venerdì 15 luglio 2016

IL "NUOVO" CONSIGLIO COMUNALE DI VICO EQUENSE OVVERO: IL RE E' MORTO VIVA IL RE



Non se ne è mai andato! Ha gestito tutti i giochi elettorali, è lui il RAS di questo posto chiamato Vico Equense, e il nuovo sindaco è solo un satrapo prestanome, un facente funzione, come lo è stato il sindaco precedente, mi dispiace dirlo, ma Andrea Buonocore, tra lacrime e eloquio chiesastico,  non poteva fare una Giunta peggiore. Non che mi aspettassi chissà cosa, non mi aspetto più niente da tempo e infatti ho annullato il voto, e forse non dovrei neanche scrivere ciò che sto scrivendo. Neanche l’opposizione mi convince e poi, con questa giunta catenaccio c’è poco da opporsi. Peppe Dilengite, che ha fatto la vera opposizione nell’amministrazione appena passata, mantenendo alto il profilo degli interventi tra sonnolenti compagni di cordata, ieri sedeva tra il pubblico, occupando dei posti che, qualcuno maldestramente aveva pensato di riservare ad un pubblico “più scelto”. Una cosa mai vista in un Consiglio Comunale luogo deputato per l’esercizio della democrazia.  Ci fosse stato lui, forse si poteva pensare ad una opposizione decente al re di Moiano e di Vico equense, ma lui non si è presentato e ora non c’è, e tra l’opposizione non vedo figure forti capaci di scardinare questo catenaccio. Allo stato dei fatti, si dovrebbe pensare di organizzare un’opposizione extra consiliare ma non vedo grandi movimenti in giro. Dunque questo è quanto! La gente lo ama il suo re, in sala consiliare ieri, appena è entrato – e non sto parlando di Andrea Buonocore – la gente ha accennato ad un timido applauso soffocato per senso di decenza perché, nei posti riservati c’era la mamma del nuovo sindaco, ovvero il giovane satrapo. Questa giunta, così com’è composta è : l’espressione esatta di un avvenuta riconquista da parte del “Grande Re”il ristabilimento dei ruoli e dei territori occupati. Una delega conferita a Laura Del Pezzo, già candidata nella lista esclusa del Partito Democratico. La signora in questione si occuperà di bilancio, patrimonio, tributi e soprattutto di problematiche del Faito. Un assessorato conferito ad un partito che neanche si è presentato e che dopo le deplorevoli vicende pre-elettorali per la presentazione delle liste è stato pure commissariato? Sono cose che succedono, e sono la chiara testimonianza di una “grande avvicinamento” del Grande Re di Moiano e Vico Equense al partito democratico di Casillo e De Luca , d’altra parte, l’ex segretaria commissariata era tra il pubblico plaudente e non mi chiedo più quanti e quali veleni circolino in questo PD Campano.  Poi a Franco Lombardi, la cui fedeltà vassalatica al GrandeRe non ha bisogno di essere provata  sono state affidate le deleghe di Politiche Sociali, scuola, nonché l’incarico di vice –sindaco. A ruota seguono Lucia Vanacore moglie dell’ex consigliere comunale Angelo Caso altro sicurissimo seguace del Grande Re, della lista civica Colline Vicane,  delega alla cultura. Mentre ad Angelo Castellano, già ai vertici dell’amministrazione di centro sinistra una quindicina di anni fa sono state affidate le deleghe all’urbanistica, al verde pubblico, all’arredo urbano e alla spiagge. A Massimo Trignano l’incarico di Presidente del Consiglio. Ai lavori pubblici, ecologia e ambiente e servizi di manutenzione al territorio, ovvero al controllo e al governo stesso del territorio si è collocato il Grande Re stesso, colui che già sindaco di Vico Equense per due mandati consecutivi, di fatto amministrerà ancora la città. Dei giovani di VICOinvolgiAMO neanche l’ombra. A giochi fatti possiamo veramente gridare: IL RE E’ MORTO VIVA IL RE.

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