lunedì 29 aprile 2013

Tra brutture accreditate, e un referendum inutile perché non proporre un provocatorio progetto artistico?


Un progetto artistico dove è stato fatto uno scempio: potrebbe essere un'idea. Siccome con questo mitico referendum proposto dal mitico In Movimento per Vico emergerà che molti cittadini vogliono la strada io proporrei un progetto artistico : perché non incaricare i writers di mezza Italia di bombolettarla con una cover mimetica come le divise militari? E poi magari all'interno riempito di terra piantare cipressi come quelli che " da Bolgheri vanno alti e schietti in duplice filar quasi in corsa giganti giovinetti". Potrebbe essere un 'idea e magari donare la stessa cover anche alla tettoia del cementificio. un modo per salvare la faccia persa e far vedere al mondo che si può essere creativi anche con gli scempi architettonici. Si accettano progetti e proposte.

domenica 28 aprile 2013

Un comunista migliorista realizza il suo sogno, mentre la democrazia muore nel progetto del caimano



Sto per scrivere una cosa che anche chi ha quarant’anni oggi non comprenderà e questo mi dice che ormai sono vecchio sia rispetto a un ventenne ma anche rispetto ad un quarantenne. Col giuramento del governo Letta/Alfano, con Alfano (PDL vicepremier e Ministro degli Interni) e Letta ( PD-Margherita) Premier, Giorgio Napolitano, ottantotto anni,Presidente della Repubblica vede coronato il suo sogno di comunista migliorista ovvero di comunista che accettava il capitalismo, le sue leggi e osteggiava e avversava le politiche movimentiste e quelle legate alla risoluzione delle più immediate esigenze sociali. Io ventenne osteggiavo quella corrente del PCI di cui Giorgio Napolitano era il leader. Oggi, senza entrare  nella nomenclatura dei singoli ministri, dei quali la maggior parte di provenienza Margherita ovvero ex Democrazia  Cristiana, questo governo attesta la vittoria di Silvio Berlusconi, confermando intanto un tradimento perpetrato ai danni di otto milioni di iscritti al PD che mai avrebbero voluto un governo siffatto e poi l’evidenza assolutamente incontestabile che da vent’anni il PD è veramente quello che dice Grillo ovvero il PD meno elle: ovvero un partito ( ma parlerei di accozzaglia di potentati) che persegue solo il fine di detenere un potere condiviso con chi – possedendo 80% dei media nazionali( televisioni e giornali) fa dell’ Italia un caso unico tra le ormai deboli democrazie rappresentative occidentali governate dai mercati finanziari. Oggi, paradossalmente un vecchissimo comunista al potere sancisce la vittoria del capitalismo finanziario mediatico, dando un calcio nei fondelli di tanta gente che aveva creduto alle menzogne dichiarate in campagna elettorale dal Partito Democratico ovvero che mai si sarebbe fatto un governo con il Caimano Silvio Berlusconi. Un governo monocolore DC garantito dal migliorista Giorgio Napolitano e dal Caimano appunto, attento a salvaguardarne la risoluzione dei suoi problemi giudiziari e a dare una mazzata alla inesistente politica sociale di questo paese: l’apoteosi del sogno PCI degli anni settanta si realizza quarant’anni dopo. Alfano vice premier e ministro dell’'Interno avrà accesso ai dossier segreti sui processi di Berlusconi,  finalmente si zittiranno i magistrati scomodi e il sogno del caimano diventerà realtà : senatore a vita e padrone delle coscienze ormai imbesuite di questo sfortunato paese. Se qualcuno prova a difendere ancora Bersani vuol dire che è complice di questo accordo scellerato che ha fatto a pezzi la democrazia rappresentativa, lo stesso Bersani che ha definito questo governo un governo: “esecutivo in cui convivono “freschezza e solidità”. Non c’è di che rallegrarsi. Per tutti quelli che avversano questo stato di cose, compreso lo scrivente, si aprono tempi difficili nei quali bisognerà stare attenti a quello che si pubblica e si scrive, un regime ormai si è insediato e, contrariamente a chi dice che avrà vita breve, io sono dell’opinione che forse questo governo con soggetti che ormai si sono tolti le maschere, governerà a lungo con drammatiche conseguenze per questo paese.Un segno premonitore, per niente augurale fa nascere questo governo nel sangue di due carabinieri feriti dal gesto di un folle.

mercoledì 24 aprile 2013

IL PD E IL PAESE TRA DECLINO E RESTAURAZIONE



 Le facce del "nuovo"potere



Riuscire a sopravvivere a tutto quanto è successo è una cosa molto difficile da praticare, specie per chi è una persona che da importanza alla sfera pubblica o quanto meno ritiene che si possa in qualche modo esercitare un controllo ed apportare cambiamenti migliorativi nella realtà che ci circonda. In Italia ci sono da 4 a 7 milioni di persone impegnate in attività sociali le ONG ( Organizzazioni Non Governative), Medici senza frontiere, la Caritas, le Associazioni per la tutela e la difesa dell’ambiente: una spinta generosa che questa politica, quella che ha dato spettacolo di sé in maniera indecente, sta snobbando da sempre e spesso si mobilita pure per remarvi contro. Penso alle molteplici esternazioni rilasciate dall’ emergente Delfino del PD Matteo Renzi: "Sto con Marchionne senza se e senza ma. (12 gennaio 2011), La privatizzazione dell'acqua è necessaria agli investimenti. (4 giugno 2011) – ( nonostante ci sia stato un referendum popolare che ne ha sancito la gratuità n.d.r.) , Sarò sbrigativo: a me dell'articolo 18, usando un tecnicismo giuridico, non me ne po' frega de' meno. (27 marzo 2012), Sono favorevole ai termovalorizzatori, ci sono in tutta Europa e non fanno venire il cancro. (21 aprile 2012)”.
Quello che tutti abbiamo visto in questi giorni, ovvero lo sgretolamento del Partito Democratico in un partito composto da cento facce di cui molte pubbliche ma anche di molte nascoste, lascia semplicemente sconcertati e avviliti, per l’impotenza che si avverte verso tutte queste “manovre” ma  soprattutto il senso di sconforto causato per dove esse hanno precipitato il paese. Non voglio più qui stare a rimarcare la mancata elezione di Stefano Rodotà,che non sarebbe potuto essere stato ma eletto da uomini simili in un clima da basso impero come questo, voglio invece rimarcare le manovre che sono state fatte per isolare il Movimento 5 Stelle. Un isolamento che è stato plateale e vistosissimo perché lo hanno visto tutti in diretta; una tattica, che è stata posta sul vassoio dell’inciucio, dallo stesso Movimento per ingenuità o grossolanità strategica. Una tattica che è stata necessaria per siglare un accordo vergognoso fatto con votazioni vergognose che hanno portato alla rielezione di Napolitano. Lo stesso isolamento che è stato perpetrato anche nei confronti di Stefano Rodotà e che nessuno nel PD ha avuto il buon gusto di contattare. E allora cosa dire? Il PD non ha voluto votare Rodotà non perché questi non ce l’avrebbe fatta, ma perché non lo voleva e invece voleva  ripresentare Napolitano per preparare subito un accordo con il PDL; e i cento “anonimi” che hanno votato contro Romano Prodi ne sono la degna prova. Subito dopo questa rielezione presidenziale che ancora oggi, si vuole far passare come un “gesto di grande responsabilità”, sono iniziate le dichiarazioni perentorie del Presidente tutte volte all’ “apertura” ma solo verso una parte . Dunque la verità è che questa elezione – così come è stata portata avanti – dal PD sancisce la fine della democrazia rappresentativa e il tradimento del mandato che gli elettori hanno dato agli eletti. Oggi si apprende che Napolitano ha affidato l’incarico ad Enrico Letta, nipote di quell’altro Letta, fidatissimo consigliere di Silvio Berlusconi(sic!), tutta una grande famiglia, Berlusconi che applaude soddisfattissimo alla rielezione di Giorgio Napolitano. Ce n’è per andare molto al di là delle preoccupazioni dei molti cittadini che non volevano l’accordo con Silvio Berlusconi, molti dei quali elettori del PD che hanno bruciato pubblicamente  la tessera del loro partito  e ancora non si sanno i nomi dei ministri che prevedo essere nomi e volti arcinoti! Sono cose gravissime nell’ambito della democrazia istituzionale! Sono cose che non si possono dimenticare che abbiamo visto tutti! D’altra parte un PD che non fa  votare alle primarie 400 mila persone ha sicuramente altri progetti che non risolvere i problemi delle persone comuni, sono cose che bisogna dire! E’ l’ennesima volta che il Partito Democratico salva Silvio Berlusconi! E’ l’ennesima volta che governano insieme! Ora poi i media stanno enfatizzando questa rielezione perché conviene pure a loro far parte del coro, così si ritorna a parlare di spread che sale e scende a comando, scendendo di molto perché il grande presidente “con viva e vibrante soddisfazzzione” avrebbe rassicurato i mercati finanziari. Forse sarebbe il caso di dire che in Europa sono arrivati 1000 miliardi di euro dalla Banca Centrale Giapponese, e che i giapponesi ormai si compreranno tutto quello che c’è da comprare e che Napolitano c’entra molto poco, ma si sa, alla televisione conviene dire così. Quello al quale stiamo assistendo è la fine di un sistema, ha vinto il presidente della casta e il popolo italiano ha perso. Io non so quanto tempo durerà un governo Letta e come sarà composto, non so quali leggi varerà e quali riforme farà, non nutro nessuna fiducia in queste persone e non la nutro neanche verso questo Presidente della Repubblica così come non ne nutrivo prima. Molti nel PD stanno rialzando la testa baldanzosi già dimentichi delle vergogne esibite, altri personaggi, già ministri, vecchi e discutibili  esibiscono il dito medio alla gente protetti dalle loro scorte. Non sarà difficile spodestare questa gente dai loro troni e convengo con il filosofo Remo Bodei: “non ci sono più partiti etici i partiti valoriali” ora, e lo affermo io e non Bodei, ci  sono solo comitati d’affari che si sono barricati nel “Palazzo” timorosi di perdere privilegi castali e potere, incapaci di parlare o recepire le esigenze del mondo esterno che il vento della storia sta facendo soffiare in un’altra direzione che non è certo la loro.

Franco Cuomo VAS- Verdi Ambiente e Società




 



lunedì 22 aprile 2013

Dall'età dell'Illuminismo alla barbarie odierna.Sotto il segno dell'emulazione




"... L’iniziazione alla vita di mondo della ragazza giunta dalla provincia si era compiuta in casa dell’amorale, corrotta marchesa du Deffant, teatro di una sociabilité degradata, dove l’allegria innocente e la delicata raillerie avevano veduto il posto alla denigrazione e alla cattiveria:<< Madame du Deffand, divenuta cieca, fece venire, più di vent’anni fa, Mademoiselle de Lespinasse per aiutarla a mantenere in auge il suo salotto e la sua celebrità. La cerchia degli ospiti di Madame du Deffant comprendeva, a quell’epoca, quanto di più brillante c’era alla corte e a  Parigi, tra cui molti stranieri di spicco: tutte queste persone non amavano e non stimavano Madame du Deffand, né si amavano e stimavano tra loro. Ma si divertivano a prendersi in giro a vicenda con finezza e con spirito, e con una sorta di prudenza. D’Alembert andava spesso da Madame du Deffand e, poiché è portato per carattere a prendersi gioco del prossimo, quella compagnia  gli piaceva molto.[…]All’inizio del secolo l’ésprit aveva cambiato la vita e il modo di fare , cinquant’anni dopo trasformatosi in religione di culto la rallerié improntava di sé la conversazione dei salotti di Parigi. Compenetrata della sacralità del suo ruolo di femme d’ésprit, Julie de Lespinasse sembrava annunciare una convinzione destinata a mettere radici nella cultura moderna: che l’<<intellettuale>> sia un individuo con uno statuto speciale, quello di illuminare la società. Di conseguenza, pubblico o privato, il mecenatismo era un atto dovuto, e un titolo di merito per chi lo esercitava. Cour, ville, bonne compagnie, Grand Monde: sono queste parole chiave della civiltà mondana a guidare d’ora in avanti la nuova esistenza. […] Fin dai tempi della Camera Azzurra, l’ideale mondano si era affermato come un altrove felice, governato dalla bienséances, dal buon gusto, dal tatto e dal desiderio della seduzione reciproca: centocinquant’ anni dopo al centro del suo cercle Madame de Laspinasse sembrava ancora obbedire allo stesso modello estetico: finezza della conversazione, ricercata presa in giro del prossimo, curiosità intellettuale oltre ogni limite, eccellenza del tono, eleganza formale, sicurezza del gusto e amore per ogni forma di arte, scienza o filosofia. Mademoiselle de Scudery ebbe a dirle: “ Madame, voi piacete oltre ogni riguardo per tutte le molte vostre qualità”.

Tratto da, Benedetta Craveri, La civiltà della conversazione, pp.419-25,Gli Adelphi, 2008;

sabato 20 aprile 2013

Napolitano bis: il golpe istituzionale della casta!



Mentre seguo la televisione, La7 senza l’illusione di sentirmi di sinistra ( Mentana ha fatto una domanda vergognosa al rappresentante dei 5Stelle, sulla laicità di Rodotà), si fa strada che in Italia è appena passato  “ un golpe istituzionale”: la casta attraverso la riproposizione di Napolitano bis, si arrocca per difendere le sue posizioni e i suoi privilegi. Il PD è morto, ma in Italia è morta la democrazia, nonostante il ciarlare dei vari direttori di TG. I poveri, la gente comune  in Italia, cioè noi, è ostaggio di un’oligarchia amministrativo tecno mediatica che solo una rivoluzione di piazza forse potrebbe spazzare via. Il teatrino vergognoso, diventato spettacolo con share e audience in queste sere in questi giorni è il de profundis  del rispetto verso gli elettori, verso i cittadini che si erano espressi e ancora richiedono il nome di Stefano Rodotà. Cosa farà ora Grillo, a chi manderà affanculo? Qui si gioca una partita grossa: Napolitano farà un governo con Giuliano Amato, tutto il peggio della storia italiana rientra in una scelta simile! Si riproporrà un nome che è stato  un jolly utilizzato dai  peggiori governi italiani. Un gioco condotto dai burattinai del PD D’Alema, Finocchiaro & Company, con i vertici del PDL Letta, Alfano, Berlusconi che riconfermerà tutta la casta con i suoi privilegi . Le elezioni ,se non fanno la legge elettorale – e non la faranno – saranno la riconferma di un’oligarchia che è la rappresentazione di una nuova forma di dittatura che i politologi dovrebbero cominciare a considerare possibile e vera, quella Amministrativo-Tecnica- Mediatica .  La gente ognuno di noi  ha il dovere di opporsi a questo progetto! Napolitano è un uomo della vecchia nomenclatura, questo stupido mantra del presidente di tutti è stomachevole se si pensa che è proprio grazie a questo presidente che sono passate le cose peggiori di politica sociale di questi ultimi anni, una fra tutte la legge Fornero sulle pensioni!  Chi ha ancora  qualche responsabilità e qualche dovere di fronte ai cittadini li deve portare in piazza contro  questo golpe: Mentana è la terza volta che rilegge le parole di Giorgio Napolitano “ sull’assunzione di responsabilità”: è veramente un teatrino talmente manifesto che si vedono i fili che muovono le marionette.

Franco Cuomo

giovedì 18 aprile 2013

LETTERA APERTA DI UN CITTADINO AL SEGRETARIO DEL PARTITO DEMOCRATICO, PIERLUIGI BERSANI di Giuseppe Genna scrittore)




Gentile segretario Pierluigi Bersani,
chi Le scrive è un semplice cittadino Suo elettore, accorto e memore di quanto la storia di questo Paese gli ha riservato nella sua politicamente trista esistenza. A mano a mano che si rincorrono voci, senza smentite, intorno alle strategie che Lei sta mettendo in atto al fine di eleggere il nuovo Presidente della nostra Repubblica, aumenta il mio disgusto nei confronti della modalità strategica e tattica del partito per cui ho votato e che Lei guida.
Non Le è sufficiente che lo schieramento, sfrangiato e convulso, del Movimento 5 Stelle proponga un nome che, se non erro, ha ricoperto la carica di presidente del partito in cui affonda le sue radici la formazione di cui Lei è attualmente, transitoriamente e ancora per poco leader? Sul nome di Stefano Rodotà convergono non soltanto consensi, ma anche speranze, da parte di chi sa riconoscere la limpidezza e l’autonomia di giudizio, la tutela dei valori costituzionali, l’etica personale fattasi pubblica, l’assoluta assenza di ambiguità, la marcata esperienza personale. Lei si ostina a trovare un accordo così detto “di larghe intese”, escludendo a priori la possibilità che le larghe intese si facciano con un movimento che rappresenta un terzo dell’elettorato italiano e che urla il suo disagio rispetto proprio ai tatticismi e alle trovate old style in cui Lei si sta rivelando magistrale, come il Suo referente più vicino, Massimo D’Alema. E’ abbastanza scandaloso che, al netto di qualunquismi a cui, in quanto intellettuale, non partecipo, ci si ritrovi a ragionare intorno a ex socialisti antiabortisti che effettuarono un autoritario e per nulla autorevole prelievo forzoso e diretto dai conti correnti degli italiani, oppure a una figura angosciantemente legata a un passato che il popolo dei Suoi votanti rigetta come scarto dell’ultima rovinosa stagione democristiana.
Che Lei non chiuda da subito la partita sul nome di Stefano Rodotà è una ragione di più per astenersi dal votare il partito che Lei, tra qualche mese, fortunatamente o meno, smetterà di guidare, e rispetto al quale lascia tuttavia una premessa imprescindibile: una sorta di angoscia e ambizione corrosiva che si esplica in ritologie asfissianti e ormai postume. La Sua figura esprime talvolta una rudimentalità simpatica, spesso invece una abominevole consustanzialità con tecniche che non hanno nulla dell’avanguardia sociale e sono bensì votate a esprimere una sentenziosità reazionaria e stomachevolmente imbelle. Si legge secondo i segni di un qualunquismo, che appartiene a segretari che L’hanno preceduta alla guida del partito (mi riferisco al signor Walter Veltroni), la consultazione di parti sociali sincronica a quella dello scrittore Roberto Saviano, non interpellato quanto alla cultura, della quale il partito è evidente non sa che farsene, bensì quanto alla legalità, con mossa apparentemente furbetta e invece patentemente populista, generica, superficiale e dannosa. Spiace per Lei e per i Suoi ragionamenti che una parte della popolazione non sia così intrusa di feltro nei lobi cerebrali da non capire le strategie di sopravvivenza che Lei e i Suoi alleati interni di partito state mettendo in atto.
Le chiedo di ravvedersi, di ascoltare i Suoi alleati, di compiere una scelta che non ci faccia morire democristiani e berlusconiani, di arrischiare un atto di coraggio che i Suoi simpatizzanti realizzano in carne e ossa e sangue ogni dì, mentre i Suoi vicini di scranno no: scelga il nome di Stefano Rodotà e dia una prospettiva di futuro a questo Paese stremato e indocile, bellissimo e assai contestabile, inquieto e a suo discapito tragico.
Cordialmente,
lo scrittore Giuseppe Genna

mercoledì 17 aprile 2013

Deee-lite: 1991/94. Dance sofisticata, intellettualismo,impegno ambientale e culto del design d'avanguardia





Una dance ipnotica, una ritmica avvolgente 1990 un'altra band elettronica di New York : Deee-lite. Fusion, fanky, blues in un look decisamente neo pop. Una dance sofisticata e intellettuale con giri armonici molto accurati e ricercati due album molto socialmente impegnati: World Clique un album magico tutto da ballare che insieme Infinity Within, rappresentano una scelta di campo di un gruppo che sposa la causa ambientale, la difesa del pianeta coniugate ad una attenta riflessione sulle innovazioni della grafica, del design, della moda più sperimentale.  
Per dimostrare il loro sostegno dell'ambiente, i Deee-Lite devolvono una parte dei profitti di Infinity Whitin a Greenpeace. Inoltre, Infinity fu tra i primi titoli musicali Warner inserito in un pacchetto eco-friendly chiamato Eco-pak progettato da Ivy Hill Packaging anche se graficamente bello è anche World Clique. Una meteora apparsa e scomparsa velocemente 1991/94, caratterizzata dalla contaminazione della cultura dance con il pop rock e con il multiculturalismo di una metropoli che già cominciava a manifestare segni di stanchezza di fronte alle prime avvisaglie di una recessione planetaria.