giovedì 20 settembre 2012

I V.A.S. si associano nella denuncia del Piano paesistico della Campania che si vuole far passare a tutti i costi.



Campania, sul piano paesaggistico è scontro tra Regione e ambientalisti

Non sembra ragionevole, che – mentre si prevede la prossima approvazione del piano regionale paesaggistico – si deliberi la parziale abrogazione delle norme del piano territoriale della penisola sorrentino/amalfitana e la possibilità di realizzare nuovi volumi nella zona vesuviana a rischio vulcanico
Sono le parole del prof. Guido D’Angelo, amministrativista attento alle procedure attuative dei vari piani territoriali susseguitisi in questi anni, che mostra chiaramente le lacunosità e i punti ambigui e poco chiari di questo disegno di legge che si intende approvare. Abrogare le norme del Piano Urbanistico Territoriale  (P.U.T.) della Penisola Sorrentina e di quello della Costiera Amalfitana, senza prima aver previsto un piano paesaggistico regionale congiuntamente con il MIBAC, il Ministero Beni Ambientali e Culturali, è un atto gravissimo che mette a rischio il già molto compromesso equilibrio ambientale e territoriale soprattutto della Penisola Sorrentina! I V.A.S. da tempo sostengono e si stanno battendo affinché questa aberrante scelta non venga fatta passare: significherebbe costruire un sudario di cemento a tutto quel che resta. Detto questo come premessa, i V.A.S. e chi scrive, hanno grosse riserve sul piano paesaggistico che questi politici poi dovrebbero varare se queste sono le premesse! Se è vero che il piano paesaggistico abrogherebbe tutti gli altri strumenti urbanistici esistenti, spaventa che questo piano da approvare possa essere come questo disegno di legge in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio della Campania in discussione al Consiglio regionale e voluto fortemente dall’assessore all’Urbanistica Marcello Taglialatela.  Eminenti studiosi e storici e tutte le associazioni ambientaliste lo hanno bocciato! Liberalizzare le norme urbanistiche attraverso lo scorporo di 4 Comuni dal Piano Urbanistico Territoriale  della Costiera Sorrentino/Amalfitana è una follia! Mentre la possibilità di abbattere e costruire in tutta l’area vesuviana, darebbe la stura ad una vera corsa alla costruzione e all’aumento delle cubature esistenti in aree vincolate e in zone dove solo dei pazzi potrebbero ancora pensare di costruire. Quello che si sta vedendo in Campania riguardo alla tutela e alla protezione del territorio non credo che abbia eguali in altre zone d’Italia per non parlare dell’Europa, forse siamo eguagliati solo in Sicilia e in Calabria. Avevamo patrimoni paesaggistici e patrimoni culturali che per chiunque altra popolo sarebbero stati fonte di identità e di orgoglio culturale: abbiamo distrutto i primi e stiamo distruggendo i secondi senza politiche di programma e investimenti seri. I V.A.S. bocciano dunque questo disegno di legge e condannano senza appello la scriteriata politica regionale che – ancora una volta – ottusamente – non riesce a programmare serie politiche territoriali di tutela e di sviluppo, svincolate da interessi lobbistici  e di gruppi di potere, e si appellano all’intervento di autorità superiori per fermare questa ennesima devastazione annunciata.


Franco Cuomo – Coordinatore del Circolo V.A.S di Vico Equense (Na)



Nessun commento:

Posta un commento