martedì 20 dicembre 2011

Gli alberi tagliati a Faito e la latitanza dell'Ente Parco




Sul quotidiano METROPOLIS, oggi in edicola, ho letto la notizia della denuncia firmata WWF per la constatazione del taglio indiscriminato di alberi sul Monte Faito, ed in particolare di due grandi faggi secolari. Claudio D’Esposito mi aveva già segnalato la notizia qualche giorno fa ed io la diffusi, oggi però credo che si debba dire qualcosa in più, perché anche il Circolo VAS di Vico Equense si è occupato di questo grave problema. Domenica pomeriggio alla nota trasmissione di Licia Colò, “Alle falde del Kilimangiaro”, hanno ricordato Wangari Maathai soprannominata anche “la madre degli alberi”, prima donna africana premio Nobel per la pace, morta in Kenya a 71 anni, leader storica degli ambientalisti. Questa grande donna aveva  fondato il movimento Green Belt contro la deforestazione, mi sono immediatamente reso conto in che mondo di insensibilità e di barbarie ci troviamo a vivere noi e ancora di quanto lavoro ci resta da fare per la difesa degli alberi. Voglio ricordare pure che con il termine Green Belt (cintura verde), nel Regno Unito, si definisce una norma che regola il controllo dello sviluppo urbano. L'idea è che debba essere mantenuta, attorno ai centri abitati, una fascia verde occupata da boschi, terreni coltivati e luoghi di svago all'aria aperta, il cui scopo fondamentale è impedire la scomposta proliferazione di costruzioni che vadano ad inquinare questo spazio di rispetto. Anche su questo siamo nella notte dei tempi! A Vico Equense infatti ci si muove in direzione opposta e, per ritornare agli alberi di alto fusto tagliati a Faito devo segnalare una situazione a dir poco assurda che ho dedotto dalla lettura di una autorizzazione rilasciata dal Dirigente del Servizio Territorio il 7 dicembre u.s. per il taglio in via della Funivia a Faito, di tre essenze arboree di alto fusto  (pino nero)! In altri termini funziona così: una persona segnala al Comune che ci sono alberi da abbattere in quanto pericolosi per la pubblica e privata incolumità, ed allega una relazione agronomica a firma di un professionista ricercato dalla medesima persona! Il comune rilascia l’autorizzazione in quanto dà atto che – si riporta testualmente –“ la Presidenza dell’Ente Parco Regionale <<Monti Lattari>>, nel cui perimetro rientrano le alberature oggetto della presente, ha disposto verbalmente (sic!) che, nelle more dell’attribuzione del personale dell’Ente, il Comune possa continuare ad autorizzare i tagli delle alberature previa acquisizione di perizia agronomica
Tutto questo è veramente assurdo! L’Ente Parco dei Monti Lattari, come un novello Ponzio Pilato, si lava le mani di fronte ad un problema che lo dovrebbe vedere protagonista in primo piano e affida tutta la responsabilità al buon cuore del sindaco !
Questa è un’ingiustizia perpetrata nei confronti degli alberi e nei confronti di tutto l’ecosistema che va DENUNCIATA CON FORZA!
Nelle more di attribuzione di Personale o di non personale, i VAS  ritengono che gli alberi all’ interno del Parco dei Monti Lattari debbano essere protetti dall’Ente Parco e nessuno può procedere ad abbatterli senza l’esplicito consenso del Presidente dell’Ente, che in tal modo se ne assume tutta la responsabilità!
I VAS dunque, denunciando all’opinione pubblica e alle istituzioni preposte questa gravissima situazione, si rivolgono appunto, al Presidente in questione, al quale non si richiede la sensibilità verso gli alberi che aveva Wangari Maathai, ma per lo meno un minimo di rispetto per il ruolo e l’incarico ricoperto. I VAS chiedono al Presidente dell’Ente Parco, che non si protragga ulterioremente questo disinteresse per il nostro patrimonio boschivo e dunque attendono un cenno di risposta da parte del Presidente in carica.

Franco Cuomo –VAS. Verdi Ambiente e Società
Circolo AEQUA, Vico Equense.

3 commenti:

  1. Franco ma tu sai chi è il nuovo presidente dei Monti Lattari...?
    Eh? Lo sai...?

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  2. Un presidente "contro" il parco, ma direi contro il concetto stesso di tutela ambientale, lotta all'abusivismo, riqualificazione in chiave turistica non in chiave fravica...

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  3. certo che lo so chi è il presidente e proprio per questo sollecito responsabilità latitanti

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