domenica 13 dicembre 2015

La leopolda 6, ovvero l’età dell’homo insipiens.




Dissoluzione del linguaggio, inesistenza di concetti, l’aver scelto Twitter come social network,  dove bisogna dire tutto in 140 caratteri, ma ci si riesce anche con meno, testimonia l’intenzione di parlare con slogan pubblicitari rapidi e veloci, ma soprattutto vacui. Renzi e i suoi accoliti sono riusciti a sdoganare anche l’Horror vacui, la paura del vuoto, che con la Leopolda 6 diventa l’elogio dell’orpello, della bugia, della falsità, dell’idiozia, delle utili vergogne, insomma: tutto va bene per riempire il nulla. Vittorio Sgarbi , che trovo insopportabile, mi ha rubato una battuta che io avevo già fatto per la prima Leopolda, ma si sa,  lui è super mediatico io no: alla Leopolda 6 preferisco quel gran pezzo della Ubalda tutta nuda e tutta calda. Così  con questa Leopolda 6 che si espande con meno di 140 caratteri su Twitter si celebra l’elogio della povertà di pensiero e la sua morte definitiva: dall’homo sapiens  all’homo insipiens.  La sfida contro l’idiozia è perduta: super sintetici e efficienti, a morte i professoroni e gli intellettuali, mentre una stampa asservita e una televisione pure descrivono una realtà fiabesca dove trovano spazio Biancaneve/Boschi , molti nani, Belle addormentate/Madia ( ispirate), fatine buone e volenterose /Serracchiani, per le quali questa Leopolda 6 è un grande valore aggiunto alla storia di un PD che diventa il castello assediato e l’unica espressione della verità fiabesca che si racconta. Spariscono i poveri, i disoccupati, gli sfruttati da contratti capestro, i trombati dalle banche, tutto si diffonde con un twit, con un liveblog col video integrale della Serracchiani. Mi chiedo: Qual è il confine esatto tra la ragione e l'idiozia? E soprattutto, esiste più oggi un simile confine, una simile frontiera? Nel mondo renziano delle varie Leopolde   ovvero il mondo dell’homo insipiens tutto è permesso ed a tutti i livelli, basta solo scegliere tra le miriadi di possibilità preconfezionate a disposizione e questo è quello che viene comunemente fatto passare per libertà. Come in un grande centro commerciale la società insipiens promuove i propri dogmi ed i propri principi etici attraverso delle vere e proprie campagne promozionali fatte su Twitter (programmi scolastici e corsi universitari, eventi istituzionali, incentivi statali, giornate mondiali ecc.) affiancate da una massiccia promozione commerciale che invogli al consumo (media, televisione, riviste specialistiche, risultati di studi pseudoscientifici, esperti ecc.). E’ chiaro che in una società così impostata l’evoluzione naturale ha portato alla diffusione ed al proliferare di individui homo insipiens a discapito dell’ormai inadeguado homo sapiens!! Ovvero il gufo.


2 commenti:

  1. Caro Franco, ci troviamo di fronte al trionfo del marketing fine a se stesso contro il pensiero, la ragione, il contenuto. Tutto questo solo ed unicamente per perpetrare lo scempio di un governo eletto da nessuno che nascondendosi dietro la facile maschera delle riforme e dell'ottimismo buonista nasconde sotto il tappeto nefandezze indicibili. Come ebbi a dire qualche tempo fa, con meno di 140 caratteri: Tutto è permesso al tempo di Matteo nel nome del nuovo che avanza... ma siamo poi tanto sicuri che invece che di avanzamento non si tratti di avanzi?

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