lunedì 16 gennaio 2017

UNO SCEMPIO DEL TERRITORIO IN UN AREA AD ALTO RISCHIO IDROGEOLOGICO NEL SILENZIO COMPLICE DI TUTTI QUELLI CHE DOVREBBERO TUTELARLO

ex cava di marina di Seiano, le foto sono di Claudio d'Espostito del WWF





I Vigili Urbani sanno tutto, perché tacciono? Ci mostrassero le relazioni dettagliate che hanno fatto e ci dicessero perché non hanno chiuso questo cantiere. Quali permessi e autorizzazioni può avere mai avuto questo signore per fare tutto questo in una zona ad alto rischio idrogeologico? E se li ha avuti chi è stato tanto folle e sconsiderato dal darglieli? Il sindaco, la sua giunta, le opposizioni se ci sono, sanno tutto questo? Capitaneria di porto, demanio marittimo, Autorità di bacino, Soprintendenza perché tacciono? La procura è stata avvertita, perché non interviene?  Hanno autorizzato tutti questo vero e proprio scempio a meno di 100 metri dal mare? E se un giorno si dovesse staccare una falesia calcarea dalla montagna di Scutolo a chi si attribuiranno le responsabilità di possibili vittime? Sconcerta il silenzio di chi amministra questo territorio, mentre la povertà, l'impreparazione,l'incapacità e l'inesistenza di rappresentanti politici che seggono in consiglio regionale e che dovrebbero garantire l'applicazione delle normative vigenti è indecente.  “Commette reato chi costruisce a meno di trenta metri dal mare, senza il nulla osta dell'autorità marittima.” 
Lo ha chiarito nel novembre 2013 in modo inequivocabile la Corte di Cassazione con la sentenza 44644, prendendo le distanze dalla decisione dei giudici di merito che avevano considerato depenalizzata l'azione compiuta da una famiglia che aveva istallato una casa mobile con una recinzione in muratura nel comune di Modica in Sicilia, in un'area vicino al mare di proprietà del demanio senza curarsi di chiedere l'autorizzazione al Capo del compartimento. Perchè in località La AXIDIE si sta tacendo? La stampa evidenzi questo scempio e lo porti all'attenzione dell'opinione pubblica: Il Corriere del mezzogiorno, La Repubblica, Il mattino, Metropolis, facessero il loro dovere. Sono più di due mesi che si stanno facendo questi lavori senza che sia ancora stata affissa alcuna tabella come previsto dalla legge, in un'area vincolata dal PUT. Perche' nessuno interviene? Che forse le leggi urbanistiche e in materia di paesaggio  non sono più valide nel nostro paese?

franco cuomo VAS -Verde Ambiente e Società

giovedì 5 gennaio 2017

Se le lamentele disturbano qualcuno



Qualcuno ha scritto recentemente su FB :” Ma perché oltre a lamentarvi e a denunciare (che in quello siam bravi tutti.....soprattutto su Fb) non chiedete (fino ad ottenerlo) un incontro con gli addetti ai lavori? Così da capire come stanno realmente le cose?
Già, ma com’è che stanno realmente le cose?  Questo lo vorrei capire pure io, perché allo stato dei fatti, si capisce che stanno solo in un certo modo, ovvero: questa amministrazione costruisce ponti d’oro per la cosiddetta imprenditoria privata e cancellerebbe qualsiasi tutela per più comuni diritti dei cittadini, uno tra tutti: la libera balneazione.  Allora mi chiedo: chi è che  si lamenterebbe? E se la situazione è questa è forse sbagliato lamentarsi? E a denunciare non mi sembra che siano bravi tutti, visto che a Vico Equense non lo fa nessuno, tranne due persone solamente, legate a due associazioni ambientaliste: Franco Cuomo dei VAS ( ovvero io che scrivo)  e Claudio D'Esposito del WWF. Oltre questi, ravviso solo un assordante silenzio sulle ultime vicende legate al saccheggio della spiaggia di Seiano: cosa dovremmo vedere ancora mi chiedo? Scrive questo qualcuno: " perché non chiedete ( fino a ottenerlo) un incontro con gli addetti ai lavori". Bene. Io ho parlato con Angelo Castellano, che è assessore all'urbanistica e mi ha risposto che tutto quello che sta succedendo alla marina di Seiano è tutto in regola, ovvero: per quei lavori ci sono tutte le autorizzazioni. Poi ho parlato con Peppe Aiello, consigliere comunale della maggioranza, che mi ha dato la stessa risposta. Ma secondo voi, questo basta come risposta è sufficiente a spiegare il saccheggio in atto ? A me no. E spiego il perché: intanto si dovrebbe chiedere agli enti preposti alla tutela dell'ambiente e del territorio, e questo potrebbe e dovrebbe farlo anche l’amministrazione perché sono così solerti quando un cittadino accenna a fare qualche piccola modifica della propria abitazione e poi sono addirittura ciechi rispetto a opere altamente impattanti come quelle che si stanno facendo e si faranno a marina di Seiano, ma anche in altre località per l'immediato futuro? Ma per chi scrive la cosa più importante sarebbe capire quale è il progetto o il programma  di questa amministrazione, ammesso che ne abbia uno, che di fatto, come quella precedente di cui ne è la continuazione, ha reso a pagamento tutte le aree marine di Vico Equense, se si eccettua la foce del Rivo D'Arco che, giustamente, facendo troppo schifo, è stata lasciata ai paria che vi si vanno a bagnare senza pagare un soldo! Se è questo quello che vuole questa amministrazione, ai VAS non sta per niente bene e se si vuole perseguire questo fine assolutamente incongruo per i cittadini e la maggior parte della popolazione allora invece di dare le concessioni ai vari gestori di  baracchini alle Calcare, gestisse il Comune in proprio, quegli arenili che da dopo le Axidie arrivano fino a Punta Scutolo, facesse almeno questo per quei cittadini che non intendono pagare ciò che per natura dovrebbe essere assolutamente gratuito , perché non so a chi possa giovare la completa privatizzazione di tutti gli spazi per la balneazione se non solo ai cosiddetti imprenditori. Ecco, questo è il punto di vista di uno che, secondo quel qualcuno si lamenta e che invece secondo me si oppone a quella che è una vera e propria iniquità. Naturalmente soprassiedo sulle altre questioni concernenti la difesa del paesaggio e la sua tutela. Per quello io non mi indigno solo su FB. 

martedì 3 gennaio 2017

IL SILENZIO DEGLI ORGANI PREPOSTI ALLA TUTELA E ALLA DIFESA DEL TERRITORIO E DELLA COSTA

Scogliera frangiflutti marina di Seiano

I VAS si chiedono cosa tuteli più la SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI, PAESAGGISTICI, STORICI, ARTISTICI ED ETNOANTROPOLOGICI PER NAPOLI E PROVINCIA, e lo chiedono al suo direttore l’ arch. Giorgio COZZOLINO, sul territorio di Vico Equense, dopo l’approvazione di svariati progetti di cui si è occupata anche la stampa, e che apporteranno un’ulteriore trasformazione di un’area immediatamente sul mare già stravolta da interventi  privati che hanno letteralmente stravolto tutta la Marina di Seiano e lo chiedono  anche al dott. Rosario FERRETTI responsabile del procedimento del Demanio Marittimo Ambito isole (Capri e Procida),Sorrentino che tra altre cose ha anche competenza su : Regolamentazione e gestione del demanio marittimo, pulizia, illuminazione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree portuali e specchi d'acqua. Concessioni e autorizzazioni del demanio marittimo portuale, vigilanza sugli abusi. Lo chiedono  al comandante  Guglielmo CASSONE della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, tra i cui compiti ci sarebbero anche quelli della  tutela dell'ambiente marino e costiero da perseguire, sia per la ricchezza del patrimonio naturalistico nazionale, sia per i rilevanti interessi sociali ed economici coinvolti nell'utilizzo delle relative risorse e per tale vocazione ambientale,  “il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, dipendente funzionalmente dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ai sensi dell'articolo 8, della Legge 8 luglio 1986, n. 349 e dell'articolo 3, della Legge 28 gennaio 1994, n. 84, esercita funzioni di vigilanza e controllo in materia di tutela dell'ambiente marino e costiero”.  Ecco tutti questi enti hanno tra le loro competenze la difesa e la tutela del territorio costiero, mentre l’ambito della Soprintendenza  si estende su tutto il territorio. Ebbene, per quello che si sta verificando a Vico Equense  sembrerebbe che questi organismi di controllo non abbiano avuto nessun ruolo e se lo hanno avuto, esso sarebbe andato in una direzione diversa da ciò che si prefiggono di difendere. Ci riferiamo naturalmente al progetto delle AXIDIE e al progetto di un solarium su una scogliera frangiflutti  a Marina di Seiano , tra l’altro non prevista nel PRG ( Piano Regolatore Generale), ma la costa e il territorio equense ormai sono oggetto di una vera e propria aggressione da parte dei privati, nel dispregio di qualsiasi tutela del patrimonio paesaggistico. E allora eccole qua, le palafitte metalliche per il solarium completo di bar e annessi sulla scogliera. L'opera si sta completando! Per un progetto approvato pure questo da Soprintendenza e Commissione Edilizia.  Ed eccola qua le cabine loculo in cemento armato delle AXIDIE e gli sbancamenti in una zona ad alto rischio idrogeologico. I VAS  denunciano questi silenzi da parte degli organi preposti a controllo  e denunciano  un'amministrazione che si è schierata solo per la difesa degli interessi dei privati. A Seiano non c'è più uno spazio ad uso pubblico nel silenzio del demanio marittimo e della capitaneria di porto. A Vico Equense sembrerebbero non esistere  più normative sul paesaggio, e la Marina di Seiano è stata veramente rubata ai cittadini con l'assenso delle ultime amministrazioni comunali. C'è da augurarsi che il mare si prenda la sua rivincita quando non ci sono persone sul posto perché a questo punto sembrerebbe essere l’unico a poter punire l'arroganza e la cieca protervia di questa gente. E mentre l’assessore ai Lavori pubblici Gennaro Cinque sta assassinando il territorio con lavori di  scavi per cavi e condotte che vengono rifatti svariate volte, vedi Camaldoli e via Mirto e cemento , quello che con grande successo era stato iniziato dalla sua amministrazione, viene completato da quest'altra amministrazione che pure sembra essere sempre la sua amministrazione. I VAS estendono queste denunce anche alla Procura della Repubblica affinché si faccia chiarezza su tutto quanto sta avvenendo.

VAS – Circolo “Giovanni  Esposito”- Vico Equense
AXIDIE Vico Equense



martedì 20 dicembre 2016

Non sarebbe forse il caso che Andrea Buonocore, Angelo Castellano, Gennaro Cinque, Massimo Trignano spiegassero pubblicamente cosa sta succedendo






L'abuso ormai è diventato la regola. Una volta c'erano i suoli demaniali, ovvero una proprietà collettiva demaniale che per il fatto di appartenere a tutti era fuori commercio. I demani, come precisa l'art. 43 della nostra costituzione, dovrebbero restare in mano pubblica o della comunità. Oggi i litorali sono stati affidati alla gestione comunale che attraverso concessioni stanno consentendo una vera e propria manomissione ad uso privato, ma si può ancora intervenire per fermare tutto questo. Non vorrei dire una inesattezza e la notizia va approfondita, ma potremmo vedere sorgere tra poco, su una gettata di cemento, posta sotto la strada appena subito il primo paramassi dopo il Bikini, un nuovo ristorante sul mare, collocato tra l'altro in una zona ad alto rischio idrogeologico. Mi domando: ma lì, quando ci sono le mareggiate, il mare arriva quasi sulla strada e allora? E allora mi chiedo quali scogliere frangiflutti si costruiranno a pochi metri dal banco di Santacroce se si dovesse realizzare una cosa del genere. La procura da sola non può far fronte a quello che si sta configurando come un vero e proprio saccheggio del territorio. VAS, WWF, da soli non possono sostenere una battaglia che dovrebbe essere fatta da tutti i cittadini. E' di pochi giorni la notizia che nella stessa zona, un abuso che doveva essere demolito, con un escamotage indecente, è stato acquisito al patrimonio comunale, consentendo così a chi ha commesso l'abuso di poterlo ancora utilizzare.400 000 euro buttati per abbattere il mostro di Alimuri per poi ritrovarci un mezzo mostro in un'area bellissima già abbondantemente saccheggiata e deturpata e sicuramente monta la rabbia, quando sui muri che recintano l'area vedi apposte su tavole di pietra le lettere DM, ovvero Demanio Marittimo. Una volta c'erano leggi che vietavano la costruzione vicino al mare: vi dice niente la legge Galasso? Eppoi va chiarita una volta per tutte la questione delle aree demaniali! Eppoi: non sarebbe il caso che Andrea Buonocore, Angelo Castellano, Gennaro Cinque, Massimo Trignano spiegassero pubblicamente cosa sta succedendo e ci dicessero qualcosa anche su quest'altra faccenda del "ristorante riparatore" di una "ingiustizia demolitrice" in zona Bikini se è vera o falsa?
È ancora: le denunce alla procura non posso continuare a farle solo due associazioni!


martedì 13 dicembre 2016

AXIDIE: Al peggio non c'è mai fine! Cabine in muratura. Un progetto una volta bocciato e ora con la Giunta BUONOCORE realizzato: evviva il nuovo corso della bontà



Cabine in muratura alle AXIDIE! Il sindaco della bontà ANDREA BUONOCORE continua l’opera del suo predecessore GENNARO CINQUE, suo assessore, che continua a fare quello che faceva prima cioè il capocantiere su cantieri abusivi sparsi per il territorio ( via Mirto), e con assessori silenti che una volta si dicevano essere di sinistra e sensibili all’ambiente. Una Giunta che lascia passare una cosa del genere e una Commissione edilizia e pure la Soprintendenza, testimoniano solo che il nuovo corso non si è fatto attendere. Cabine che sembrano cappelle cimiteriali: neanche il buon gusto di fare ricerche su materiali ecocompatibili. No, niente di tutto questo e allora giù con ruspe e il solito cemento per completare l’opera su una terra che una volta era di tutti . Questo progetto fu presentato in passato e poi bocciato sia in Commissione Edilizia e sia della Soprintendenza, mi domando quali variazioni siano state apportate in senso” migliorativo” per approvarlo ora? Con questa Giunta BUONOCORE, improvvisamente quello che era stato bocciato prima si sta promuovendo ora, ma soprattutto la boria e il silenzio mascherati da sorrisi e finta disponibilità , per continuare a fare quello che si è sempre fatto in senso peggiorativo sul territorio. Senza voler citare l’Enciclica di Papa Francesco sull’aggressione e sulla speculazione del territorio che è bene comune, specialmente litorali e spiagge né Kant sul concetto di bellezza in natura, quello che vedete in queste foto non lascia dubbi.  E allora mi chiedo? Che cosa dobbiamo vedere più? Ma chi è l'assessore al ramo che ha permesso questa bruttura e il sindaco della bontà che fa? Tace. E perché la Soprintendenza ha approvato ora? Ormai chiunque si sveglia e può fare qualsiasi cosa! Perché non interviene nessuno? Questi lavori si fanno quando non ci sta nessuno, in barba a qualsiasi controllo. Stanno costruendo una piccola cittadella, per la verità sembra un cimitero ed è veramente intollerabile tutto ciò. E voglio dire pure che in questa Giunta BUONOCORE c'è gente che una volta si definiva di sinistra, PDS, DS oggi non lo so più cosa, ammettendo che essere di sinistra oggi rappresenti ancora un valore. Che lo stesso BUONOCORE OGGI RIVENDICA il suo essere PD e che nella COMMISSIONE edilizia ci sono pubblicisti di La Repubblica molto "impegnati" sul fronte ambiente ma che sono sempre assenti quando si tratta di far passare queste schifezze. A pochi metri dal mare non si può fare una colata di cemento simile  Di cosa vogliamo parlare ancora?  Ah si, forse dei nomi delle famiglie abbonate che verranno posti su ogni cabina: per un capella di prestigio a due passi dal mare è il minimo
E siccome queste cose sono state autorizzate allora di certo possiamo dire che fanno proprio SCHIFO !

lunedì 12 dicembre 2016

Perché chi affronta questi temi è definito populista? La falsa coscienza di chi ormai ha affidato la sua ragione ai media main stream

Serge Latouche filosofo
Jurgen Habermas filosofo
Luciano Gallino sociologo
Il dominio apparentemente incontrastato del pensiero neo liberista e mercantilista, la diffusissima idea che tutto si riduca a danaro, il declino inarrestabile del livello culturale anche in settori importanti della società e della generalità dei cittadini, l’indifferenza della gente, gli effetti devastanti della disoccupazione, della distruzione delle risorse naturali, sono alla base del generale beotismo contemporaneo.

Quest post, tanto per spiegare, chiarire, informare; perché ormai qui ognuno dice la sua ad ogni piè sospinto, e ognuno si arroga il diritto di attribuire etichette, a meno che, queste etichette questi qualcuno, non le rivendichino con orgoglio pur trattandosi  di deprimenti  e pericolose derive politiche. 

Disprezzo profondamente la propaganda xenofoba e razzista di Salvini e Meloni , ma pure quella pseudo democratica della Serracchiani o della Boschi, per non parlare del devastante genericismo e ignoranza ( ma questi sono estendibilì a tutti i rappresentanti dei gruppi parlamentari)  dei 5 Stelle. Mi deprime il clima di superficialità teorica che anima i cosiddetti dibattiti televisivi e di rete e mi deprime leggere post insulsi nei quali si irride o disprezza chi vorrebbe affrontare problematiche più ampie, più profonde, in un contesto dove il profondo di oggi sarebbe rintracciabile nell’idiozia di trasmissioni che si fregiano di fare informazione politica: il range va da Rai 3 a La 7

Premessa fatta e necessaria, per dire che a ben vedere, l’errore di fondo del capitalismo che impera oggi, ma che non è diverso da quello dei tempi di Dickens, è che esso funziona sulla base di un meccanismo, tanto necessario agli interessi dello sviluppo, quanto fragile e pericoloso nel suo protrarsi nel tempo. Sto parlando del meccanismo della “crescita illimitata”, di ciò che Marx, ma anche Adam Smith, chiamavano “accumulo del capitale” e che costituisce il nucleo essenziale del pensiero neo liberista che sembra essere l’esercizio praticato con grande disinvoltura nel mondo di oggi da tutti, anche dalla cosiddetta sinistra contemporanea. 

E’ un meccanismo tragico e devastante, perché si disinteressa del fatto fondamentale che il capitale non può crescere senza l’apporto delle risorse  naturali ( che non sono illimitate), del lavoro dell’uomo ( anche se questo sta diventando sempre più immateriale in occidente), ma soprattutto, della redistribuzione della ricchezza, fra tutti i cittadini, un principio che è detto “dell’uguaglianza economica principio propugnato da Marx, ma ripreso anche da molti sociologi e filosofii contemporanei: Gallino, Habermas, Latouche ecc. ma pienamente inscritto anche nella nostra Costituzione, all’art.3,fortunatamente salvata ( si spera) dall’improvvido tentativo renziano e piddino di modificarla. 

Oggi, l’Europa, soprattutto paesi come la Germania e la sua politica monetaria, ci stanno imponendo una totale mercificazione e in questo meccanismo a mio avviso un elemento di resistenza e di lotta è la battaglia per la difesa e la tutela dell’ambiente. 

Una guerra contro il capitalismo a favore della terra. 

Allora, a chi fa le pulci ai molti populismi, senza però cambiare indirizzo e lasciando le reazioni a queste politiche monetarie devastanti in mano di elementi pericolosi, appunto xenofobi, razzisti e in fin dei conti filo capitalistici voglio dire che va denunciata e combattutta e avversata l’ossessiva rincora a dare un prezzo ad ogni cosa. “ Non ci basta ammirare le Dolomitì o l’Etna, vogliamo sapere quando valgono in moneta e quando producono. Ai Musei, alle cattedrali, alle spiagge, alla forza lavoro, alle foreste, ai bambini di una scuola agli ospedali, alle specie animali, appendiamo diligenti il cartellino del prezzo, calcolando il cosiddetto rapporto costi benefici e attraverso queste valutazioni si fa passare l’invincibile argomento che per godere di tutto questo, bisogna privatizzare ospedali, scuole, musei,, cartolarizzare montagne, cementificare litorali, devastare l’ambiente, consegnare ai palazzinari e centri storici, “snellire” e “sveltire” gli strumenti urbanistici e così via” ( S. Settis, Azione popolare. Cittadini per il bene comune, Einaudi, p.178).  

Allora oggi io non sono più europeista, perché questa Europa sta sostenendo tutto questo e a me non sta più bene, non voglio più l’euro perché attraverso questa moneta fittizia, si sta depredando l’ambiente e impoverendo nazioni intere. Credo più che mai che una resistenza a tutto ciò debba essere per forza di cose locale e partire dal basso, dalle reali esigenze di ognuno, ma soprattutto combatterò fino all’ultima parola chi, attraverso discorsi abusati dai sistemi di comunicazione main stream, tenterà di avversare queste argomentazioni relegandole nelle regioni dell’estremismo radicale o dell’utopismo. 


mercoledì 7 dicembre 2016

Su un antico tracciato della “via Minerva” la devastazione di un intervento che oltre ad essere incompatibile e non sostenibile con l’ambiente circostante che è un bene comune, sembrerebbe anche essere abusivo.



I VAS ( Verde Ambiente e Società ) denunciano l’ennesima aggressione selvaggia del territorio di Vico Equense: i lavori, stanno procedendo velocemente sotto la “super visione” dell’assessore tuttofare ai Lavori Pubblici Gennaro Cinque, già sindaco di questo sfortunato ( dal punto di vista del rispetto delle regole urbanistiche) paese  e interessano un’antichissima mulattiera denominata Via Mirto (anticamente detta Mortula  un toponimo molto comune anche nella zona collinare sorrentina ) una stradina da sempre pedonale che conduce fino al sagrato della chiesa di S. Maria delle Grazie ad Alberi.
Dal vecchio fondo stradale affiorano tracce dell’antica pavimentazione (presumibilmente risultante dall’appropriata combinazione di pietra calcarea, ai margini, e pietra arenaria, al centro) . I lavori edili ancora  in corso d’opera stanno stravolgendo totalmente la morfologia del luogo realizzando di fatto una strada carrabile attraverso l’ampliamento e la cementificazione del tracciato preesistente. Ciò che si vede adesso, oltre la bruttura dei materiali ( il cemento è il materialo più caro a Gennaro Cinque e non ne conosce altri) è la devastazione di un’area che dal punto di vista paesaggistico e ambientale è ricca di flora e di fauna come già è stato ampiamente descritto e denunciato pure dal WWF.
Colpisce l’indifferenza di questa amministrazione comunale, prona alla pratica devastante di un assessore che è peggiore di Attila: dove passa lui non cresce più un filo d’erba. I Vas si chiedono perché il sindaco Andrea Buonocore consente quello che è un vero e proprio intervento di abusivismo. Una strada abusiva che non è prevista nel Piano regolatore, la dove prima c’era una stradina pedonale, un percorso viario che attraversa un ‘area di interesse paesistico e architettonico, dove sopravvivono reperti murari molto interessanti nonché una struttura che parrebbe essere una casa fortificata. Ora rispetto a questi reperti si sta operando nel modo che potete vedere dalla foto ( che completa la denuncia del WWF), ma da vicino, ve lo assicurimo, gli interventi sono molto più aggressivi.
La nuova carreggiata è limitata dall’ennesima ringhiera, come quelle che ormai sono state piazzate sulle strade di tutto il comune dopo l’abbattimento dei muri preesistenti che erano in buone condizioni, questa ringhiera, è fissata con staffe in acciaio o tubolari di ferro, i VAS denunciano questo intervento che cozza brutalmente con il PUT, ma invitano a riflettere sul perché un intervento come questo viene consentito senza che nessuno alzi un dito per fermarlo, in più, ci sarebbero a nostro parere gli estremi per un interessamento da parte della procura della Repubblica, soprattutto per questo proliferare di ringhiere per tutto il territorio.
Sul cantiere non appare nessun cartello che indichi direzioni dei lavori e chi li sta eseguendo e per conto di chi. I VAS ricordano che assessori precedenti, l’avvocato Benedetto Migliaccio, proprio quando era sindaco l’attuale assessore ai Lavori Pubblici Gennaro Cinque, promossero convegni sull’importanza della tutela del paesaggio e delle architetture rurali della nostra zona. Quello a cui stiamo assistendo va in direzione totalmente opposta a tutto questo. Il Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana stabilito con la L.R. n. 35/87;  inoltra l’area oggetto dei lavori si trova nei pressi di un rivo in zona classificata dal Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino Regionale Campania Centrale a Pericolosità molto elevata (P4) ed a Rischio elevato (R3) e molto elevato (R4). Tutto questo però non ha fermato l’assessore Gennaro Cinque dal procedere come un caterpillar producendo gli stessi effetti. La Soprintendenza sembrerebbe tacere, né sembrano cogliersi segni o azioni di interventi di tutela su tutta l’area interessata.   
 Visto dunque che non ci sono indicazioni e chiarimenti su tutto il cantiere, i VAS  chiedono alle autorità competenti, carabinieri in primis, qual’ora non fosse già stato fatto, un intervento e una verifica  che accertino la legittimità di tutte le opere realizzate e/o in corso di realizzazione di tutta l’area in oggetto, ritenendo inammissibile il silenzio del sindaco Andrea Buonocore su tutta questa vicenda.
FRANCO CUOMO, Coordinatore del circolo VAS “ Giovanni Esposito” di Vico Equense