lunedì 17 febbraio 2020

QUESTO POSTO POTREBBE DIVENTARE UNA STRADA CARROZZABILE E SNATURATO DALL'ASSESSORE CATERPILLAR, MA l'OPPOSIZIONE PREFERISCE PARLARE DI ETICA E POLITICA PER FORMARE FUTURI AMMINISTRATORI CONSAPEVOLI



ETICA E POLITICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.


Ieri è stato fatto un incontro all’ Hotel Aequa di Vico Equense, organizzato da Ciro Maffucci , il dottor Ciro Maffucci, consigliere comunale della minoranza e, credo, anche da Maurizio Cinque, il dottor Maurizio Cinque, oggi non più consigliere della minoranza, ma si dice, voglia correre per altri incarichi politici. Il tema del convegno, che apre un ciclo di sei incontri  su come formare dei bravi e competenti amministratori pubblici era e credo sarà anche per i successivi: “ l’etica nella pubblica amministrazione” e la legalità, ovvero: come da un amministratore pubblico dovrebbe nascere un “civil servant” competente, come stigmatizzano in maniera appropriata gli anglosassoni, ovvero una persona al servizio dei cittadini, della società civile che sa svolgere il suo lavoro e non, come spesso accade da noi un burocrate al servizio del potere politico di turno. 

Una iniziativa  certamente encomiabile e da plaudire, con relatori di eccellenza. Un’iniziativa che spero si sia confrontata anche con la    Scuola Nazionale dell'Amministrazione (in acronimo SNA, fino al 2013 scuola superiore della pubblica amministrazione, in acronimo SSPA),  ovvero, un'istituzione italiana di selezione e formazione professionale dei dirigenti della pubblica amministrazione italiana la cui sede è a  Caserta,   ospitata in un'ala del Palazzo Reale, capolavoro di Luigi Vanvitelli, che chi scrive, ha avuto il privilegio di frequentare per master professionalizzante nel 2010.  
Per motivi contingenti non ho potuto prendere parte all’iniziativa, ma agli organizzatori, chi scrive, nella qualità di membro del direttivo nazionale dei VAS ( Verdi Ambiente e Società), se  fossi stato presente, avrei certamente ricordato alcune cose  , magari facendole sapere anche ai relatori del convegno che, non essendo del posto, tante cose forse non le sanno. E allora le ricordo ora. 

Intanto voglio chiedere: ma chi dovrebbe frequentare queste sei lezioni? Gli amministratori comunali?  I Funzionari? I dirigenti? I cittadini? In questo comune succedono cose molte gravi dal punto di vista di consumo di suolo e dal punto di vista dell’aggressione al paesaggio e al territorio inteso come bene comune e dal punto di vista della legalità ambientale e della difesa delle coste, di molte procedure relative a permessi a costruire in aree tutelate

Le denunce che spesso chi scrive o fa, insieme a pochissimi altri cittadini sono snobbate da chi invece dovrebbe farsi carico di rappresentare una voce istituzionale in ambito consiliare. Non ultimo un video su via San Francesco, dove si fa passare per pazzo chi lo ha girato , un  modo subdolo e incivile di svilire  qualsiasi protesta e lo fanno anche quelli dell’”opposizione”, le virgolette sono necessarie.  Ci si limita il più delle volte a fotografare qualche marciapiede malmesso o qualche buca per la strada, ma i fatti veramente gravi vengono taciuti o inspiegabilmente non affrontati. Ebbene, è  mia intenzione, lanciare in questo scritto, un allarme veramente molto accorato su quanto potrebbe succedere su via San Francesco e sulla piccola via dei Mulini, che da tratturo pedonale antico  potrebbe essere trasformata in un’arteria carrozzabile, una bretella, solo per favorire l’interesse di qualche privato che in quella località, ha attività di ristorazione, in una delle zone più belle dal punto di vista  paesaggistico , ma anche più delicate da quello idrogeologico, non dimenticate che la frana che travolse lo Scrajo si staccò da lì. Nei disegni di chi ha pensato tutto questo ed ha approvato tutto questo   molte auto dovrebbero poter arrivare fino a lassù, e dunque si potrebbe aver bisogno di farle parcheggiare; e più su, c’è il convento sul quale anche ci sarebbero attività di progetto in atto

Intanto però   c’è già pronto  un progetto esecutivo  di ampliamento di via San Francesco, un progetto dal costo complessivo di 450.000,00 euro, approvato con una Delibera di Giunta del 03/6/2019 che passa sotto il nome di “Lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza di via San Francesco. Ci sono cittadini preoccupati e soprattutto chi scrive, per ciò che potrebbe succedere in quella zona molto delicata . 

Ora la chiusura di via San Francesco per i lavori farebbe prospettare di una possibile carrozzabilità di via dei Mulini dove sono previste   solette a sbalzo, ovvero delle pedane in cemento per fare il fondo strada rotabile e sembrerebbe che da parte dell’assessore ci sarebbero state già richieste ai proprietari confinanti per allargamenti dell’antico  tracciato della via Minerva, ovvero via Mulini, e si sa come funziona: ci troviamo ad allargare una cosa e poi si finisce per sventrarne anche un’altra,  cose alle quali siamo stati abituati da tempo in questo comune. 

Le procedure seguite per tutto ciò sono gli espropri, chi si rifiuta verrebbe convinto con altri sistemi. Ecco, chi ha organizzato questo convegno su ETICA e POLITICA nella pubblica amministrazione avrebbe dovuto cominciare da qui, perché se non si comincia una battaglia di civiltà sul consumo di suolo, sulla rapina di paesaggio bene comune,sulla tutela degli spazi pubblici, cioè di tutti, sull’ambiente, favorendo solo l’interesse di attività commerciali- sacrosante- ma non totalizzanti, non farà nessuna formazione e non educherà ad un bel niente e non andrà da nessuna parte producendo solo fuffa e aria fritta. 

Io invito tutti a riflettere su quando accadrà da qui a poco in quella zona e chiamo alla responsabilità civile l’assessore preposto, i dirigenti che firmano e i funzionari a tener conto su che zona del paese  sta andando  ad operare. I video che aprono il post  riprendono il luogo dove si vuole andare a realizzare l'ennesimo oltraggio al patrimonio paesaggistico di Vico Equense che è di tutti e non solo dell'assessore, di qualche ristoratore, della ditta che esegue i lavori.
V.A.S. da ora, mobiliterà quante più competenze possibili   e quanti più cittadini per sventare un progetto simile.



Franco Cuomo membro del direttivo del Consiglio Nazionale di V.A.S.




Nessun commento:

Posta un commento