scuola dell'infanzia, che con questa motivazione è stata dislocata tutta a via Sconduci. Ma allora: sono o non sono pericolanti questi locali? Va da se che tutto questo fa ben comprendere, quale cialtroneria aleggia sulle nostre teste e come si amministra la cosa pubblica a Vico Equense.



mercoledì 30 agosto 2017

SMART


Stamani, una piccola donna ostentatamente presuntuosa,con vestitino avvitato e sandali bassi, attraversava la strada principale del mio paese salutando con ciao cara, ciao caro e elargendo sorrisi keep smiling a chiunque incontrasse. Contemporaneamente parlava concitatamente attraverso il suo smartphone guardandosi intorno per controllare se tutti la stessero guardando. È una imprenditrice, così lei si definisce, tuffatasi a capofitto in cosiddetti progetti di sviluppo socio culturale della città. La guardavo andare spedita come gli operai un tempo verso il sol dell'avvenir, sicura del suo status di donna liberata; liberata da figli già grandi, da mariti ingombranti, da una opprimente vita familiare, pensavo alla sua felicità, a come basta poco per sentirsi felice: il raggiungimento di uno status e il riconoscersi pienamente in esso. Altri personaggi simili, altre donne come lei stanno venendo fuori dalle mie parti – ma io credo un poco in tutta italia. Sono state precedute in questo modello dagli uomini: Berlusconi e Briatore, B&B  hanno fatto scuola per tutti. I tratti predominanti di questa nuova tipologia emergente sono: superficialità, una non nascosta, anzi ostentata ignoranza in fatti di cultura, molta improvvisazione e filosofia del pressappoco, una leggerenza non nascosta nei confronti delle leggi, un’avversione per il senso critico e un ottimismo molto simile al beotismo inconsapevole del tipo pubblicitario tutto va sempre bene; il tutto spacciato qui in italia ,ma non in Gran Bretagna dove il termine è stato coniato, come SMART, ovvero: alla moda, sveglio, intelligente, abile, furbo. Ecco, quella donna stamattina si sentiva molto SMART.
Essere SMART oggi è diventato l’unico modo per raggiungere tutti e tutti vogliono essere SMART. L’altro giorno, sempre per strada un mio amico, più giovane di me, e molto SMART, mi faceva notare che ero troppo pessimista e che avrei dovuto subito fare qualcosa per cambiare questo punto d vista: yoga, pilates, bodygym. Insomma: dovevo adottare il keep smiling pure io e diventare finalmente SMART:la sua ricetta? Sorridere alla vita, avere un atteggiamento dinamico non guardare ciò che non va, ma solo quello che va, insomma dipingere il mondo di rosa e trasferirmi nella sfera del pubblicitario, solo così, secondo il suo consiglio i miei post –che a suo dire e forse è vero,sono letti da non più di trenta persone e sempre le stesse- avrebbero raggiunto tutti previa una strategia comunicativa nell’utilizzo dei like su FB.
Peccato però che i conti non tornino ( oddio a rieccolo il pessimismo?). Che la “fine della storia” stia passando attraverso lo SMART system? Attraverso l’imposizione erga omnes del modello B&B ( Berlusconi Briatore)? Sono questi i nuovi uomini e donne del futuro? Quelli che hanno più like su fb e salutano con ciao caro ciao cara? Quelli e quelle che ignorano i classici, la buona letteratura e la buona musica o l’arte e parlano solo di chef stellati e di ristoranti fantastici e di resort a cinque stelle e di piscine mirabolanti? La verità è che tutto questo a me, sembra essere solo – anche se mi leggeranno solo trenta persone e sempre le stesse- essenzialmente rimozione. Negazione della realtà. Il messaggio che questa gente tenta di veicolare sostenuto da tutto il sistema dei media è che: la pluralità irriducibile del mondo umano deve essere dapprima elusa nel pensiero e nei comportamenti e poi assoggettata a questo modello socioculturale di uomo del fare e di donna del fare. Fare cosa non è necessario saperlo, l’importante però che si riescano a fare soldi tanti soldi. Pensiero vuoto, pensiero accomodante, pensiero indigente, una vera e propria ermeneutica della irrealtà.
Non sappiamo nemmeno cosa sogneremo questa notte e se ci alzeremo il giorno dopo, e invece questa donna SMART con le sue sicurezze  e certezze da imprenditrice d’assalto o  l’imprenditore etico che fa soldi a palate con l’etica senza sapere cosa sia veramente l’etica, coltivano l’illusione di poter addomesticare il futuro, una nichilistica wille zur macht, una volontà di potenza arrogante, negando però i pezzi di mondo che non sono il loro mondo. Anziché affrontare ciò che è eccedente rispetto a ciò che è prevedibile, anziché fare i conti con il disastro ambientale, con le povertà, questi uomini e queste donne, attraverso questo pensiero vuoto, indigente, attraverso questa ermeneutica della irrealtà sostituiscono l’analisi con una gigantesca rimozione di tutto e chi non si adegua viene considerato un nemico, un pessimista, un gufo, uno che non ha like su fb e che non comunicherà con nessuno. La nottola di Minerva del pensiero SMART dominante si viene a giustificare così come naturale e razionale, post factum, come il dominio del più forte. Ormai sembrerebbe che solo il liberismo, cioè la democrazie di mercato, prodotta e garantita dal profitto, potrà essere il nomos adeguato della terra. Tutelarla universalmente e estenderla a tutti sembrerebbe essere il compito di queste imprenditrici e di questi imprenditori nella loro crassa ignoranza oleata solo dalla pecunia. Nulla allora sarà meglio di un bagno in piscine a raso con massaggi idrici, di complessi benessere venuti su dagli abusi, di solarium inedificabili spinti in mezzo al mare, di ristoranti impossibili su discoteche, di chef stallati che a malappena sanno parlare:    lo SMART SET paesano e nazionale si incontra in questi non luoghi, tutti uguali, e  si illude di essere il meglio, ma così non è. L’universale esige una polizia planetaria e questa gente vi si sta consegnando allegramente col sorriso beota sulle labbra: “ Pour adorer longtemps un théorème, la foi ne suffit pas, il faut encore une police” ( Albert Camus). 
Ah! Dimenticavo: io rido, mi piace vivere e ballare e fare  l’amore e mangiare tra amici contro l’invidia o il risentimento di ch non vuole riconoscere – o non sa farlo- la maestà dell’ordalia: Saluti e salute, come dice spesso un mio amico.


domenica 20 agosto 2017

"Io so, ma non ho le prove!" Esclamazione pasoliniana, che oggi affermo con la stessa rabbia e indignazione. Mentre i media preferiscono non dire niente se non storielle.


Io credo che il gioco perverso e criminoso messo in atto per convogliare soldi su quella montagna sia sfuggito dalle mani di chi lo ha posto in essere. Ci troviamo di fronte ad aberrazioni e vendette trasversali, secondo me, qualcuno la sta facendo pagare a qualcun altro. Sono fermamente convinto che gli incendi vengono appiccati ogni giorno o ogni notte da più mani. La tesi della barbarie e quella di gente senza coscienza civile si fa sempre più forte in me. Ora questo gioco perverso e criminoso è out of control- fuori controllo- e chissà come quando e perché finirà, ma finirà perché lo avrà deciso qualcuno . Per rimboscare il Faito occorreranno più di 50 anni. I media nazionali già non ne parlano più, quelli locali,oltre a raccontare bugie e storielle e la storia del contadino pazzo, in pensione a 60 anni che sarebbe il colpevole, fanno ridere se invece non si dovessero piangere lacrime amare su quelle povere piante e su tutta la fauna della montagna, che sicuramente non voleva far parte della "ripresa del Faito"! Io so, ma non ho le prove! Come disse Pasolini, a me è chiaro tutto il disegno, bisognerebbe andare a cercare i responsabili tra chi dice di amare di più il Faito ma non lo fa nessuno o per lo meno nessuno ne parla o ne scrive. Arriveranno soldi che andranno nelle tasche dei cosiddetti imprenditori per il cosiddetto rilancio, per una idea malsana e malata di sviluppo turistico che ha già stravisato le nostre zone un tempo famose per le loro bellezza naturali dopo che la montagna è stata ridotta ad una landa bruciacchiata forse proprio dalle mani di chi stava pensando allo "sviluppo" della montagna. L'uso capitalistico della natura che passa attraverso la sua commercializzazione e il suo sfruttamento. Lo ripeto, io so, ma non ho le prove. E ora il gioco sembra essere sfuggito dalle mani dei suoi artefici e solo questi artefici di questo progetto criminoso sanno come andrà a finire.

venerdì 18 agosto 2017

Quello che conta ora è l'aver ottenuto soldi pagati ad un prezzo altissimo! nessuno restituirà più ciò che il fuoco ha distrutto.


Adesso vedrete come si spegneranno magicamente i fuochi. Squali, pescecani, caimani, delinquenti, assassini del territorio: ma veramente credete che quel demente che ha confessato sia l'unico responsabile di questa immane devastazione del Faito? Ma veramente credete che sia l’unico responsabile, con quel video ridicolo che circolava sul web, quell’apecar che andava avanti e indietro, ebbene state fuori strada. Vi sbagliate se pensate questo. Ora tutti esprimono solidarietà: l'opposizione consiliare, il neoeletto segretario del PD locale, ma nessuno osa dire una parola di troppo per non sembrare inopportuno o fuori luogo. Un politicamente corretto ipocrita quanto retorico e vistosamente falso. Io invece bastian contrario, esprimo ,  il mio lutto per i grandi alberi distrutti ai quali non importava niente di essere inseriti in un progetto economico di rilancio del Faito, il mio lutto per la fauna di quella montagna sacrificata come gli alberi ad un progetto che sembrerebbe più criminoso e camorristico di quanto non appaia già. Alberi e animali sacrificati per i soldi,  per la famosa economia del turismo che ha reso le nostre zone tra le più trash e volgari della Campania.Una concezione che non riesce a considerare la natura come un valore in sé per quello che essa da in quanto tale: ossigeno, aria pulita che ormai è sparita da questa città, silenzi incontaminati, frescura e sollievo. No tutto questo se vuole avere un peso lo deve avere perché esso deve poter produrre soldi. E allora un progetto criminoso sembrerebbe sottendere questo rogo che ha distrutto i boschi del Faito, che ha sacrificato migliaia di ettari di conifere di sottobosco, di macchia mediterranea, e non leggo né dichiarazioni che vadano in questa direzione, né prese di posizione pubbliche. Tutti esprimo cordoglio unanime  ma ci si guarda bene a parlare della causa prima che potrebbe essere stato il vero motore di questa calamità: fare arrivare soldi a pioggia attivati in un certo modo già dalla macchina dei soccorsi, dimostratasi insufficiente a domare un incendio dai focolai multipli che potevano sembrare attivati giornalmente da mani diverse che obbedivano ad un disegno scellerato quanto barbarico, indifferente a quella natura ormai carbonizzata.
Ora l’amministrazione proclama lo stato di calamità naturale. Leggo: "La condizione di emergenza, che caratterizza in modo così grave il territorio comunale, costituisce una calamità naturale ed è da ascrivere ad una delle fattispecie previste dalla Legge n. 225 del 24/02/1992 e ss.mm.ii. e dalla Legge Regionale n. 12 del 22/05/2017, in base al quale l’Amministrazione regionale, per favorire il ritorno alle normali condizioni di vita nelle aree del territorio regionale, può disporre lo stanziamento di appositi fondi finalizzate anche alla concessione di eventuali contributi a favore di cittadini ed imprese danneggiati dagli eventi calamitosi.
Ecco il disegno criminoso sembrerebbe aver trovato la ragione di quell’immenso sacrificio di natura verde distrutta, naturalmente non nella richiesta dell'amministrazione, ma nel raggiungimento dell'obiettivo prefissato: fare arrivare soldi. Lo scopo sembrerebbe essere questo, come accade per i terremoti devastanti che, quelli si, per davvero sono calamità naturali. Un po’ come quei costruttori che quando i Tg enumeravano i crolli e le vittime si sfregavano le mani pensando agli affari che avrebbero fatto. Naturalmente l’amministrazione fa la sua parte e attiva gli strumenti per far fronte a questo disastro, e la mentalità popolare ineducata potrebbe dire: “ arrivano i soldi, gli alberi riscresceranno, e finalmente partirà il rilancio del Faito” . Si è vero, partirà il rilancio del Faito ma la sensibilità ambientale viene fatta a pezzi in Campania sacrificata sempre all’economia di un turismo di rapina che ha molte cose da spartire con la mentalità camorristica che presto o tardi presenterà il conto a tutti noi.

Franco Cuomo, VAS Verde Ambiente e Società