giovedì 17 settembre 2015

Soldi che si sbloccano, squali e la Bindi


Sì sta incominciando a delineare l' affare, forse, che andrà avanti, forse, per altri trenta anni e forse io non ci sarò per vedere come finirà; 50 milioni di euro ( 25 per il depuratore e 25 per la rete "nuova"); già gli squali e non i delfini,  svettano sottocosta e da lontano si intravedono le loro lugubri pinne nere.  Intanto le  7000 faccine FB spacciate ad arte per un movimento popolare, mai visto nella realtà, montato ad arte da politicanti locali scaltri, ha fatto bene la sua parte. La Grande Onda e  era necessaria a tutto questo, e Laura Cuomo ha svolto bene la sua funzione , quella di riuscire far smuovere i soldi per un depuratore che ne ha già ingoiati tanti e che doveva essere finito già da un bel po’ e per un sistema fognario che prevedo che ne ingoierà tanti altri ancora per avere risultati, se mai vi saranno simili a quelli che vediamo ogni qual volta piove. Nel frattempo i cittadini della costiera pagano le bollette dell’acqua alla GORI  carissime, nonostante i ricorsi dei cittadini, questi si, veri  e non fittizi come quelli di FB, per un sistema fognario che alla prima bomba d’acqua fa saltare tombini o tracimare rivi che sversano a mare di tutto. Ora la macchina fabbrica soldi si è attivata: il PD ( non si sa quale anima) impegnato davanti a tutti a sbloccare i dané . Per la cronaca: non ho visto questa estate un solo cittadino  per strada, ma solo faccine, improperi, lamentele e fotografie di mare a tutto spiano, coordinate da un’attenta regia fatta da sindaci ed ex sindaci. Poi, dopo aver intasato la rete  il colpo finale è arrivato col divieto di balneazione a Sorrento: mai si era osato tanto, ma si sa, il fine giustifica qualsiasi mezzo. Ora affluiranno altri soldi.  Gli squali, sono questi gli unici protagonisti di questa vicenda . Non quelli che stanno nel mare inquinato sorrentino, ma quelli che nuotano tra uffici regionali alla ricerca di altri milioni da inghiottire come fosse plancton rigenerante. Quel depuratore doveva essere finito da anni, e così , incompleto com'è ha inghiottito già milioni di euro. Ora, quelli che sono stati gli attori politici di quella grande abbuffata per una grande opera mai finita, come vuole la tradizione italiota, si fanno promotori della salvezza ambientale e chiedono ancora altri soldi da gestire per altre opere da appaltare e gli allocchi del pensiero mutilato tutti al seguito come mosche cocchiere sulla merda. Ci dovrebbe essere un limite a tutto questo, la decenza e il buon senso dovrebbero obbligare la gente a svegliarsi invece di cianciare di trasparenza . In questo rilancio alla richiesta di altri soldi di trasparente non c'è nulla! Gli attori poi sono le stesse persone che da decenni hanno gestito questo fallimento. Tutti quelli che prendono parola nella grande onda - i maître a penser- sono stati sindaci , hanno amministrato le nostre cittadine costiere. Si tiene fuori Gennaro Cinque, ma lui non sa che farsene del consenso di FB , lui, fortunatamente sconfitto alle elezioni , è il provinciale eroe dei due monti ( Faito e Scutolo), e meno male che il suo seguito è fatto solo di creduloni equensi. E allora? Di cosa stiamo parlando ? E con chi andiamo a parlare ? Con Casillo? Con Amato? Con Tito? Con Cinque? Con Beneduce? Sono questi i rappresentanti della Grande Onda? Sono loro i novelli paladini ambientali?

 Si, forse sono proprio loro quell'overflow che fa tracimare e scoppiare le fogne e proprio per questo sono sempre loro che chiedono altri soldi per sistemare le fogne peninsulari e per "adeguare " punta Gradelle" ad una penisola sorrentina che non è più la stessa di quando fu progettato. Magari l'adeguamento durerà altri 20 anni e tra venti anni bisognerà chiedere altri soldi
per adeguarlo di nuovo. Nel frattempo la Bindi, che non mi sta simpatica, fa saltare dalla sedie le anime belle della politica locale e nazionale quando dice che la camorra è funzionale alla economia della città di Napoli e gli ipocriti si scandalizzano.  Perdiamoci di vista, vi prego.

Franco Cuomo VAS VERDI AMBIENTE E SOCIETA'

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