mercoledì 3 aprile 2013

Un referendum su una strada illegale, improponibile che avalla falsità e cattiva coscienza


Una  precisazione necessaria

E’ sorta improvvisamente la necessità che io apporti una mia precisazione ad un mio post apparso sul mio blog Cronache da Agharta del 3 aprile ultimo scorso dal titolo: “Un referendum su una strada illegale, improponibile che avalla falsità e cattiva coscienza”.
Nella parte finale del detto post, allo scopo di ribadire il mio dissenso politico nei confronti della attività del gruppo di minoranza in Consiglio Comunale denominato “ In Movimento per Vico” – attività da me ritenuta, alla luce degli avvenimenti politici locali, poco incisiva, incerta e confusa, ho accennato ad un fatto contingente e di pubblica conoscenza poiché pubblicato anche da altri organi di stampa e scritto della circostanza che uno dei tre consiglieri comunali del predetto gruppo di minoranza – cioè la prof.ssa Scaramellino – “convive tranquillamente con persone condannate”, anche se con sentenza di primo grado e non definitiva.
Il riferimento chiaro ed inequivocabile è alla composizione del C.d.A . ( Consiglio di Amministrazione ) dell’Istituto SS.Trinità e Paradiso, in cui sono presenti, oltre al Presidente, i consiglieri Scaramellino e l’ex consigliere Matteo De Simone.
Questo mio giudizio politico di non condividere tale composizione del Consiglio di Amministrazione di questo Ente, da me per altro espresso già in diverse occasioni, ha bisogno però di una precisazione che mai avrei pensato di dover fare, ma che oggi, per sopraggiunti motivi personali sono tenuto a fare. Mai e poi mai , la parola “convivenza” da me inserita nel post  è riferita alla dimensione personale, familiare, parentale  e di quanti rientrano nell’orbita e nella vita della prof.ssa Scaramellino, la cui onorabilità personale e professionale, oltre a non essere stata messa in discussione, non rientra in questa critica, e, mi offende non poco il pensiero che qualcuno abbia ritenuto che il mio punto di vista in materia fosse diverso! Io ho solamente espresso un giudizio politico forte e netto. La “convivenza” istituzionale che si è venuta a determinare nel C.dA. della SS. Trinità e Paradiso non è accettabile a parere del Circolo V.A.S. di Vico Equense e mio personale e questo giudizio politico lo ribadisco con grande determinazione chiedendo le dimissioni dell’intero Consiglio di Amministrazione.
Per quanto concerne invece le doti personali e morali della prof.ssa Scaramellino non sono in discussione e né sono state mai oggetto di argomento pubblico perché non è mio costume entrare nella vita personale della signora né di chicchessia.
Franco Cuomo – Coordinatore del Circolo V.A.S. “AEQUA”
di Vico Equense




La foto utilizzata è di Alessandro Savarese


Leggo stamattina,  dell’ennesima buffonata che i tre Consiglieri Comunali di In Movimento per Vico annunciano di voler fare: un referendum sul viadotto del rivo D’Arco e  i cui prodromi erano stati già annunciati : un referendum da sottoporre alla cittadinanza di Vico Equense sull’abbattimento o meno della strada di cantiere dell’impianto di depurazione di punta Gradelle. I tre Consiglieri si guardano bene dal dire ciò che andrebbe detto e allora cosa fanno? Non prendendo posizioni in merito sottopongono ai cittadini un quesito fasullo. Su cosa dovrebbero esprimersi i cittadini? Su una strada che non è di proprietà comunale? E perché dovrebbero farlo? Oppure ancora: dovrebbero forse esprimersi su di un manufatto illegale, perché tale è diventato, e in questo caso se illegale perché chiederne il mantenimento o la demolizione ai cittadini e non perorarne apertamente e chiaramente la demolizione in Consiglio Comunale? La capziosità, perché ormai di capziosità si tratterebbe, per non usare parole più pesanti, dei tre Consiglieri è ormai palese. E’ certamente assolutamente falso ciò che affermano quando dicono di” voler proporre alla cittadinanza un referendum consultivo per decidere al più preso il da farsi e definire collegialmente la strategia del futuro: Abbattere o no la strada? Oppure ( e qui la falsità più marchiana n.d.r. ) metterla in sicurezza con ulteriori interventi così da farla diventare un’arteria vera e propria”. Falso perché quella strada è una strada di cantiere che sarebbe dovuta essere demolita dopo la fine dei lavori del cantiere di punta Gradelle, doveva essere una strada provvisoria e non quello che è attualmente diventata: uno sconcio devastante in cemento armato brutta quanto inutile. Il punto è che i lavori non sono ancora terminati e dunque quella strada resta quello che è, una strada di cantiere. Perché confondere i cittadini di Vico facendo credere loro che quella strada potrebbe essere utilizzata per altri scopi? Quella strada è asservita ai lavori per il depuratore di punta Gradelle e lo ripeterò fino all’infinito! Quando questi lavori (che ora sono fermi), saranno finiti la strada dovrà essere demolita! Questa proposta invece vorrebbe traghettare i cittadini di Vico Equense verso una proposta sostenuta dal Sindaco Gennaro Cinque, quella cioè di “rendere il tracciato aperto alla circolazione in particolare d’estate per tentare di decongestionare il traffico verso la fascia costiera”. Appare chiara allora, la volontà dei tre Consiglieri della minoranza con la proposta di questo referendum, a mia opinione illegittimo, di rendere un “favore” o di portare acqua al progetto del Sindaco: è chiaro che la popolazione si esprimerebbe per il mantenimento o il riutilizzo, ma mi chiedo quando sia eticamente corretto sottoporre a cittadini disinformati un quesito sovraccaricato di lati oscuri, ma soprattutto perché chiedere alla gente di esprimersi se mantenere o no un manufatto illegale? Mi domando dove sono finite le esternazioni di ripulsa estetica fatte dalla Consigliera prof.ssa Scaramellino? E dove sono finite le dichiarazioni pubbliche dal Consigliere dr. Maresca di demolizioni senza se e senza ma, rilasciate ad un convegno del partito Democratico di qualche anno fa all’Hotel Aequa ? Apprendo dalla stampa che i consiglieri avv. Starace, prof.ssa Scaramellino, dr. Maresca terranno una conferenza stampa venerdi e un incontro pubblico sabato nella sede del movimento è veramente l’apoteosi dell’ipocrisia : Avevo precedentemente consigliato ai tre Consiglieri di dimettersi, , ho cambiato idea, consiglio loro di passare direttamente nella maggioranza, dove troverebbero certamente buona accoglienza, viste le proposte che presenteranno per la “riqualificazione della fascia costiera” e visto che qualcuna di loro già giornalmente convive tranquillamente con persone condannate per falso e per abuso e che con una nochalance disarmante un giorno pubblica improperi contro la strada mostro e l'altro avalla il referendum per la possibile salvezza .
Franco Cuomo – VAS- Circolo Aequa Vico Equense


9 commenti:

  1. CARO FRANCO, LA MINORANZA SI E' " ABBACCHIATA " CON IL SINDACO 5.
    QUALCHE GIORNO FA HANNO VISTO IL SINDACO 5 A PRANZO LONTANO DA VICO EQUENSE CON LA MINORANZA.
    QUESTI SI SONO ABBACCHIATI.
    CIAO FRANCO

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  2. Non c'è bisogno di un pranzo per capire quello che sta succedendo a cominciare dalla SS Trinità , al Piano Spiagge, alla strada Gori e al.viaditto del Rivo D'Arco. Non posso prendere per certa la tua notizia perché dei un anonimo a me basta la certezza delle cose che sto vedendo, e ti assicuro che è già tanto.

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  3. Mi chiedo solo perchè si dichiarano di centrosinistra. Dicono il contrario su tutto, sui parcheggi, sul cinema, sul viadotto, uguali al centrodestra solo con formule più chic, tipo i referendum popolari, apertura di tavole rotonde, e baggianate simili. Persino il cda della ss trinità sarebbe diventato più bello e pulito solo perchè ora sono loro i responsabili, insieme all'ex presidente del consiglio comunale, del quale le condanne diventano simpatici e ininfluenti orpelli... Hai ragione tu, si presentassero come omologati al centrodestra, è più dignitoso per tutti e la prossima volta rischiano persino qualche voto in più...

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  4. https://www.youtube.com/watch?v=aEbaQVHDta4
    Marco Cuomo

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  5. @ l'anonimo
    Conosco un architetto/ urbanista sempre critico verso tutti, ma poi sempre in pasta come il prezzemolino nella minestra che usa il termine "abbacchiati".
    ATTENTI ANONIMI! Spesso nella scrittura si portano i "vezzi" esibiti nella parlata. Se anonimi volete essere siatelo anche nella scrittura.
    Saluti ;-)

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  6. Caro Franco dei miei stivali, oggi mentre parlavo ad un Convegno sulla ricostruzione della Città della Scienza, e quindi di questioni più importanti delle beghe vicane, mi "avvisano" che mi avevi graziosamente citato (architetto/urbanista, se non sono io chiedo subito scusa)in un tuo commento attribuendomi una riflessione fasulla e un un termine dialettale che io non utilizzo...
    Ma, al di là di tutto, mi attribuisci inopinatamente un atteggiamento miserabile, di chi pur essendo parte del Movimento per Vico, fa il furbo non si sa bene perchè, riportando fatti strani, notizie inconfessabili, incontri improbabili, cose sciocche insomma.
    A volte rifletto sul tuo modo di atteggiarti e criticare: parti con il piede giusto, da intellettuale indipendente e abbastanza libero, poi improvvisamente viri su qualcuno o qualcosa che, senza prove e senza una motivazione chiara, non ti convince, o per svariati motivi (pure comprensibili) non sopporti.
    Non devo smentire nulla, perchè tra l'altro delle menate politiche di vico ne so poco, però non mi mettete sempre in mezzo pensando che il mio interesse primario sia il vostro chiacchiericcio da quattro soldi.
    Giuseppe Guida

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  7. @giuseppe guida

    Peppe! Cosa vuoi che ti dica : io non ho pensato proprio a te se poi tu hai la coda di paglia non so che dirti e in ogni caso come dicono i latini excusatio non perita accusatio manifesta ? No mi riferivo proprio a te. Mi dispiace

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  8. @Giuseppe Guida
    poi, caro Peppe dei miei mocassini, solo per buon gusto mi permetto di suggerirti, dal basso della mia umile condizione che, non è necessario sottolineare ogni volta che scrivi che stai ad un mega convegno o che stai scrivendo un elzeviro per Le repubblica o che sei assiso su qualche cattedra universitaria. La grandeur, se è veramente tale, non ha mai bisogno di essere nè descrittiva nè denotativa, né attributiva.
    Bon jour !

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