sabato 23 luglio 2016

DUE PROGETTI PER LA SPIAGGIA DI SEIANO



Dico subito che come VAS qualche giorno fa ho fatto richiesta all'Ufficio Urbanistico di poter avere copie di due interventi da realizzarsi alla Marina di Seiano: si tratta di  un riassetto delle concessioni per l'uso di corpi morti per l'attacco di natanti nello spazio antistante la Torretta fino al molo, richiesto dal Comune stesso e il permesso a costruire sulla scogliera a ridosso del molo di attracco degli aliscafo dell'ennesimo stabilimento balneare nonché solarium richiesta presentata da un privato. La scogliera in oggetto era l’unico spazio libero da ogni costruzione. Nella legenda si elencano una serie di voci: tavolato, mq 699,45,Bar Ristorante WC-WC disabili con copertura, 53,18 mq, tavolato coperto con tendaggi mq 78,92, passerella in legno-scalette, mq 41,38, Linee in acciaio per servizi-area virtuale, mq 187,44, faro mq 2,25, per un totale complessivo dell’area di mq1062,62. Entrambi i progetti, anche con committenze diverse, una pubblica e l’altra privata vanno entrambe nella stessa direzione: sottrazione di spazi liberi e pubblici ai cittadini.  Sono già diversi anni che evidenzio come questo luogo sia diventato uno spazio totalmente privatizzato: non c'è un solo millimetro di territorio dove non siano stati conficcati pali, cancelli, gabbiotti, pedane cemento, perseguendo una dissennata quanto scriteriata politica di svendere una zona che un tempo era un ridente borgo di pescatori. In un post su FB  Pasquale CARDONE - molto preciso per la verità – CARDONE commentando l’informazione che davo ha fatto un poco la cronistoria del fallimento di un progetto che avrebbe dovuto migliorare quella zona e non invece farla diventare quello che oggi è: un'accozzaglia di interventi brutti nel migliore dei casi, pacchiani, pretenziosi e cafoni nel peggiore. Mi chiedo, dopo aver visto quelle tavole di progetto, regolarmente autorizzate dalla Soprintendenza paesaggistica 1000 e più metri quadri non sono pochi, chi saranno i fruitori di quello stabilimento a ridosso del porto e chi avrà voglia di bagnarsi in quelle acque anche se lo faranno dal lato delle Axidie. E i servizi igienici? Saranno sicuramente a smaltimento chimico? E se si poi dopo dove li si scarica? .Già, le Axidie, non me ne voglia nessuno,una volta l’unico incontrastato padrone; un luogo nel quale non farei mai un bagno anche se me lo offrissero.
Era  il top  dell'offerta balneare
turistica nei cinquanta e sessanta, è declassato oggi a condominio balneare per la piccola borghesia vicana che non schioderebbe il proprio fondo schiena di questa piazza balneare pur di fare il bagno tra volti sempre gli stessi. Una signora, criticando queste mie posizioni ha fatto capire che una volta c’era una insopportabile sbarra che non permetteva l’accesso: E’ vero, oggi non c’è più, in compenso ci sono cancelli e catenacci e catene dovunque. Un'eccellenza di un tempo declassata a lido prevalente di cittadini di Vico centro, chiuso tra baracchini popolari con concessioni annuali sempre le stesse, mai riviste, revocate o affidate ad altri gestori. Lo spazio d'acqua del porto invece dietro la voce riordino concederebbe ampi spazi d'acqua per gli attracchi dei natanti a un gestore che ha già un’ attività ristoratoria e che ormai sembrerebbe farla da padrone.  Anche in questo caso con concessioni diventate veri e propri atti di proprietà a danno di qualche altro. Glisso sulla bruttezza di operazioni che hanno cancellato quelle poche tipologie costruttive esistenti e gli interventi di costruzioni cementizie direttamente sulla spiaggia o di una folle palificazione per l'illuminazione su tutte le Calcare. VAS denuncia allora, con questi altri due progetti la rapina e l'ulteriore distruzione dell'antico borgo marinaro. Denuncia gli uffici preposti alle concessioni di continuare in una perniciosa politica clientelare. Denuncia il silenzio di operatori turistici e della ristorazione che si definiscono internazionali. Ma sopra ogni cosa VAS DENUNCIA l'espropiazione di spazi che una volta erano belli e appartenevano a tutti e oggi sono brutti e tutti esosamente a pagamento. E si chiede: È così che si fa turismo a Vico Equense ? È questo il risultato che si vuole realizzare : rapina per tre mesi, assenza di un progetto organico, e devastazione del territorio?

Qualcuno ha scritto:lavorano 90 persone! bene, ma vogliamo vedere chi sono i datori di lavoro e come e quando lavorano ? iVAS sono stanchi di sentire queste cose e non vogliono riproporre un'immagine idilliaca del tempo che fu! Denunciano solo il fatto che gente che si fa chiamare imprenditori siano diventate di fatto, e non da ora, i padroni di suolo pubblico pur senza aver stilato mai  il rogito. Il Consorzio invocato da qualcuno fu a voluto, quasi trent’anni fa, dal centro sinistra ( Giunta Savarese), Rifondazione Comunista Repubblicani e il sottoscritto Vas Ambiente si opposero ( io già allora feci tutta una serie di volantinaggi). Ci opponevamo ad un progetto che tentava di miscelare pubblico e privato propendendo per quest'ultimo. Oggi, vediamo i risultati concreti di quella proposta e chi si opponeva stava vedendo giusto. Poi è successo quel che è successo e con Gennaro Cinque sindaco, e diventato la lottizzazione selvaggia che tutti possiamo vedere. 

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