Stamattina mi arriva una notizia,
una telefonata: “Guarda Franco, a Faito, in località ex Fattoria, credo dalle
parti della Lontra”, due figuri che hanno già realizzato parecchi manufatti
abusivi stanno facendo uno sbancamento pauroso”. Appena terminata la
telefonata, ho fatto a mia volta un giro di telefonate per capire un poco
meglio e, sorpresa delle sorprese, ma mica tanto, molti politici di una volta,
ovvero chi faceva politica un tempo, quasi a voler rimproverare la mia candida
ingenuità mi hanno detto:” Frà, ma quei due hanno realizzato da tempo una porcilaia con
annessa baracca abusiva più abitazione- abusiva pure quella- e allevano maiali o
cinghiali o entrambe le specie. O sann tuttu quant! ".Ho pensato di rivolgermi
ai vigili urbani e ai carabinieri, perché al di là dei manufatti abusivi, mi
preoccupava lo sbancamento, mi hanno sconsigliato di farlo perché mi hanno
detto che le due persone sono abbastanza pericolose, specifico che per evitare razzismi beceri comuni dalle nostre parti, che non sono di Castellammare ma della zona alta di Vico Equense, naturalmente gli abitanti del Faito e gli imprenditori del turismo che vi lavorano sanno tutto pure loro. L’area interessata ricade
sotto la tutela dell’Ente Parco, della Regione e della Provincia, ma lo
sconcerto l’ho avuto quando ho saputo che anche
gli amministratori attuali del Comune, più sindaco e assessori, sembrerebbero sapere di questo abuso e lo tollererebbero per “ quieto vivere” . Mi riservo al momento di
soprassedere, mi servono notizie più accurate e dettagli fotografici, ma si fa
sempre più strada in me la consapevolezza che questo territorio dal punto di
vista della legalità e del rispetto della legge è abbandonato a se stesso ed una
pericolosa concezione camorristica della vita si è largamente diffusa e tuttora si
diffonde.
Cultural studies,Queer/gender studies, urban anthropology,Conteporary Philosophy and contemporary art, politics, indipendent design, literature,art,gay life especially bears-people, electronic music,media studies. Questo blog non può essere considerato una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001, non può essere considerato un prodotto editoriale.
giovedì 10 maggio 2018
giovedì 26 aprile 2018
MA DI CHIE’ QUESTA CITTA’? DEI CONTRIBUENTI O DEGLI ALBERGATORI?
Ma di chi è questa città? Dei cittadini
contribuenti che pagano le tasse o degli albergatori? Ma Sindaco di chi è Andrea Buonocore e per chi sono a disposizione
i suoi assessori? Dei cittadini di Vico
Equense o degli albergatori della città? Eh sì, le domande sono d’obbligo, e
visto che non le fa nessuno dell’opposizione consiliare, o del ricostituendo PD
locale o dei fantasmatici 5 Stelle -che pure hanno preso una valanga di voti in
città- le faccio io VAS . So bene che
non riceverò risposte ma le faccio per mettere al corrente che Andrea Buonocore, con una con delibera
ufficiale ha deciso di dividere in due la spiaggia di Vico, una estensione pari
a circa 1300 metri quadrati per concederla sempre agli albergatori che
dispongono di concessione demaniale marittima, vorrei ricordare che anche il Pezzolo
ha subito questa sorte. E’ l’ennesima operazione di privatizzazione di quegli
spazi che eufemisticamente vengono definiti lidi, poi, aggiungo io, il resto,
ovvero, quello che rimane da questa incongrua spartizione, sarà lasciato ai
malcapitati poveracci che, non essendo ospiti che alloggiano negli hotel di
Vico Equense dovranno accontentarsi di ciò che potete vedere nelle foto che ho
fatto ieri , ovvero: pietraie con ferro arrugginito ed ogni altra sorta di
rifiuti, su terra infetta, e un triangolo di terriccio accanto a rifiuti di
ogni genere, limitrofo ad una fogna a cielo
aperto. C’è da segnalare poi che la Sarim, per “gentile concessione” starebbe
facendo un piacere al Comune nel pulire questi immondezzai che al momento non
sembrano essere stati puliti da nessuno e che credo rimarranno sempre nelle
condizioni che potete vedere dalle foto
accluse. Ora, io non entro nel merito
delle scelte del sindaco Andrea Buonocore e della sua giunta,le abbiamo più
volte sottolineate, ma la mia è una denuncia politica, perché per chi scrive,
il soggetto gestore delle spiagge di questa città dovrebbe essere il Comune e
non gli albergatori . Con queste scelte si è perduto il
senso di ogni dignità amministrativa e ci si resi proni e sottomessi ad
ogni richiesta dei privati di questa ormai anarchica città, mentre i suoi cittadini,
quelli che pagano tasse salate – e rubo l’espressione ad un mio carissimo
amico- non sono più rappresentati da nessuno, ammettendo che qualcuno li abbia
mai rappresentati. Ovvero, non c’è una lobby dei contribuenti, mentre ce ne sta
una degli albergatori che, oltre a prendersi ogni sorta di “libertà”, sono
degnamente rappresentati nell’amministrazione, anzi sono i soli dei quali questa amministrazione cura e protegge gli interessi. La
svendita dei beni una volta pubblici è ormai il tratto dominante di questo
paese, ma quello che qui si vede è platealmente contro ogni autentico senso
civico , contro ogni possibile crescita di una idea sociale di beni comuni. E
allora scrivo per l’ennesima volta: VERGOGNA
ANDREA BUONOCORE! Queste scelte fanno capire
ancora una volta da che parte ti sei schierato, tronfiamente ridicolo
nella tua vestale supponenza! VERGOGNA ASSESSORI! Che servilmente appoggiate
ciò che solo una fantasia molto spinta può definire progetto. Questo
nelle foto è lo stato dei cosiddetti
arenili di Vico Equense il paese con
la cosiddetta “vocazione turistica “. Acqua di fogna ( puzza
inequivocabile) accanto ad un ristorante pluristellato, la gente fa il bagno,
più avanti il percorso continua fino alla spiaggia del Pezzolo, non ancora rapinata
– per ora- dall’albergatore di turno. Sarà solo questo che verrà lasciato in
uso ai contribuenti di questa città.
Franco Cuomo VAS
sabato 14 aprile 2018
SI STA ABUSANDO DEL POTERE E DELLA PAZIENZA DEI CITTADINI!
Per questioni qualsiasi un
cittadino potrebbe trovarsi ad avere a
che fare con il Comune... mettiamo ad esempio per una ordinanza sindacale. E’ un atto che
questo comune produce con grande frequenza . E poi magari ad una richiesta di revoca
della detta ordinanza, fatto dal cittadino che dimostra l’inesistenza dei
motivi sui quali si poggia la detta ordinanza
o di accesso agli atti, succede che, in entrambi i casi, si disattendono sia i tempi e sia i modi, sia dell’una che dell’altra, ignorando, da
parte degli uffici preposto, i procedimenti amministrativi che i cittadini, per
l’uno o l’altro caso, hanno posto in essere per la tutela dei propri diritti.
Questo è un costume ormai abituale che vige a Vico Equense. Per chi scrive, è
l’altro aspetto della potere della pubblica amministrazione, quello che si
esercita sempre ed escluisivamente contro i cittadini. E’ il retaggio
spagnolesco di un esercizio della cosa pubblica che a Vico Equense sembra ormai
praticarsi ogni giorno e sempre solo contro i cittadini, soprattutto quando è
il Comune l’attore predisponente. Allora si potrebbe far notare che non sono i fatti in sé, ma sono le forme con le quali si attua questo diniego,
questa latitanza della volontà di risolvere o di affrontare, questo silenzio
indifferente che, se si volesse
denunciare, potrebbe e dovrebbe avere un
solo nome: omissione di atti di
ufficio e come tale perseguibile penalmente. Potrebbe succedere pure che l'ordinanza potrebbe essere palesemente
viziata e la stessa richiesta di accesso agli atti o la richiesta della sua
revoca, essere stata formalmente negata con un provvedimento che potrebbe
essere anch’esso illegittimo. Ecco,
diciamo allora che, un cittadino che volesse tutelare i propri diritti negati,
contro questa rete di dinieghi, contro questo atteggiamento omissivo di alcuni
uffici, (bisognerebbe poi sempre appurare i motivi reconditi del perché si
pratica l’omissione), dovrebbe mettere
mano alla penna e al portafogli, munirsi di un buon amministrativista e
ricorrere contro il Comune. Oppure per
motivi più generali, mettere sempre mano alla penna e ricorrere ad un giudice
di pace, mettiamo per esempio per l’ordinanza sindacale che per 5 giorni (causa
festa della Pizza), applica divieti di sosta per l’intero centro del paese
senza dire dove dovrebbero poi parcheggiare le auto i cittadini, oppure per
quella che prevede strisce blu a tutto spiano facendo letteralmente sparite le
strisce bianche o collocandole in pochissimi metri in aree periferiche. Ma
si può secondo voi fare una protesta
scritta per ogni cosa che ha a che fare con il pubblico? E chi avrebbe poi la
voglia di aprire un contenzioso pur sentendosi nel giusto, pur vedendo
lesi i propri diritti ? Ecco allora che
si diffonde una mentalità rinunciataria o, si delega a qualche voce solitaria,
la propria frustrazione, il proprio torto, perché tanto a chi la racconti? Questo è oggi il modo di amministrare a
Vico Equense, anche se , sono convinto che l’omissione di atti d’ufficio sia
pratica abbastanza diffusa su tutto il territorio nazionale. Le denunce cadono
nel dimenticatoio , cozzano contro il muro di gomma dell’indifferenza : così è
per quella famosa ordinanza dell’esempio riportato in premessa, così è per
l’ordinanza del divieto di sosta causa festa, così è per chi denuncia la
mostruosa discarica di materiali non ben identificati del Faito. Sono fatto molto gravi , ma non è detto che
rispetto all’atteggiamento rinunciatario, poi alla fine qualcuno non vada veramente avanti e riesca a
stanare i responsabili di questo malcostume:
atti viziati, carenza di motivazione, eccesso di potere e anche ignoranza
dei principi di proporzionalità e di buona condotta dei pubblici uffici. La gente
è stanca non ne può più di questa protervia e di questa arroganza si sta abusando
della pazienza e del territorio.
Franco Cuomo VAS
sabato 7 aprile 2018
FAITO: VERITA' E SPECULAZIONI SU UNA MONTAGNA ABBANDONATA
Leggendo quello che appare in alcuni commenti di persone che si definiscono amiche del Monte Faito colgo
alcune volte una certa ingenuità, non in tutte per fortuna, c’è qualcuno che
pensa ancora con la propria testa, anche se c’è però in esse una specie di rimozione
specialmente nell’individuare i responsabili dei disastri e dei danni e del degrado
di un monte; responsabili che invece hanno nomi e cognomi e che occupano Enti
preposti, almeno sulla carta, alla tutela e alla cura di una riserva naturale e
ambientale di grande valore e che invece sta attraversando uno dei momenti più
oscuri della sua esistenza.
Parlo dell’Ente Parco per esempio con il suo presidente
Tristano Dello Ioio, parlo della Regione Campania con il suo Presidente
Vincenzo de Luca, parlo del sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore.
Oggi il
Faito versa in un abbandono spaventoso, aggravato dal grande incendio dell’anno
scorso che ne ha seriamente compromesso lo stato idrogeologico soprattutto sul
versante di Vico Equense. Ecco,io credo che bisognerebbe chiamare in causa
questi responsabili e questi Enti e smetterla di leggere invece bugie su bugie,
riportate dai cantori locali del potere locale. Allora io chiedo a questi amici
di Monte Faito: Ma per quanto tempo
ancora vi contenterete di queste bugie plateali e dei palleggiamenti di
responsabilità ? Per quanto tempo ancora bisognerà subire la protervia e l’arroganza
di chi crede che quella montagna gli appartenga come cosa propria solo perché nato alle sue
pendici e/o appartenga a discutibili
associazioni che sostengono di fare “gratuitamente” il bene della
montagna quando invece di gratuito c’è molto poco e invece essa è diventata una specie di pattumiera
dove si sversa di tutto, amianto soprattutto?
Per quanto tempo ancora bisognerà subire
l’influenza di presunti capi mastri improvvisati che fanno il bello e il
cattivo tempo su quella montagna? Quello che continua ad accadere non si può
più tollerare. Perché il Sindaco di Vico Equense , Andrea Buonocore, continua a
subire la pesante è inequivocabile influenza del suo assessore ai lavori
pubblici e delle sue discutibili prese di posizione?
Sono stato oggi pomeriggio
a Faito quello che ho visto è riprovevole oltre che intollerabile . Materiale
di risulta scaricato e abbandonato di fronte
all’area, abbandonata pure quella, che una volta ospitò la discutibile
Sagra della castagna, discutibile perché per realizzare quello slargo che
sembrava Forte Apache, furono sradicati parecchi alberi.
Oggi è tutto abbandonato, non
voglio neanche entrare nello specifico
della pulizia del sottobosco e del proliferare di torme di cani selvatici
pericolosi e altre specie animali: cavalli, mucche e chissà cos’altro o sull’ intasamento
di impluvi e zanelle mai pulite compito che forse dovrebbe pure espletare
quella associazione che dice di voler fare volontariato per il Faito.
Però sarebbe
interessante sapere con quale competenza l’assessore ai lavori pubblici picconò il muretto che si stava costruendo lungo la statale o quali studi idrogeologici sono stati
eseguiti , per dire che i muretti fatti dalla Regione non erano adatti mentre
lo sarebbero stati i guardrail ?
I
muretti con gli archetti non potevano essere ripristinati? E perché non pulire gli
impluvi e zanelle? Questa mania di demolire muretti da parte dell’assessore ai
lavori pubblici da cosa è determinata ? Ed sembra la stessa che ha demolito i
muretti a vico centro per favorire ringhiere dovunque .
Forse l'acqua
defluirebbe più rapidamente ? Ma non si è pensato che insieme all’acqua forse arriverebbero a valle anche detriti se non
addirittura massi. Eppoi, sempre senza
voler essere tecnici ma utilizzando il buon senso: ma se l'acqua scorre piu'
rapida dove va a finire? Su un pendio brullo senza più ombra di vegetazione
contribuendo forse ad altri eventi
franosi? E allora invece di fare
incontri in Prefettura e palleggiarsi le
responsabilità , per far vedere di star facendo qualcosa, perché non predisporre
studi seri per progettare sistemi che possano convogliare le acque reflue in vasche di
contenimento per esempio per e poi farle
scorrere in percorsi puliti
controllandone il flusso, perché non approntare una vasta mappatura
geomorfologica del costone che grava sul versante di Vico, seriamente a
rischio? A tutti gli amici del Faito, a tutti gli operatori economici,
albergatori, ristoratori che vivono su quella montagna e anche ai pochi
residenti, chiedo: non pensate che sia arrivato il momento di chiedere queste
cose a questi responsabili e soprattutto
di farle realizzare per il bene della montagna soprattutto eppoi anche per le vostre economia?
Franco Cuomo –VAS . Verdi
Ambiente e Società
lunedì 19 marzo 2018
Parlando di libertà che non dovrebbe mai essere parlare in libertà
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| Johnn Locke |
giovedì 15 marzo 2018
MA SI AMMINISTRA COSI’ UNA CITTA’?
Forse non bisognerebbe scrivere
più niente agli amministratori di questa città, perché questa gente non
risponde più a nessuno e fondamentalmente
ricopre il ruolo di amministratore
pubblico solo per sentirsi chiamare
assessore al bar al mattino o consigliere buon giorno per strada , o presidente
o sindaco tra strette di mano e tanto
narcisismo di paese. Questo è ciò che accade qui a Vico Equense, presumo
sia più o meno lo stesso anche ai piani
più alti solo che lì vanno in televisione e qui devono accontentarsi o del
giornale locale o più immediatamente del bar centrale. Il silenzio più assoluto domina sui lavori che durano ormai da due
anni sul ponte di Seiano, interdetto al
transito pedonale, senza che nessuno abbia spiegato il perché
considerando soprattutto la pericolosità che questo comporta per i cittadini
che sono costretti a camminare sulla carreggiata.
Silenzio anche sul destino di quel serpentone che attraversa la
piana del Rivo d’Arco, recentemente visto in televisione, su quell’orrore che
tutti possono vedere di fronte a via Cavottole ovvero: una discarica abusiva
recintato da nastro di plastica arancione e erbacce e cemento, dove chiunque
sversa ciò che vuole in una città che dicesi votata al turismo e alla bellezza
e all’accoglienza.
Poi ci sono operazioni vaghe che,
proprio perché tali andrebbero discusse o chiarite e sottoposte a verifiche
pubbliche e che invece o vengono
silenziate o vengono sparate come grandi opere che questi amministratori caldeggerebbero.
Una tra queste per esempio è quella che il Comune darebbe all’EAV, Ente Autonomo Volturno) ovvero alla ex
Circumvesuviana ovvero alla Regione
Campania di De Luca la possibilità di costruire due ascensori per la marina di
Vico per la modesta cifra di DODICI
MILIONI di euro, tutti da da impegnare e spendere in una delle zone geologicamente più
pericolose della nostra costa e con problemi giuridici non da poco nella stessa
zona: penso al parcheggio abusivo in zona demaniale per esempio, mentre in cambio di questa “ concessione”, l’EAV
avrebbe “generosamente offerto” ( SIC!)
4 fermate del Campania express che fino ad ora ha accumulato soltanto
decine di migliaia di euro di passività, costruendo niente di meno che due bus
(orientativamente sui 150 mila euro) per una durata di 10 o 15 anni che
potrebbero comodamente essere usati tutto l’anno ma che invece sono utilizzati
solo per 40 giorni all’anno.
Allora forse sarebbe appena il
caso di discuterne in consiglio comunale, parlare di queste macroscopiche contraddizioni eppoi magari chiedersi ma
a chi e a cosa dovrebbero servire due ascensori per la marina di Vico che poi
resterebbero chiusi per circa 10 mesi quando potrebbe funzionare un efficiente
servizio di navette e perché non pensare alla riapertura e alla risistemazione
di via Varraturo?
Ma come si fa la promozione e lo
sviluppo del territorio senza valutare
questi punti? 12 milioni di
euro, in una zona pericolosissima, per tenere aperti due escensori che
funzionerebbero solo per 4 mesi l’anno? Poi, altra notizia che solerti giornaletti
locali sparano – forse pagati dal Comune-
come il prontuario di grandi opere che questa amministrazione silenziosa
e defilata starebbe mettendo in cantiere
per il bene del paese è quella sui
lavori fognari che dovrebbero farsi nel
quartiere Vescovado, molto mal messo e con un dissesto stradale e
architettonico a dir poco indecente . A questo proposito bisognerebbe dire ai cittadini
che quello che si vanta essere il
lavoro di questa amministrazione è invece roba vecchia, molto vecchia essendo queste somme quelle di un prestito acceso dal comune nel 2004 e destinate
inizialmente ad altri lavori mai fatti o forse iniziati e mai finiti come i
tanti che si possono vedere sul territorio. Di quella somma forse si sarà perso almeno il 20% del valore monetario e dunque
bisognerebbe discutere che cosa si andrebbe veramente a fare nel quartiere
Vescovado e poi bisognerebbe capire perché in questo progetto si parla anche di
competenze della GORI, che probabilmente
gestirebbe le fasi dei lavori e certamente non lo farebbe per fare opere di
bene.
Dunque moltissime sarebbero le
cose che questi amministratori dovrebbero dire ai cittadini di questa città. Ma
questo non accade, essi rimangono in silenzio muti come sfingi e si beano beati e un po’ beoti
dell’adulazione narcisistica di paese al bar, in piazza e sui giornaletti al
soldo che fanno grandi titoli. Così, mentre il Sindaco “fa una
comparsata” – come ha ben scritto da un mio omonimo- tra giovani hostess dell’alberghiero e
musici,tagliando un nastro rosso, sabato sera 10 marzo per l'inaugurazione di una mostra nella quale
generosi artisti della città hanno lavorato sodo oltre che con il frutto della
loro arte anche con il lavoro fisico per allestirla , in realtà aperta dal 2
marzo, i “liquami dei suoi elettori inquinano il mare dopo le piogge di questi
giorni, tra miasmi mefitici, scorrendo accanto ad un noto ristorante 2 stelle
Michelin e un giovane si buca nella stazione della circumvesuviana di Vico mentre alcool, eroina e coca dilagano
in collina tra gli adolescenti su tutto
il territorio di Vico, senza che si sia mai fatto mai uno straccio di programma
di recupero e di inserimento sociale relativo all’alcolismo e alla
tossicodipendenze ma invece pensando alle prossime pizze che dovremo tutti
ingozzarci tra qualche mese.
Ecco allora come si amministra la
città di Vico Equense ci si balocca con finti
vernissage, senza pensare per esempio a una seria programmazione culturale che potrebbe essere fatta dal Museo Asturi
che fa finta di essere aperto o pensare ad una Pinacoteca Armando de Stefano
laddove il maestro avrebbe voluto donare l’intera sua opera alla città, anche
qui con una programmazione fatta di conferenze, concerti seminari di studi e
quant’altro. Far venire scolaresche distratte una tantum solo per far rumore e
ammuina non significa fare o sollecitare la sensibilità culturale. Colpiva in
questa manifestazione la scritta mostra "ad ingresso libero", ci mancava pure che si dovesse pagare un biglietto per entrare
nell'atrio del nostro municipio.
Franco
Cuomo VAS- Verde Ambiente e Società
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