lunedì 13 giugno 2016

Alle giovani sirenette tra un mojito e una vodka tonic dico:Io annullerò il voto



Sapete cosa mi ha più disgustato in questa già di suo molto disgustosa campagna per l’accaparramento della poltrona di sindaco di questo paese?  L’uso indecente che è stato fatto del termine giovani e la prosopopea e l’arroganza di molti di questi, per lo più in buona fede, ma per lo più ignoranti e ottusi come zucche vuote di halloween, che improvvisamente, dopo aver stazionato tra birre e baretti, tra mojito e vodka tonic si sono improvvisamente ridestati e hanno scoperto la politica! Dirò subito che non sarebbe un male, se questo risveglio fosse stato veicolato da una reale presa di coscienza, ma dai commenti e dalle critiche che mi arrivano, devo pensare che questi giovani – così detti tale- con millantate e ostentate lauree bocconiane e non, che scrivono con i piedi e mentre ti stanno dando del tu, passano al lei, per poi ritornare al tu, sono quanto di più infelice possa rappresentare questo mediocre paese amministrato da sempre da una classe politica di mediocri e di rozzi ignoranti: questi cosiddetti giovani sono quello che questa classe politica ha prodotto fino ad ora. E potrei passare anche su questo, perché se si semina zizzania, zizzania si raccoglie, ma ciò su cui non posso assolutamente passare sono le falsità e le bugie, gonfiate da gente che non è più giovane e che strumentalizza questi cosiddetti “giovani risvegliati” raccontando loro menzogne su menzogne. Io voglio ribadire ancora una volta, non urlando – come ha appunto scritto un imbecille- perché quando si scrive non si urla, ma si incide al massimo, che la mia posizione rispetto a questi schieramenti in queste elezioni amministrative è stata e resta quello di un totale disprezzo verso questi stessi schieramenti che si sono presentati. Allora, se come ha scritto qualcuno, sembrerebbe che io ce l’avrei con i “Buonocores” o anche i “Gennaro Cinque boys” ( termini “bocconiani”( sic! ) utilizzati da questo qualcuno ) e favorirei - suo dire - lo schieramento di Maurizio Cinque, ignorando di un accordo intercorso tra questo e lo schieramento escluso di Flora Beneduce, questo qualcuno sta dicendo una menzogna e la sta dicendo infangando la mia posizione e la mia persona. Tra l’altro, questo pischellino si fregia di voler salvare il territorio, sempre tra un mojito e una vodka tonic e lo viene a dire a uno come me che ha speso parecchi dei suoi anni a denunciare misfatti ambientali. Questo qualcuno che si definisce giovane a quasi quarant’anni, mi aggredisce gratuitamente senza conoscermi e senza conoscere niente di me! Ebbene queste elezioni amministrative in questo paese sono esattamente lo specchio di ciò che sta avvenendo in tutta Italia: una sinistra distrutta e inesistente, liste civiche a gogò e interessi personali da parte di chi aveva ed ha già le mani in pasta. Allora suona falso anche il moralismo di chi si erge a difensore del diritto al voto e della necessità di andare a votare in una situazione simile, persone che nel bene e nel male hanno fatto i fatti loro per decenni o altre che decidono di scrivere proclami dopo aver distrutto quel minimo già distrutto che fungeva da finta opposizione. Io lo ribadirò fino alla nausea: andrò a votare come ho fatto la prima volta  e annullerò il mio voto anche la seconda volta perché ciò che mi si presenta è soltanto ciarpame di vecchio politicume con presunte giovani sirenette che ne decantano le lodi senza sapere che cosa stanno cantando e soprattutto chi li dirige.

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