giovedì 6 aprile 2017

INTERVISTA RILASCIATA AD AGORA’, PUBBLICATA IL 1 APRILE 2017 USCITA COL TITOLO UN PO'INFELICE: " CINQUE,BUONOCORE IL CAOS PD E I GAY

Cinque-Buonocore rispettivamente ass.lavori pubblici e sindaco di Vico Equense
STRUTTURE IN FERRO SU SCOGLIERA FRANGIFLUTTI MARINA DI SEIANO
VIA ARCOLEO MARINA DI SEIANO
AXIDIE CABINE IN CEMENTO SUL DEMANIO




-----------------

Tutela del territorio. In questi ultimi mesi  ci sono state  scelte controverse: dalla delibera salva-Baldino, al progetto Axidie, alle concessioni demaniali sulla scogliera alla Marina di Seiano. C’è un rimedio a questo stato di cose?

Sono il coordinatore del circolo VAS “Giovanni Esposito”, se non ci fossero rimedi non farei quello che faccio, per un ambientalista ci sono sempre i rimedi. Quello che sta succedendo a Vico è semplicemente paradossale. Delibere che acquisiscono un manufatto abusivo in zona rossa per uso comunale, per farne cosa poi? Cabine in cemento alle Axidie, concessioni a costruire su scogliere frangiflutti, una di queste in zona rossa. Il rimedio C’è ed è la nostra Costituzione agli artt.42 e 43:” La proprietà è pubblica o privata”, dichiarando con ciò, che esistono due tipi di appartenenza: una proprietà collettiva demaniale dei cittadini, che per il fatto di appartenere a tutti è fuori commercio” e poi:mai dovrebbero essere privatizzati, demani, le spiagge i beni artistici e storici”, perché nel fare questo significa che si sta sottraendo ai cittadini beni che appartengono a loro a pieno titolo di sovranità”. Ecco basterebbe garantire il rispetto di questi due articoli senza essere per forza marxisti. C’è una anche una proprietà pubblica che appartiene alla collettività i cosiddetti beni comuni: il paesaggio è uno di questi, poi ci sono costruzioni monumentali come il castello per esempio, anche se è un enorme condominio, dovrebbe poter essere fruito anche dalla collettività, penso al parco interno, alla SS Trinità e Pardiso, ai demani che anche se sono passati alla gestione comunale vanno rispettati in quanto tali e non possono essere svenduti ai privati per interessi privati, né vincolati ad Aeternum,a soggetti che alla fine è come se ne fossero i proprietari né sottoposti a trasformazione con costruzioni.  Allora, che si favorisca il commercio va bene, ma che si rispettino innanzitutto anche i diritti di tutti i cittadini e la nostra Costituzione, anche per questo ho votato NO al referendum del 4 dicembre scorso.

Su molti interventi, gli ambientalisti denunciano, ma la Soprintendenza approva. Cosa significa?

La Soprintendenza, le Soprintendenze ormai sono enti svuotati di autonomia e asserviti ai politici di turno, svolgono un ruolo di copertura, un po’ come la parola democrazia usata sempre, ma nei fatti ormai non applicata da nessuna parte. La Soprintendenza interviene se un cittadino qualsiasi apre una finestrella in un centro storico o si allarga il bagno di casa sua, mentre poi tace sulla cementificazione di sentieri antichi o delle coste o su scempi paesaggistici come sta accadendo qui a Vico Equense. E’ un problema di esercizio del potere, è chiaro che le Soprintendenze sono sottoposte a pressioni che ne determinano le valutazioni, gli stessi rappresentanti che esse hanno presso i Comuni spesso sono utilizzati in questa direzione. Ma il punto però sono sempre le scelte e le finalità di chi amministra. La Soprintendenza può anche approvare, ma il nostro Comune non è retto dalla Soprintendenza ma da amministratori che ne dovrebbero essere i responsabili. Esiste una Commissione Edilizia Comunale Integrata (CECI), esiste un assessorato all’Urbanistica, esiste soprattutto un Sindaco e la volontà e le scelte di questo si trasformano poi in fatti precisi.

Depuratore. È la soluzione in grado di trasformare la Penisola in sito di eccellenza nel trattamento degli scarichi, come dice Raffaele Attardi de “La Grande Onda”, oppure siamo nella m ... come dice Gennaro Cinque? 

Ho già risposto a Gennaro Cinque dal mio blog, se siamo nella m… come elegantemente è abituato ad esprimersi forse lo siamo perché lui ha amministrato Vico Equense per più di vent’anni e ora fa anche l’assessore ai lavori pubblici che, per il sottoscritto, vuole dire essere il sindaco ombra. Il depuratore ora sta gia' funzionando in fase di test, ovvero sta  depurando. Di problemi ce ne sono ancora: la manutenzione, i controlli sul sito, il problema ENEL. I VAS  con altre associazioni, con interventi autonomi, di  Eco Onda e la Grande Onda hanno fatto due estati fa una  grossa pressione sulla Regione - ma,oggi  il depuratore funziona e questa sembrerebbe essere una buona cosa , naturalmente i comuni della Penisola Sorrentina devono attivarsi a dividere le acque bianche da quelle nere come è stato fatto qui a Vico Equense. Lavori, ci tengo a ricordarlo, iniziati e voluti dal centro sinistra col sindaco dr. Antonino Savarese , non certo dal sig. Gennaro Cinque che oggi fa l’ambientalista  per motivi che ignoro o sui quali dovrei avere argomenti  probanti per poterli elencare. Non avendoli, li ignoro. Ma certamente lui non può dire: “ io chiudo il depuratore”, non ha nessun diritto di farlo, per rispetto del mare.

Lei, tempo fa, ha detto che Vico Equense si è trasformata in Moiano marittima. Resta ancora di questa idea?

Non ho assolutamente nulla contro Moiano e i suoi cittadini che sono una comunità operosa e lavoratori instancabili. L’espressione era una semplice boutade provocativa per dire che eravamo amministrati da esponenti della zona alta di provenienza moianese. Anche se, nello specifico, io mi riferivo al caos di interventi edilizi sul territorio di Vico che la faceva somigliare e la fa tuttora somigliare al caos urbanistico edilizio di Moiano, che da questo punto di vista, non si può dire certo una città ordinata, per questo Moiano marittima.

Il suo giudizio su Gennaro Cinque è  sempre severo? 

Si sempre. E non è un fatto personalistico, perché io non conosco il signor Cinque. Io credo che sia una questione di stile. Un sindaco che fa il piacione, che usa modi confidenziali con tutti, che da pacche sulle spalle o ti offre il caffè potrebbe anche andar bene, ma il ruolo di sindaco non si esaurisce in questo. Un sindaco è il garante della legge e della Costituzione, un sindaco non confonde ruoli e funzioni, un sindaco non è un capocantiere sbracciato, un sindaco non dice sono un ignorante vantandosene, in Consiglio Comunale, non facendo nulla poi per non esserlo più ma continuando ad esserlo con arroganza in modo che poi, tutti gli ignoranti si vanteranno di essere e di rimanere tali come lui. Insomma un sindaco dovrebbe essere un buon esempio soprattutto e lui, per me, non lo è.

Espulsi sette iscritti dal Circolo Pd per vicinanza all’amministrazione. Tra questi il Presidente del Consiglio comunale, Massimo Trignano. Cosa ne pensa?

Il PD si trova a fare i conti con quanto succede nel PD nazionale: una diaspora infinita. Mi sembra, ma non vorrei sbagliarmi nel dire che anche il sindaco Buonocore si sarebbe definito del PD e sono molto vistose le simpatie di Gennaro Cinque per la giunta De Luca, e quello che è successo a Vivo Equense nelle ultime elezioni amministrative ne è la conferma. Si espelle Trignano, ma il punto è : chi espelle chi? Il circolo di Vico è commissariato, ma a me sembra che il commissario abbia simpatie più per chi amministra che per chi espelle, in questo in completa sintonia con il PD renziano. La verità è che il PD non è più niente, da sempre: un miscuglio di interessi personali dove si sono fuse le peggiori caratterizzazioni della vecchia democrazia cristiana e del vecchio partito comunista, mi riferisco al migliorismo di cui Napolitano è stato la peggiore incarnazione,  e sicuramente non rappresenta più una garanzia per la difesa delle disuguaglianze, dei diritti dei più deboli, dell’ambiente. Trovo patetico e anche risibile che un manipolo di vecchi iscritti al PD qui a Vico, tutte bravissime persone e in buona fede spero, in nome di non so quale purezza, voglia decidere chi debba o non debba essere iscritto. In un partito che non ha più nessuna connotazione ideale queste prese di posizione non hanno alcun senso.

Ma a Vico Equense cosa resta della sinistra?

Della sinistra a Vico Equense, come nel resto del paese Italia non resta più niente. Il termine stesso non dice più nulla. Sinistra e Destra molto spesso fanno le medesime cose, proprio per quello che ho detto nella risposta precedente. No decisamente non resta più niente della sinistra. Altra cosa invece è  parlare di difesa dei più poveri, dei meno garantiti, dei flussi migratori, di tutela ambientale, di equità sociale di democrazia vera. In televisione, non so chi, forse Matteo Richetti del PD, liquidò come  populismo le istanze di democrazia reale, dicendo che la nostra era una democrazia rappresentativa elettiva e dunque le regole del gioco sono quelle che abbiamo. Io posso sicuramente dire che già da un po’ con questa legge elettorale i cittadini non eleggono più nessuno e si finge di chiamarli a decidere perché di fatto sono degli autonominati dalle loro segreterie politiche  e che la nostra,per ritornare a quanto detto all’inizio è una democrazia svuotata e solamente apparente, un’ipocrisia politica insomma. Io credo molto nelle associazioni di volontariato, nelle associazioni ambientaliste, nel lavoro dei centri sociali, demonizzati da una propaganda di regime, in forme di comunitarismo e associazionismo dal basso. Ecco credo in questo, ma non definitelo di sinistra, vi prego.



Una valutazione sui primi 9 mesi di amministrazione Buonocore.

Non mi sono accorto di nulla. E’ stato fatto qualcosa? Io non mi sono accorto di niente! Abbiamo veramente cambiato sindaco e amministrazione?


L’amministrazione guidata da Benedetto Migliaccio ha provato ad inserire Vico Equense nella rete delle città della cultura. Cosa resta di quel tentativo?

Sono critico anche con quel tentativo. Vedete, la cultura o la si fa veramente o non la si fa. A Vico non si fa cultura e i tentativi fatti erano solo un modo ampolloso e abbastanza vuoto di fare propaganda. Quei convegni sul paesaggio per esempio, e quella pubblicazione copia/incolla delle più trite ovvietà sul paesaggio rurale potevano essere risparmiati: solo una vetrina, una passerella per personaggi inghiottiti dal nulla mentre la ricaduta su paese è stata zero. A Vico la programmazione culturale è inesistente, le cose che si fanno sono fatte da attori locali che – se va bene- quando guardano più in la del loro naso, si spingono fino a Napoli altrimenti ci si contenta di quelli locali.   


 Gli eventi come World Film Festival, Pizza a Vico e Festa a Vico fanno bene alla città?

Dipende cosa si intende per bene della città, col World Film Festival al World Film Festival ovvero la Mostra Internazionale del Cinema Sociale gli intenti sono buoni. Un festival che vuole coniugare la passione per il cinema dei giovani con importanti temi sociali . Alla fine però nel paese prevale il provincialismo paesano e purtroppo  anche tra chi organizza, per cui - come accadde l'anno scorso- tematiche, proiezioni e autori interessanti erano sacrificati in luoghi improbabili a ore improbabili, mentre alle passerelle si dava la più alta visibilità tra schiamazzi e culturame a basso costo. Questo è un discorso che si può accostare alla domanda precedente sulla cultura a Vico Equense.  Si confonde cultura e spettacolo che sono cose diversissime tra loro. Oppure il successo delle manifestazioni è commisurato alle mareee di gente che gira a vuoto per la città tra saltimbanchi, tammorre ( sempre con la solita pizzica salentina) bancarelle di cose inutili vendute senza scontrino fiscale e confusione il tutto spacciato per attività culturali. Vi confesso che tra primavera e estate ho l’impressione di vivere nell’entroterra vesuviano, che invece in certe scelte spesso è più raffinato di quello che si propone qui. Per l'altro evento, quello della pizza posso solo dire che a Vico si dà importanza solo al cibo, si pensa solo a mangiare,  si da spazio a ristoranti  e agriturismi anche qui spacciando tutto ciò per eccellenza vicana, ma se si eccettua qualche chef stellato, l’offerta culinaria di Vico è molto turistica e per niente  attenta alle tradizioni o alle innovazioni,è molto deprimente tutto ciò. Il bene della città per me è altro: crescita di senso civico, partecipazione, creazioni di impianti sportivi pubblici, dele sale cinematografiche e teatrali, una biblioteca curata e aggiornata, un turismo di qualità fatto di proposte di percorsi storico/culturali e soprattutto  una promozione culturale degna di questo nome. Ecco, questo per me è il bene della città.



La commissione pari opportunità è stata aperta alla comunità LGBT. Arcigay di Napoli ha parlato di scelta d'avanguardia. Qual è il suo giudizio? 

Era ora: ma questo oggi è avanguardia solo per l'Italia, visto che negli altri paesi la condizione LGBT non ha bisogno neanche più di organizzazioni che ne rappresentino i diritti visto che la società intera ne riconosce la totale parità con e come tutti gli altri cittadini; in Olanda, Germania, Spagna, Danimarca  non c’è bisogno di un riconoscimento perché le persone LGBT sono uguali agli altri cittadini. L'Italia purtroppo in questi ultimi anni è regredita socialmente e culturalmente . L'opinione pubblica attuale attraverso il degrado dei mezzi di informazione e della scuola è tendenzialmente fascista, per cui ben venga questa apertura, che ripeto, appare avanguardistica solo per un paese arretrato e povero come è l'Italia oggi


Franco Cuomo Coordinatore del circolo VAS (Verde Ambiente e Società, “Giovanni Esposito”, di Vico Equense




mercoledì 29 marzo 2017

IO VORREI RITORNARE SULL'ARGOMENTO.

via Arcoleo, marina di Seiano Vico Equense (Na)


Dalla foto sembra chiaro che si tratta di lavori per impianti fognari o altro. Ciò che andrebbe precisato è che lavori del genere dovrebbero prevedere nel preventivo dei costi anche la posa in opera di ciò che viene tolto prima, perché questo dovrebbe essere il metodo giusto per un lavoro del genere. Qui ci troviamo di fronte ad una vera e propria sciattezza, un'orribile ferita inferta ad una pavimentazione antica di un borgo marinaro antico come la Marina di Seiano! Uno schifo del genere forse lo si può rintracciare solo sul litorale Domizio! Qualcuno però avrebbe detto che forse il basolato verrebbe risistemato in autunno, ma chi ci crede? E quei basoli rimarranno lì tutta l'estate? Perché non farlo ora il lavoro di risistemazione di un borgo già distrutto da parecchie altre schifezze? Sempre qualcuno mi avrebbe riferito che il Comune non ha i soldi per completare l'opera e avrebbe chiesto agli esercenti del posto di pagare i lavori di completamento. Ammettendo che fossero vere queste voci, tutto questo mostra lo stato di inefficienza amministrativa nel quale ci troviamo. Dubito che qualche ristoratore o albergatore sborserà un euro, concentrati come sono solo sui loro affari, in ogni caso, lasciare via Arcoleo in questo stato è un'indecenza inaudita!


lunedì 27 marzo 2017

In base a non si sa quale principio, ci stanno rubando e distruggendo ciò che per diritto ci appartiene!

via Arcoleo, marina di Seiano
Basolato rimosso marina di Seiano
scogliera frangiflutti marina di Seiano 
Torretta di Punta la Guardia
Muro tra il Pezzolo e lo Sporting
Axidie, cabine in cemento

Qualche giorno fa mi sono divertito – con amarezza-  e ho immaginato che mi fosse data una concessione sullo scoglio della Margherita, unico posto rimasto ancora libero e di tutti, ora invece queste cose che scrivo sono maledettamente vere! E voglio essere insistente, e voglio esserlo per soprattutto per me stesso, perché i cittadini di Vico Equense  forse non meritano quello che sostengo, perché questi stessi cittadini tacciono su abusi che meriterebbero il pubblico ludibrio, la ferma riprovazione e la condanna pubblica e ludibrio e condanna e riprovazione la meriterebbero gli amministratori di questa città: primo fra tutti Gennaro Cinque, già sindaco di Vico Equense e ora assessore ai lavori pubblici, poi il sindaco Andrea Buonocore, eppoi l’assessore all’urbanistica Angelo Castellano e poi tutta la Giunta e il Presidente del Consiglio Massimo Trignano! Quello che ormai sta avvenendo in questa città ha del parossistico. Concessioni su tratti di costa in zona rossa e su scogliere frangiflutti, elementi costruttivi non removibili in aree demaniali, rimozione di pavimentazione con basolato in centri storici e gettate di asfalto invece del ripristino della vecchia pavimentazione, uso indebito della vecchia pavimentazione, muri eretti sul demanio per evitare l’accesso ai cittadini a residue spiagge libere. Tutto per favorire esclusivamente l’interesse dei privati, siano essi albergatori, ristoratori, gestori di stabilimenti balneari. Nessuno vuole vietare l’attività commerciale, ma rispettate almeno la decenza di lasciare qualche possibilità anche al resto degli altri cittadini! Senza andare a Marx , Il diritto romano distingueva le “res in commercio” e le “res extra commercium” , ovvero le cose di cui si può fare commercio da quelle che invece devono sempre rimanere a disposizioni di tutti. Ovvero cose che esprimono utilità individuale e cose incommerciabili che esprimono utilità collettiva e sono per questo ,” in proprietà collettiva dei cittadini”. Voglio ricordare a questi sedicenti amministratori che questa distinzione è rimasta nella nostra Costituzione, la quale al primo comma dell’art.42, afferma che:” La proprietà è pubblica o privata”, dichiarando con ciò, che esistono due tipi di appartenenza: una proprietà collettiva demaniale dei cittadini, che per il fatto di appartenere a tutti è fuori commercio e una proprietà privata, che, riguardando i beni economici commerciabili e può essere in proprietà dello Stato o della Pubblica Amministrazione, di Enti o di privati. Questo vuol dire che anche in pieno regime liberistico, ovvero quello che si sta facendo passare in tutta l’Italia, ci sono regole che devono essere comunque rispettate, mentre il successivo art.43 recita che “ mai dovrebbero essere privatizzati, demani, le spiagge i beni artistici e storici”, perché nel fare questo significa che si sta sottraendo ai cittadini beni che appartengono a loro a pieno titolo di sovranità “. Ora è veramente uno schifo, quello che succede a Vico Equense ! L'assoluta mancanza di rispetto per l'estetica dei luoghi abbandonata nelle mani  di  commercianti rozzi ha definitivamente distrutto parte di quel patrimonio che apparteneva a tutti noi. Mi chiedo retoricamente, perché io la risposta già la conosco:ma esiste una opposizione in consiglio comunale? O qualche consigliere che abbia voglia di fare una interrogazione e controllare se, per esempio, il progetto giù alla marina di Seiano, permetteva l'abolizione del basolato e la sostituzione con schifosissime pezze di asfalto? E ancora era necessario dare la concessione per una piattaforma su una scogliera frangiflutti che  negherà la visuale verso il golfo di Napoli dalla piazzetta di Seiano, già ingombrata da un gazebo ottagonale vicino alla antica chiesetta di Sant’ Antonio? O è necessario il muro di cemento eretto già qualche anno fa che non permette di passare dal Pezzolo alla spiaggia occupata dello Sporting, scavalcato pericolosamente dai ragazzi? Perché mantenerlo ancora? Perché è zona caduta massi, ma allora se è zona caduta massi perché lo è solo per quel tratto e non per tutta la spiaggia occupata dallo Sporting? Era necessario autorizzare una concessione su un’altra scogliera frangiflutti in zona rossa accanto a una galleria paramassi che se si chiama così, una ragione ci sarà? Ecco, qui ormai si è perso tutto il buon senso che invece dovrebbe avere una pubblica amministrazione in virtù di esclusivi interessi economici di privati! E allora basta! Questi suoli occupati sono i miei, mi appartengono di diritto! E vorrei che lo sapessero anche gli altri cittadini! Si, cittadino dormienti di Vico Equense, vi hanno portato via interi pezzi di costa, vi stanno distruggendo un patrimonio di bellezza che vi appartiene, solo per fare un piacere a qualcuno. L’altro giorno esternavo questa mia rabbia al Presidente del Consiglio, uomo che si definisce di sinistra, piddino naturalmente, e gli chiedevo come era possibile che accadesse tutto ciò, e lui, neutro: “ma che ci possiamo fare se la Soprintendenza approva”. Non gli ho risposto male, perché lo conosco da quand’era ragazzo, ma avrei voluto dirgli: “ ma perché, la città ora è amministrata dalla Soprintendenza? Ma non esiste un assessore all’urbanistica, non c’è forse un ufficio commercio? Non abbiamo una Commissione Edilizia Integrata? Ma lo amministrate questo comune o cosa?
Franco Cuomo VAS- Verde Ambiente e Società


giovedì 23 marzo 2017

SI PUO' FARE, A VICO EQUENSE SI PUO' FARE TUTTO

Scoglio della Margherita

Ebbene Sì, anche io ho presentato la richiesta per un’autorizzazione per occupare uno spazio pubblico a Vico Equense. Ho presentato regolare domanda ed un progetto. A dire il vero ho avuto qualche difficoltà a rintracciare lo spazio, non c’era rimasto neanche più un metro quadrato che non fosse stato già dato in concessione. Sono state occupate – e questa sembra essere la tendenza cool ( cioè di moda) di questa prossima estate- persino le scogliere frangiflutti, dove in altri posti del paese Italia, devono restare tali, pena multe salatissime vista la funzione che hanno, a Vico Equense sono state concesse pure quelle e riconvertite in solarium/bar/ristoranti. Allora mi sono chiesto: e dove la faccio io la richiesta ? Ho preso un po’ di informazioni, mi sono guardato intorno e come un flash mi è scattata l’idea: L’unico posto non ancora occupato da lettini sdraio, palafitte, gazebo con tende al vento, ristorantini o baretti vari era lo scoglio della Margherita, rimaneva anche quello della Tartaruga, ma il progetto da realizzare era più complicato per ragioni morfologiche e allora ho superato lo scoglio – è il caso di dirlo – ho rotto gli indugi ed ho affidato il progetto ad un notissimo geometra di Roccacannuccia, uno molto bravo e sensibile alle problematiche ambientali e del paesaggio. Di architetti non ne ho trovati anche perché quelli della facoltà di Napoli erano una buona parte agli arresti domiciliari e quelli rimasti avevano già realizzate opere di grande rilievo paesistico sulle suddette scogliere e per tutta la costa. Ho fatto allora domanda al sindaco, io avrei voluto realizzare un solarium per naturisti, allietato da letture filosofiche: chessò, tra un bel tuffo dalla Margherita, che è bella alta, e un bagno di sole letture tratte dalla Gaia Scienza, o da Parmenide o da Dionigi d’Alessandria, poi di nuovo il bagno e poi il sole. Il sindaco è inorridito! Mi ha stoppato e ha detto: “ prufessò, chimma fa cu sta filosofia e ca  genta annura, se volete la concessione, dovete realizzare un solarium con annesso ristorantino e magari anche un piano bar di sera”. Ho provato a far notare che a Vico Equense ormai si mangia dovunque, anzi che a Vico Equense ormai si mangia solo, ma lui, irremovibile mi ha ribadito:” o ristorante o niente!”, anche lui sostenitore della tendenza cool che ormai vedeva ristoranti dovunque e poi, con fare sbrigativo ha detto:” sbrigatevi a consegnare il progetto ché deve passare in commissione edilizia e per il commercio e deve avere autorizzazioni paesistiche e della Soprintendenza che è molto sveglia e vigile per queste cose”. Così, ho chiamato il geometra di Roccacannuccia esperto di tipologie costruttive simil ambiental paesistiche e ho commissionato il progetto. Quello che vedete nella foto è il rendering di ciò che sarà realizzato a inizio giugno. Una piattaforma ellissoidale in acciaio cromato, attraversata da assi di pvc posti a raggiera su una rete di grigliato keller, sostenuta da pilotine di acciaio fissate alla roccia da viti, una scala sempre in grigliato kellerl che porta al piccolo moletto di attracco sempre in acciaio cromato, sempre con assi in pvc, il tutto coperto da una tensostruttura con tenda in poliestere bianco ghiaccio. Ci siamo posti il problema di dove scaricare residui di cibo , rifiuti organici e servizi igienici, ma il geometra, strizzando l’occhio mi ha assicurato con un “ prufessò, mo ved’io”. E allora mi sono detto : SI…PUO’…FARE, A Vico Equense si può ormai fare tutto. Il progetto è stato approvato ed io ho avuto la concessione sulla scoglio della Margherita ultimo baluardo di una costa trasformata in un unico grande ristorante. 


sabato 18 marzo 2017

Depuratore di Punta Gradelle ...una storia infinita


Gennaro Cinque assessore ai lavori pubblici comune di Vico Equense
Ma da quanti anni ormai dura la vicenda del depuratore di Punta Gradelle: i fanghi da trasportare, la strada inutile di cemento, la diatriba con l’ENEL e gli scavi per le strade per portare l’energia elettrica col voltaggio adatto? Ma chi è il responsabile di tutto ciò? Ma per quando tempo ancora i cittadini dovranno essere presi per i fondelli? Per quanto tempo ancora dovremo vedere i continui rinvii delle annunciate entrate in funzione? Per quanto tempo ancora il nostro mare sarà a rischio liquami subito dopo le piogge? Sono domande che mi vengono dopo aver letto le dichiarazioni di Gennaro Cinque sul depuratore, oggi assessore ai lavori pubblici, ieri sindaco della città di Vico Equense che usando il suo solito linguaggio, dice che siamo nella m… fino al collo. Condivido questa affermazione , ma la rispedisco al mittente, perché se siamo nella m….fino al collo come dice lui , forse qualche responsabilità dovrebbe prendersela, visto che è stato sindaco di Vico Equense  per circa vent’anni, invece di ergersi a paladino dell’ambiente e di discettare di overflow, perché a me sembra e posso sbagliarmi che questa vicenda della separazione acque bianche e nere, che lui sostiene in maniera veemente sia un ulteriore escamotage per mettere in moto altri meccanismi , mentre tace su tutto il pregresso che la vicenda depuratore porta con sé. Gennaro Cinque ambientalista non mi ha mai convinto e ancora oggi non mi convince: Guardo al triste destino della marina di Seiano, alla sua svendita ai privati, guardo alla cementificazione di ogni piccolo tratto di costa o di sentieri, al vanto auto celebrativo che mette in essere quando si parla di illuminazione: tra poco porterà i pali dell’’illuminazione pure sulla Conocchia o sul Molaro, o al vanto dell’installazione di non so quante telecamere da sistemare su tutto il territorio. Mi chiedo quanto queste attività non siano il solo modo di oleare l’unica attività che egli conosca e che gli sta a cuore, ovvero: appalti, appalti, appalti, cemento, cemento, cemento, pali, ringhiere dovunque. Si, Gennaro Cinque! Siamo nella m… fino al collo, ma tu non sei esente da responsabilità grosse se lo siamo ancora oggi! E il depuratore di Punta Gradelle sul quale oggi fai la voce grossa è l’esempio più vistoso del tuo operato. Vendile a chi non ti conosce le tue ragioni, no a chi da anni denuncia lo scempio del territorio. E vecchia la storia Gennaro Cinque è assai vecchia e la tua unica fortuna è che non hai nessuno che concretamente si opponga al tuo operato. 



giovedì 23 febbraio 2017

Lettera a Philippe Daverio, Storico dell'arte e Presidente dell'Associazione Save Italy

Sentiero degli dei costiera amalfitano/sorrentina
Philippe Daverio storico dell'arte


Gentilissimo Professore,


Sono Franco Cuomo, coordinatore del Circolo VAS ( Verde Ambiente e Società), " Giovanni Esposito" a Vico Equense in Costiera Sorrentina. La contatto perché sono seriamente preoccupato per ciò che potrebbe avvenire su tutto il territorio costiero sorrentino amalfitano a seguito di un possibile finanziamento per un concorso bandito dal MIBAC (12 milioni di euro ) per progetti che i comuni costieri e insulari dovrebbero presentare a brevissima scadenza e nei quali il comune di Vico Equense sarebbe comune capofila. Il comune di Vico Equense avrebbe già dato un nome a questa operazione: “Il Paesaggio sublime: tra Angeli e Dei”, titolazione di indubbio fascino e suggestione, visto che, oggetti dei possibili interventi sono i sentieri e lo scrivo in grassetto, perché tali dovrebbero rimanere, più belli del mondo: Il sentiero degli dei, che si snoda lungo tutta la costiera sorrentino amalfitana la antica via Minerva, il tracciato di percorrenza romana che arriva fino a punta Campanella ( di cui un tratto già orrendamente manomesso, Via Mirto ) e il cammino dell'Arcangelo, antica via Micaelica, sentieri che si snodano nel paesaggio tra i più intensi e naturalistici, per bellezza e flora e fauna del mondo, includendo anche reperti e vestigia storiche. Ebbene, stamattina, benché un blog locale riportasse con enfasi la notizia, c'è stato il primo tavolo di lavoro al quale erano presenti solo i tecnici dei vari comuni. Non erano presenti le associazioni ambientaliste presenti sul territorio né le Soprintendenze. 

Ora, visti già alcuni interventi precedenti, su località rurali, eseguiti dal comune di Vico Equense in dispregio di qualsiasi spirito conservativo o restaurativo,

INTENDO ALLERTARE TUTTI QUELLI CHE SONO VERAMENTE INTERESSATI ALLA  TUTELA DELLA NATURA E DEL PAESAGGIO, PERCHÉ CON QUESTA OPERAZIONE SI POTREBBE DARE L'AVVIO ALLO SNATURAMENTO DI LUOGHI CHE IN EUROPA CI INVIDIANO, PER FINI MERAMENTE DI PROFITTO. PURTROPPO VAS ORMAI PUO' FARE BEN POCO OLTRE CHE DENUNCIARE IL POSSIBILE RISCHIO DI UNO SNATURAMENTO DEI LUOGHI  E DUNQUE, PER LA VISIBILITA' E L'IMPEGNO DA LEI PROFUSO NELLA DIFESA DEI BENI CULTURALI E PAESISTICI, LE SCRIVO. 

Il primo tavolo di lavoro si è tenuto stamattina 21 febbraio 2017, alle10, composto, come ho già scritto, da soli tecnici, nella sala del Consiglio comunale di Vico Equense: Ho chiesto se l’incontro fosse pubblico, visto che era stato pubblicizzato, mi è stato risposto in maniera evasiva, come a dire, ma questo chi è, poi mi hanno fatto entrare e ho assistito ai lavori. Si è parlato dell’ammissione al finanziamento, da parte del Mibact, e della proposta progettuale “Il Paesaggio sublime: tra Angeli e Dei”, classificatosi al 18 posto fra i 59 presentati (dei quali solo 19 ammessi), che vede capofila il Comune di Vico Equense e abbraccia 17 Comuni campani. “Il bando” – spiega il Sindaco Andrea Buonocore, dalle pagine del blog locale – “è una competizione virtuosa tra molte realtà, che hanno aggregato intorno alle proposte progettuali le migliori energie del territorio, ed è per questo che oggi ci rallegriamo nell’interesse delle nostre comunità e dei nostri territori per un così brillante risultato conseguito”. 

Sconcertano, a mio parere le motivazioni, perché con queste STESSE sono stati già deturpati con cemento selvaggio e illuminazione aereoportuale, luoghi di intensa bellezza naturalistica

Le motivazioni addotte per probabili interventi, ricordo che stiamo parlando di sentieri, dovrebbero essere, con le parole del sindaco “Con questo progetto si provvederà a migliorare la segnaletica, abbattere le barriere architettoniche, effettuare interventi di restauro, manutenzione e restauro per tre realtà che raccontano tasselli significativi della storia del nostro Comune in particolare. Nell’ambito della proposta, che figura tra quelle ammesse dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo come “interventi per la valorizzazione delle aree di attrazione culturale” 

con un finanziamento complessivo di 12 milioni di euro, Vico Equense ha inserito il Sentiero degli Dei, che parte dai Monti Lattari a attraversa la Costiera Amalfitano-Sorrentina: gli altri due percorsi premiati dal Ministero sono il Sentiero della Dea Minerva e il cammino dell’Arcangelo. 

Il Comune di Vico Equense aderirà all’associazione di Comuni “ATS Terra Protetta”. Sono stati inviati a partecipare al tavolo di lavoro i Comuni di Agerola, Anacapri, Barano d’Ischia, Capri, Casamicciola Terme, Castellammare di Stabia, Forio, Ischia, Lacco Ameno, Massalubrense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Serrara Fontana, Sorrento, il Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, il Presidente della Provincia di Salerno, il Presidente del GAL Terra Protetta e il Commissario del Parco Regionale dei Monti Lattari. 
Dovrebbe essere dunque un'operazione in grande stile, nella quale si devono dividere 12 milioni di euro e nella quale poi ogni comune può individuare aree di interesse storico ambientale presentando interventi sulle stesse di 2 o 3 milioni di euro , e, come è stato detto nella riunione, se si dovesse sforare, come è certo che potrebbe succedere, sarebbero previsti previsti finanziamenti da altre direzioni ( fondi europei ?) . Vico Equense è comune capofila in queste operazioni. Il GAL, Gruppo di Azione Locale composto prevalentemente da imprenditori privati allo scopo di favorire lo "sviluppo" locale di un'area rurale, coordinerebbe tutte le operazione e sarebbe il soggetto con cui interfaccerebbero tutti i comuni tra di loro per le operazioni di progetto.

La cosa che sconcerta di più è che in una settimana a partire da oggi 21 febbraio, si dovranno attivare percorsi di "audit" e ascoltare i principali protagonisti del territorio, ed essendo stato individuato il GAL come protagonista di questa fase di ascolto

  ed essendo il Gal composto essenzialmente da privati, ed essendo i privati in maggioranza imprenditori, l'audit e l'ascolto lo si potrebbe chiamare, è solo una mia opinione, anche perché non vedo organi di controllo per siti di così alto valore, con ogni probabilità, un possibile regalo di fondi pubblici ad attori privati. 

Ritengo dunque molto grave che queste operazioni vengano intanto predisposte e seguite solo da tecnici comunali, ingegneri nel migliore dei casi e geometri nel peggiore, in completa assenza di competenze specifiche e delle associazioni ambientaliste presenti sul territorio, e dunque Le chiedo un aiuto, per quanto di sua competenza, se possibile al fine di attivare un tam tam mediatico affinché i luoghi di cui si sta parlando, non possano essere più manomessi da interventi che dietro voci vaghe e spesse volte pretestuose, potrebbero nascondere fini speculativi e di lucro.


Franco Cuomo, circolo VAS "Giovanni Esposito" Vico Equense ( Na) , Italia ( paese infelice).