domenica 4 marzo 2012

A cosa o a chi servono convegni come quello tenutosi sabato 3 marzo alla SS. Trinità e Paradiso? Non certo all'ambiente o alla tutela del paesaggio.




Sabato 3 marzo si è svolto nel sala polifunzionale della SS. Trinità e Paradiso un convegno voluto ed organizzato dal gruppo In movimento per Vico, che esprime tre consiglieri comunali di minoranza, il tema era: “Parcheggi pertinenziali. Nuovi scenari dopo la L.R.n.1 del 2012”. Ci sono state dotte relazioni, forse alcune troppo dotte da apparire astruse e farraginose, fatte da professionisti operanti in ambiti diversi: urbanistico, ingegneresco, legale, concludeva Aldo Starace, avvocato, nonché consigliere comunale di minoranza e moderava Ferdinando Pinto, ordinario di Diritto Amministrativo alla Federico II. Sono stato invitato a prendere parte al convegno dove io e la mia associazione- i VAS ( Verdi Ambiente e Società)- abbiamo consegnato un documento che è stato letto dal sottoscritto. Nel documento abbiamo presentato i punti rappresentativi della nostra politica ambientale relativamente alla devastazione in atto sul nostro territorio operata da una smodata pratica costruttiva di parcheggi interrati: chiediamo l’apertura di un fascicolo da parte della Procura della Repubblica, al fine di indagare se ci siano state violazioni di legge, nel rilasciare permessi a costruire parcheggi interrati in difformità alle previsioni del Piano Regolatore vigente senza adottare la procedura di deroga prevista ed imposta dall’art.14 della legge urbanistica nazionale, abbiamo elencato 9 parcheggi eseguiti in pieno centro di Vico Equense sui quali chiediamo verifiche ed accertamenti. Con grande rammarico però, ho potuto constare che le proposte presentate nel convegno tradivano le mie aspettative e quelle di qualche altro ambientalista presente in sala, oltre i VAS c’era il responsabile di Italia nostra Massimo Maresca e Claudio D’Esposito del WWF. In più, gli ospiti disseminati tra gli intervenuti sembravano più interessati ad ulteriore procedure atte a forzare i vincoli normativi di tutela, che non a preservare il paesaggio. Ci siamo chiesti, tra noi poveri idealisti d’accatto, ironizzando amaramente, se il convegno non fosse stato sponsorizzato da un noto costruttore sorrentino. Qualche invitato intervenuto al dibattito ha addirittura, con disinvoltura apostrofato “ ambientalismo isterico”, qualche altro intervento – oltre il mio che dunque ero tra gli isterici -  che invece focalizzavano lo stato di non ritorno della catastrofe urbanistica in Costiera Sorrentina. Le stesse relazioni risultavano essere molto generiche circa il quadro costruttivo realizzato in questi ultimo 7/8 anni, soffermandosi solo sulla legge regionale, che è solo un ulteriore manomissione di tutto quello voluto da Bassolino, Cascetta e Cundari nella devastante stagione amministrativa del centro sinistra. L’unica relazione più interessante e che avrebbe meritato un approfondimento circa i temi illustrati e le opere realizzate a Vico Equense, è stata quella del geologo dr. Biagio Palma. Ciò che però ha suscitato perplessità e dubbi è stata la proposta conclusiva di Aldo Starace: una legge che modifichi l’attuale legge regionale, o proposta da tre comuni costieri o attraverso la raccolta di diecimila firme  nel frattempo una sorta di silenzio o condono/sanatoria rispetto all’esistente e a tutto quello che sta per accadere da qui a due o tre anni – tempo più o meno utile per la modifica della legge regionale o per la creazione di una nuova. Allora mi chiedo: ma a chi si vuole prendere in giro? Ma il movimento NO TAV non sta insegnando niente? Capisco che nessuno dei convegnisti fosse ambientalista, capisco pure che – a seguito dello scarso successo delle vendite dei box auto costruiti in eccedenza, il partito dei costruttori stia cercando altre strade per accrediti e capisco pure che ora il centro sinistra svegliatosi dalla letargia bassoliniana stia modellandosi uno striminzito abito ambientalista, ma il troppo è troppo! E basta con queste leggi e rimaneggiamenti e cavilli e postille ad articoli insieme a quel maldestro tentativo fatto da Taglialatela,  che addirittura partorisce una legge di tutela del paesaggio!  Il territorio è un valore serio, l’ambiente intero lo è con le acque e l’aria che respiriamo e il paesaggio di cui nessuno a parlato. Ho ripreso nell’intervento una simpatica provocazione lanciata dal professore Pinto: se fossimo inglesi, olandesi, danesi o svedesi, non ci sarebbe bisogno di tutti questi avvocati che discettano di ambiente attraverso macchinose normative. Basterebbe la sehnsucht, ovvero, lo struggimento inventato e praticato dai romantici e la sensibilità di queste culture nei confronti della natura e una sola norma che ne tutelasse il rispetto. Umanisti ci vorrebbero, altro che avvocati e giuristi, che educassero un po’ tutti a considerare il paesaggio un valore per il benessere di se stessi e poi forse anche un valore economico. Qualche giovanissimo l’ha detto: invece di parlare solo di crescita del PIL, perché non parliamo del benessere procapite che ci verrebbe da vivere in un ambiente salubre ricco di verde, aria e mare puliti? Purtroppo credo che con questi uomini e  queste amministrazioni e soprattutto queste proposte non andremo da nessuna parte.  I VAS continueranno a fare la loro parte ne frattempo chiedo ai consiglieri comunali della minoranza cosa intendono fare circa le illegittimità presenti nelle autorizzazioni date sui parcheggi che mensionati nel documento presentato e letto e soprattutto che atteggiamento intendono sostenere rispetto ai quesiti posti e quale sarà la loro posizione sulle nuove autorizzazioni che si daranno, in attesa che la proposta legge Starace diventi legge. Ho letto su Metropolis  e su Positano News che anche l’assessore Farraro si è accorto, bonta sua, che i parcheggi a Vico equense sono troppi, anche se annuncia di voler riprendere in mano il progetto dell’ascensore alla Villetta Paradiso, prevedo nuove battaglie per altre opere inutili .


Franco Cuomo VAS- Vico Equense   

2 commenti:

  1. Ti leggo spesso, non sono di Vico Equense, ma ho un'amica che abita lì ed ogni volta che vengo dalle tue parti mi intristisce le scenario di distruzione cantieristica ormai perenne che invade la tua cittadina. Ammiro il tuo coraggio

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  2. grazie per l'ammirazione, ma siamo un sparutissimo gruppo di persone e molte volte a me capita di essere stanco.

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