MARO' COSA SONO I DEM AMERICANI!!! 😱😱😱NELLE LORO MANIFESTAZIONI POLITICHE!!!😱😱😱E COSA LE LORO MANIFESTAZIONI,IDENTICHE A QUELLE DEI REP😂😂😂
Cultural studies,Queer/gender studies, urban anthropology,Conteporary Philosophy and contemporary art, politics, indipendent design, literature,art,gay life especially bears-people, electronic music,media studies. Questo blog non può essere considerato una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001, non può essere considerato un prodotto editoriale.
giovedì 22 agosto 2024
lunedì 19 agosto 2024
LA CENSURA DI FB COME UNA SCURE
FB HA CENSURATO QUESTO MIO POST. FB CENSURA ARBITRARIAMENTE CHI NON È ALLINEATO AI SUOI STANDARD CHE SONO OPINABILI. FB È APERTAMENTE FILOISRAELIANA. ISRAELE STA PERPETRANDO UN GENOCIDIO SISTEMATICO, VUOLE STERMINARE UN INTERO POPOLO CON LA COMPLICITÀ DI USA E EUROPA. ALLORA RIAPRO IL MIO BLOG. IL POST RIMOSSO È QUESTO:
"SMETTETELA DI DEFINIRE HAMAS ASSOCIAZIONE TERRORISTICA"
Nelle ultime ore i raid israeliani e la ferocia dei coloni si sono abbattuti sulla popolazione inerme, HAMAS è la resistenza armata di un popolo, ogni resistenza contro una violenza così esecrabile non può che essere armata smettiamola con l'ipocrisia occidentale .
sabato 4 febbraio 2023
DA CIBELE A MONTEVERGINE STORIA DI UN MITO. CULTI ANATOLICI E LEGGENDE.
domenica 18 dicembre 2022
FRIDA KAHLO: Perché in maniera sciatta si presenta sciattamente la cultura e la vita e l'opera di un'artista.
sabato 17 aprile 2021
VAS . VERDE AMBIENTE E SOCIETA ' : Sul FAITO è meglio raccontare la verità invece di scrivere le solite letterine.
Ho appena letto il plauso che Tristano Dello Joio Ravallese,
Presidente dell’Ente Parco Monti lattari ha appena rivolto alle tre
associazioni ambientaliste e ai loro presidenti WWF, Italia Nostra e Lega
Ambiente, Claudio D’Esposito, Massimo Maresca e Ignazio Esposito: VAS non figura perché il responsabile
del Circolo Territoriale, ovvero il sottoscritto, non è aduso a salamelecchi ed
è abituato a chiamare le cose col proprio nome, ma soprattutto non scrive
letterine che trovano il tempo che trovano e che non fanno i nomi e cognomi
nella vicenda del Monte Faito.
E allora siccome ho un caratteraccio è meglio non farmi
figurare in intestazioni.
Ricordo, solo per la cronaca al mondo, e a chi legge, che
anche VAS, Verdi Ambiente e Società, è una associazione ambientalista nazionale
regolarmente riconosciuta.
Il Presidente dell’Ente Parco Tristano dello Joio Ravallese
sta scalpitando come un giovane puledro sostenendo la causa che Faito debba
rimanere proprietà pubblica, cioè sta sostenendo l’acqua calda, sta sostenendo
quello che dovrebbe essere lapalissiano per un Parco naturale, ma dimentica che
egli stesso è stato collocato nel ruolo di Presidente dell’Ente, proprio da chi
invece starebbe perorando l’operazione e che darebbe la stura alla
lottizzazione selvaggia della montagna.
Questo, naturalmente, non lo dice lui, che continua a
scalpitare come un puledrino indomito, e “dimenticano” di dirlo anche le tre
associazioni che si sono “rizelate” a dichiarare subito che l’ambiente
del Faito debba essere salvaguardato da operazioni del genere!
Che grande presa di posizione per tre associazioni
ambientaliste non c’è che dire: difendiamo volpi e barbaggiani, ma non facciamo
nomi altrimenti non ci pubblicano sul giornaletto locale e ci facciamo poi dei
nemici.
Eh! no, signori cari, le
cose non si fanno in questo modo!
La vicenda è ormai nota: il comune di Vico Equense avrebbe
stipulato o starebbe per farlo un accordo con la Città Metropolitana per avere
la proprietà del 50% della montagna, in cambio di un edificio scolastico
piccolo e fatiscente che dovrebbe trovarsi in località Fornacelle, come a dire:
io ti dò una Cinquecento sgangherata
e tu mi dai una Ferrari, d’epoca, ma pur sempre una Ferrari.
La proposta potrebbe essere stata partorita e credo sia
caldeggiata dall’ex sindaco di Vico Equense, nonché ex assessore ai lavori
pubblici Gennaro Cinque, oggi Consigliere regionale che abbandonato il gruppo
in cui era stato eletto, l’UDC, è trasmigrato nel Gruppo Misto, vicino al
Presidente De Luca, e, dopo questa “volata”, è stato subito insignito della
carica di segretario della IV Commissione Regionale Speciale “Innovazione e
Sostenibilità per la competitività e il rilancio delle imprese“.
Dopo di ciò sarebbe e arrivata la proposta: sarebbe da ipocriti non
dire, che il Consigliere regionale Cinque da sempre si senta il legittimo
proprietario del Monte Faito, e in questo, devo dire la verità, riconosciuto
come tale da tutti i residenti del monte e da tutti quelli che hanno una
qualche attività economica.
Grande successo a Vico della proposta: si sa, la gloria del
proprio campanile deve sempre essere portata avanti.
Ma, qualcosa non è andato come si doveva e Castellammare si è
subito indispettita tanto da far intervenire contro questa “presunta appropriazione indebita” il
sindaco della città Gaetano Cimmino che ha addirittura segnalato “questo strano accordo”, cioè il cambio
Scuole di Fornacelle per mezzo monte Faito, ovvero la Cinquecento con la
Ferrari, alla Procura di Torre Annunziata e alla Commissione Antimafia, e a mio
personale avviso bene ha fatto.
Questo tanto per far capire che se le cose bisogna dirle, non
bisogna nascondersi dietro il dito e scrivere elzeviri.
Ora, invece di complimentarsi con le tre associazioni il
Presidente Dello Joio dovrebbe attaccare apertamente il Consigliere Cinque e il
Presidente De Luca; perché dire che il Faito debba essere di proprietà
regionale non significa proprio niente, quando i presupposti per gli accordi di
questo cambio sarebbero stati fatti proprio in ambito regionale.
E allora smettiamola di fare i paladini dell’aria fritta!
Il monte Faito, chiunque lo avrà in gestione dovrebbe
presentare un piano organico di sviluppo che ne definisca il destino: se ne
vuole fare una Disneyland affidandola a
privati, con piste di sci e neve finta, con campetti da golf e stazioni per la pratica del deltaplano, e
ristoranti e bar e negozietti di souvenir, basta dirlo e soprattutto dire chi
saranno i soggetti che metteranno i soldi per tutto questo, che credo poi sia
il progetto o l’idea “Cinque”.
Ma se il Faito invece dovrebbe essere quello per il quale
l’istituzione Ente parco è stata creata, ovvero un parco naturale, con una sua
flora e fauna e ecosistemi da difendere, un polmone di verde e di benessere per
tutti, un luogo di incomparabile bellezza e bio diversità unico nel suo genere,
e allora questo deve venir fuori anche qui con un progetto serio, con
finanziamenti pubblici trasparenti che tengano conto della viabilità e della
pulizia della montagna,e soprattutto con uomini interessati veramente al bene
di questo grande parco e non a marionette che si fregiano di indignazione a
comando solo per mostrare poi qualche medaglia placcata d’oro per una causa
irrimediabilmente persa.
Ecco VAS Verdi Ambiente e
Società la pensa in questo modo.
venerdì 5 marzo 2021
UNO DEI TANTI REGALI DELL'ANAS: LA PORTA DELL'INFERNO.
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| Sfiatatoio fumi tossici della galleria ANAS- Santa Maria di Pozzano |
giovedì 7 gennaio 2021
SIAMO STUFI DEL SILENZIO DI AMMINISTRATORI INETTI: CI PAGHIAMO NOI UN GEOLOGO PER ACCERTARE LE CAUSE DEL CROLLO AL LARGO DEI TIGLI A VICO EQUENSE.
Ieri sera, 6 gennaio, sono stato il primo a scoprire lo smottamento a Largo dei Tigli, ero con due miei amici e ci stavamo accingendo a prendere la mia auto erano le 18.50 circa, minuto più minuto meno, era molto buio, forse perché uno dei lampioni è crollato travolto dalla frana. Siamo rimasti scioccati: la mia auto era sul ciglio della frana affiancata da un’altra. Su quello spazio ci sono le strisce blu assegnate ai residenti che pagano 40 euro mensili al Comune . Rischiando il peggio, il mio amico è salito in macchina e con una rischiosissima retromarcia è riuscito a spostare l’auto: davanti c’era lo strapiombo. Non c’era nessuno oltre noi, mi sono recato allora dai gestori del bar li accanto e, messili al corrente, sono subito corsi fuori e hanno detto che una mezzora prima, quindi intorno alle 18.20 circa hanno avvertito un tonfo sordo, ma usciti siccome era buoi e le macchine erano parcheggiate non si sono accorti di nulla. Io credo che solo il caso e le condizioni avverse del tempo abbiano evitato una tragedia. Spesso sul quel posto ci sono coppiette che amoreggiano e in quell’area vanno a giocare bambini, oltre ad essere lo spazio antistante alle scuole pubbliche. Abbiamo immediatamente chiamato i vigili urbani che pattugliavano in piazza, i quali sono accorsi subito e, successivamente con l’intervento del carro attrezzi, sono state spostate le altre auto e recintata la zona. Stamattina il crollo era evidentissimo in tutta la sua drammatica pericolosità. Ora tutti stanno a discettare di geologi, di infiltrazioni di acque meteoriche, di alberi tagliati ( laggiù gli alberi sono spariti da tempo), come se fosse normale che appena piove un poco di più debba per forza crollare qualcosa. Io voglio ricordare che il centro storico versa in condizioni vergognose per il dissesto stradale, e penosamente, un cartello vi è stato apposto giusto stamattina. Lavori fatti, fatti male e mai finiti sono sotto gli occhi di tutti. Voglio ricordare che proprio dove si è verificato il crollo, meno di un anno fa sono state fatte trivellazioni e perforazioni per la posa in opera di cavidotti e che subito dopo quei lavori si è verificato un avallamento del piano stradale, ma della cosa non se ne era dato peso nessuno, tranne chi scrive che segnalò lo stato di degrado del centro antico. Allora come cittadino che è stufo dei silenzi di questa amministrazione di incapaci e di inetti , oltre che di arroganti assessori “capi masti” , insieme ad altri cittadini – abbiamo deciso di chiamare e pagare un geologo per fargli fare una perizia geologica accurata di tutta la zona al fine di accertare le cause del crollo. Questa amministrazione non ci da nessuna sicurezza, e allora se le risposte non ce le da chi dovrebbe amministrare ce le cerchiamo da soli. Il degrado del centro storico e di tutto il territorio è ormai cosi plateale che non si può più far finta di non vederlo.














