domenica 15 gennaio 2012

una piccola storia di un programma che ha segnato la mia epoca: Bandiera Gialla



Nel 1965 inizia Bandiera Gialla




La capacita' di spedire i dischi in classifica da parte di "Bandiera Gialla" era veramente prodigiosa. La trasmissione, in onda il sabato su Radiodue dalle 17,40 alle 18,30, presentava dodici brani a puntata, divisi in quattro terne da ognuna delle quali usciva un finalista. Alla fine i quattro finalisti gareggiavano fra loro e si proclamava il vincitore, il "disco giallo". Sul sistema di elezione si discusse per anni. I ragazzi in sala avevano una bandierina gialla che veniva alzata per esprimere il gradimento; Gianni Boncompagni, il conduttore, contava le bandierine e lo faceva ad una velocita' vertiginosa, come del resto era impostata tutta la sua conduzione. Qualche volta il conteggio rispecchiava le urla e le bandierine, qualche volta meno. Ma cio' non intacco' minimamente il valore e il pregio di una trasmissione cosi' importante, fondamentale per la trasformazione del contenuto e dello stile della programmazione radiofonica, ancora soltanto Rai, e anche per la formazione dei suoi ascoltatori. A proposito del pubblico, prima di parlare della musica e dei dischi, e' doveroso accennare ai ragazzi che fecero grande questa trasmissione.

Tutto inizio' il 16 ottobre 1965, il giorno della prima puntata, un sabato. Il mercoledi precedente quaranta ragazzi vennero convocati alla sala M di via Asiago, uno studio di medie proporzioni, dove oltre alla regia, i ragazzi, potevano ascoltare e votare le canzoni e, con qualche affanno, anche ballare. Il programma era sponsorizzato ' allora si diceva "offerto" ' da "TV Sorrisi e Canzoni", la piu' diffusa testata di spettacolo, che ancora concedeva molto spazio alla radio. La partenza fu fortissima. Il successo della trasmissione di Gianni Boncompagni e Renzo Arbore ebbe fin dall'inizio un tale seguito da influenzare l'ambiente musicale. Ma furono i ragazzi, con il loro reale entusiasmo, con la voglia di urlare le loro preferenze, con la loro passione ad assicurare il successo di "Bandiera Gialla". A me capito' di entrare nel gruppo di quei ragazzi qualche mese dopo, eravamo gia' nel 1966, quando le registrazioni si effettuavano nel piu' capiente auditorio A, in grado di contenere duecento persone. Molti di que i ragazzi sono rimasti nell'ambiente dello spettacolo con qualche buon risultato: Renato Zero, Mita Medici, Giancarlo Magalli, Stefania Rotolo, Donatella Turri, Loredana Berte', Romina Power, Marzia Straulino, Lalla Frazzi, Alberto Marozzi, Carla Vistarini, Roberto D'Agostino, Cesare Gigli, Giuliana Valci, Paolo Zaccagnini, il sottoscritto. 

Alla fine esplose anche lo studio A e per qualche tempo il programma si trasferi' nell'immenso auditorio Rai del Foro Italico, dove si realizzarono memorabili puntate.

Inutile dire che prima di allora, cogliere un brano musicale giovane, fresco, appena uscito e magari sentirlo presentare in modo adeguato e competente, era praticamente impossibile. L'idea era nata da un viaggio negli Stati Uniti di Giulio Razzi, mitico direttore della radiofonia fin dal 1926. Nipote di Puccini, accademico e compositore lui stesso, Razzi si rese conto che la radio stava cambiando, che i disc-jockey (figura non ancora introdotta in Italia) potevano essere molto piu' efficaci degli speaker. Da li' l'idea di affidare la nuova rubrica a due giovani provinciali con molta voglia di fare: Renzo Arbore, ventottenne foggiano gia' "maestro programmatore" (selezionava i brani musicali per programmi altrui) e il trentatreenne aretino Gianni Boncompagni, che aveva gia' fatto cento mestieri.I successi discografici messi in orbita dal programma non si contano. Basti pensare che per le case discografiche un disco vincitore a "Bandiera Gialla" di solito veniva ristampato con il bollino giallo in copertina per sottolineare quel primato. A cominciare dal primo "disco giallo", "Wooly bully" di Sam The Sham and The Pharaohs o della stessa sigla di apertura "T Bird" di Rocky Roberts, i successi discografici arrivano a grappoli. A fare la parte del leone furono naturalmente i Beatles, gli Stones, Kinks, Beach Boys, Who, Small Faces ma anche molti gruppi italiani quali Equipe 84, Rokes, Nomadi, New Dada, Delfini. La grande stagione del beat, dunque, ma anche la scoperta del rhythm and blues. Questa fu la vera intuizione della coppia Arbore-Boncompagni, ovvero proporre qualcosa che musicalmente andasse al di la' del genere del momento per guardare un po' al di la', per esempio alla black music. La scelta si rivelo' felice e dal 1965 al 1970, nei cinque anni in cui il programma ando' in onda, furono "dischi gialli" molti brani del repertorio di James Brown, Otis Redding, Temptations, Four Tops, Ray Charles, Wilson Pickett. Jackson Five, Arthur Conley e molti altri. Tutti grandissimi che pero' fino a quel momento non avevano beneficiato di nessuna promozione. 
Credo che il 1966 possa essere indicato l'anno migliore sotto tutti i punti di vista.

Il 12 febbraio a vincere fu "Day tripper" dei Beatles, il 19 "Pafff. Bum" di Lucio Dalla ( che al Festival di Sanremo, poche settimane prima, era stato quasi cacciato), il 26 febbraio fu la volta di Sonny & Cher con "It's gonna rain", il 12 marzo nuovamente i Beatles con "Michelle", il 2 aprile Barry Mc Guire con "You were on my mind". Il 16 aprile 1966 ci fu una puntata memorabile: erano in gara Nancy Sinatra con "These boots are made for walking", "Hang on sloopy" dei Mac Coys, "Inside looking out" degli Animals, "Girl" dei Beatles, "Come potete giudicar" dei Nomadi, "You were on my mind" di Barry Mc Guire. A spuntarla fu la giovane Sinatra. 

Il 18 giugno dello stesso an no altro puntatone memorabile con "Io ho in mente te" nella versione di Paul Anka, "A legal matter" degli Who, "Tu te ne vai" dei Delfini, "Il vento dell'est" di Gian Pieretti, "How does that grab you darlin'" di Nancy Sinatra, "I put a spell on you" di Alan Price, un incredibile Fred Bongusto con "Maria ye ye" ( disco cult), lo Spencer Davis Group con "Somebody help me", "It's a man's, man's, man's world" di James Brown e "Sha-la-la-la-lee" degli Small Faces, "disco giallo" in carica. Incredibile a dirsi ma a vincere fu il gruppo veneto dei Delfini: "Tu te ne vai", sul retro "Domani penserai a me", fu probabilmente il loro principale successo. 

Altri importanti vincitori del 1966 furono : Patrick Samson & Les Pheniciens ("Chi puo' dirmi",25 giugno), Rolling Stones ("Paint it, black", 9 luglio), Beatles ("Paperback writer", 16 luglio), Animals ("Don't bring me down", 30 luglio), Ike & Tina Turner ("River deep mountain high", 6 agosto), Roby Crispiano ("Solo io e te", 3 settembre), Troggs ("With a girl like you", 10 settembre), Beatles ("Yellow submarine", 17 settembre), Gianni Pettenati un po' sfacciato ("Bandiera Gialla", 15 ottobre), Rokes ("E' la pioggia che va", 22 ottobre), New Dada ("Lady Jane", 19 novembre), Quelli ("Una bambolina che fa no, no, no", 26 novembre), Otis Redding ("Treat her right", 3 dicembre).


Dario Salvatori

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